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QUANDO AUMENTA LA COMPLESSITÀ, ALCUNE FORME CESSANO

mer 03 gen 2024
La complessità non dissolve la materia né riporta all’origine. Questo testo mostra perché, quando un sistema diventa più complesso, alcune forme cessano semplicemente di avere funzione e si ritirano. Non per evoluzione spirituale, ma per precisione strutturale.
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QUANDO AUMENTA LA COMPLESSITÀ, ALCUNE FORME CESSANO

La complessità non dissolve la materia.
La rende inutilizzabile nella forma precedente.

Ogni sistema complesso — biologico, genealogico, storico — funziona finché le sue strutture sono adeguate al livello di complessità che deve sostenere. Quando la complessità aumenta, alcune forme non collassano: cessano di avere funzione.

Non c’è ritorno all’origine.
C’è obsolescenza funzionale.

Nell’evoluzione biologica, una struttura non scompare perché l’energia la riassorbe. Scompare perché non è più necessaria. Le branchie non “ritornano energia”: diventano inutili quando il polmone prende funzione. La forma precedente non si sublima: viene superata per inefficacia.

Lo stesso accade nei sistemi umani.

Quando la complessità genealogica aumenta — più informazioni, più consapevolezza, più possibilità di scelta — alcune strutture emotive, relazionali, identitarie non reggono più. Non si trasformano. Si ritirano.

Il ritiro non è spirituale.
È strutturale.

Una funzione nata per sopravvivere in un contesto povero di possibilità diventa un peso in un contesto complesso. Non perché sia “negativa”, ma perché occupa spazio senza servire.

La Cronogenetica lavora esattamente su questo punto.

Non accompagna un ritorno all’origine.
Non promette integrazione cosmica.
Non parla di energia primordiale.

Mostra dove una funzione del passato continua a operare in un sistema che non ne ha più bisogno.

Quando questo viene visto, la funzione si spegne.
Non evolve.
Non si trasforma.
Non diventa luce.

Cessa.

La complessità non chiede più energia.
Chiede meno strutture inutili.

Per questo, quando un lavoro genealogico è preciso, non “apre” mondi interiori. Semplifica. Riduce. Alleggerisce. Toglie.

Non perché si torni all’origine, ma perché si smette di portare ciò che non serve più.

La maturità di un sistema non si misura da quanta complessità accumula, ma da quanta forma obsoleta riesce a lasciar cadere.

Questo vale per l’universo biologico.
Vale per gli alberi genealogici.
Vale per un essere umano.

Non c’è alcuna danza cosmica.
C’è una legge semplice:

quando la complessità aumenta,
ciò che non ha più funzione si ritira.

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