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TRAS-FORMA IL PASSATO. È L’UNICO MODO PER VIVERE IL PRESENTE.

ven 12 gen 2024
Il passato non si trasforma: si ricolloca. Finché resta fuori dal suo tempo, continua a occupare il presente. Questo testo mostra perché solo rimettendo gli eventi nel punto genealogico corretto il presente smette di ripetersi.
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IL PASSATO NON PASSA: FINCHÉ NON È RIMESSO AL SUO POSTO

Il presente non è uno spazio libero.
È un punto del tempo attraversato da ciò che non ha ancora trovato collocazione.

Il passato non “agisce” perché vuole influenzare.
Agisce perché non è concluso.

Eventi, parole, lutti, emozioni rimaste senza tempo non scompaiono. Restano attivi come funzioni. Non vengono ricordati: si ripetono. Finché non sono riconosciuti nel punto genealogico in cui avevano senso, continuano a occupare il presente.

Per questo non si entra nel presente con la volontà.
La volontà appartiene alla coscienza.
La ripetizione appartiene al tempo.

Conoscere il passato non basta.
Raccontarlo non basta.
Analizzarlo non basta.

Il problema non è la memoria, ma la collocazione temporale.

Quando un evento resta fuori tempo, chiede continuamente di essere rimesso in scena. Ogni emozione non collocata ritorna sotto forma di sintomo, blocco, scelta che fallisce sempre nello stesso punto. Non perché la persona non impari, ma perché sta rispondendo a qualcosa che non le appartiene più.

La Cronogenetica non propone di “trasformare il passato”.
Propone di rimetterlo nel tempo giusto.

Non si tratta di lasciar andare, né di guarire.
Si tratta di separare ciò che è avvenuto allora da ciò che vive ora.

Il dolore non viene cancellato.
La ferita non viene nobilitata.
Semplicemente smettono di funzionare come presente.

Quando questo avviene, il presente cambia senza essere forzato. Non perché diventa migliore, ma perché non è più occupato. La sensazione di essere in ritardo, di sabotarsi al momento decisivo, di ripetere sempre la stessa scena con persone diverse perde la sua necessità.

Non perché si è diventati più consapevoli.
Ma perché il tempo ha ripreso a scorrere.

Ricollocare il passato non è un’operazione identitaria.
È un atto di precisione temporale.

Significa restituire i ruoli a chi li ha occupati, separare ciò che è stato proiettato, interrompere il trasporto di pesi che non appartengono al discendente. Non per scelta morale, ma per coerenza biologica.

La Cronogenetica lavora su questo punto:
mostrare dove il presente sta ancora portando qualcosa che non è suo.

Quando il passato viene rimesso al suo posto, il presente non ha più bisogno di essere “vissuto”.
Viene semplicemente abitato.

E il futuro smette di essere una fuga o una promessa.
Diventa ciò che può accadere quando la ripetizione è cessata.

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