Erase and Rewind

Carrello

Caricamento in corso...

LA SINDROME DA ANNIVERSARIO: QUANDO LE DATE DECIDONO PER TE

mar 16 gen 2024
La Sindrome da Anniversario descrive la ripetizione di eventi e sintomi legati a date ed età precise. Questo testo mostra perché non si tratta di suggestione, ma di tempo genealogico non ancora collocato nella sua origine.
INSTAGRAM
ALTRI ARTICOLI
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

La Sindrome da Anniversario

La cosiddetta “Sindrome da Anniversario” non indica una credenza, né un effetto suggestivo.
Indica una regolarità temporale osservabile.

Eventi, sintomi, crisi o decisioni rilevanti tendono a ripresentarsi alla stessa età, nello stesso periodo dell’anno o in corrispondenza di una data precisa. Non perché la persona lo ricordi, ma perché il tempo genealogico non è lineare.

Uno dei primi contributi sistematici su questo fenomeno viene da Josephine R. Hilgard, che osservò come alcuni disturbi fisici comparissero negli individui alla stessa età in cui un evento traumatico aveva colpito un familiare. Non si trattava di ricordi consci, ma di una coincidenza temporale ricorrente.

Questo dato venne poi raccolto e strutturato da Anne Ancelin Schützenberger, che definì il meccanismo in modo chiaro: un evento non risolto tende a riattivarsi nel tempo, esattamente nel punto in cui era comparso la prima volta, anche quando la persona non ne possiede alcuna memoria narrativa.

La ripetizione non è simbolica.
È temporale.

Un discendente può manifestare un sintomo alla stessa età in cui un antenato ha subito una perdita.
Un evento critico può riapparire nello stesso mese o nello stesso giorno di un lutto, di un incidente, di una rottura mai elaborata.
Il corpo “ricorda” ciò che la storia non ha integrato.

In psicogenealogia questo fenomeno è stato descritto come lealtà invisibile: il discendente resta agganciato a un punto del tempo familiare che non ha trovato conclusione. Non per scelta morale, ma per continuità biologica. Finché quell’evento resta fuori dal tempo narrabile, continua a funzionare.

La Sindrome da Anniversario non riguarda solo le date anagrafiche.
Può manifestarsi attraverso cicli stagionali, passaggi scolastici, soglie d’età, momenti ricorrenti di crisi o di arresto. L’inconscio non distingue tra ieri e oggi: ciò che non è stato collocato continua ad agire come presente.

Segreti di famiglia, lutti non riconosciuti, esclusioni, eventi mai nominati creano punti di condensazione temporale. Ogni volta che il calendario o l’età vi ritornano sopra, il sistema reagisce. Non per ricordare, ma per segnalare che qualcosa è ancora attivo.

Lo stesso vale per gli eventi collettivi. Guerre, migrazioni, catastrofi storiche non restano confinate alla generazione che le ha vissute. Producono effetti temporali che riemergono a distanza di anni o decenni, sotto forma di scelte bloccate, fallimenti ripetuti, sintomi senza causa apparente.

La Cronogenetica lavora esattamente su questo punto.
Non per “sciogliere” una data, ma per ricollocarla nel tempo corretto.

Quando un evento viene riconosciuto nel punto genealogico in cui ha avuto senso, smette di richiedere una ripetizione. Il corpo non ha più bisogno di segnalarlo. Il calendario perde la sua carica.

La Sindrome da Anniversario non è il potere delle date su di te.
È l’effetto di un tempo che non è stato ancora rimesso al suo posto.

INSTAGRAM
ALTRI ARTICOLI
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER