L’Archetipo 7 rappresenta la Vittoria perché si fonda sull’azione, sull’AZIONE NEL MONDO. Qui si manifesta il messaggio della possibile risoluzione del Karma familiare, grazie a un deciso comportamento ed una irreprensibile condotta.

L’Azione nel mondo è prima di tutto maschile (si trova nella colonna maschile di destra del Pilastro della Misericordia) e si esplicita nella conquista e conoscenza di nuove terre e situazioni. All’inizio esiste solo la guerra di conquista, dove i popoli si armano per andare a conseguire nuove fonti di sostentamento e nuovi territori più fecondi o con climi più miti. Poi, quando non ci saranno più terre disponibili alla conquista, perché ci siamo evoluti, si attiverà l’elemento migratorio, come soluzione meno cruenta, ma non meno dolente.

Quando il maschio raggiunge la sua maggiore età deve poter manifestare il suo bisogno di ritagliarsi il suo personale territorio reclamando il diritto di prendere una sana distanza dalla famiglia d’origine e andare alla ricerca del suo posto nel mondo. Molto spesso, nelle famiglie patriarcali, molto più numerose delle nostre, si decideva chi dovesse restare nella terra di origine a guardare i vecchi e a prendere il loro posto, e chi dovesse andare alla conquista di nuove terre. L’emigrazione per motivi economici e connessi alla povertà, rispondeva perfettamente al bisogno di crescita e di espansione della famiglia. Allora solo i più forti, a livello emozionale, avevano il coraggio di andare via, tagliare con il passato e integrarsi nella nuova terra in cui erano emigrati. Altri ancora, che si sentivano non pronti a staccarsi dalla propria stirpe, accettavano di buon grado il giogo dell’albero che li aveva messi al mondo. Ed infine c’erano quelli che, con molta scaramanzia e poca volontà, tentavano la fortuna, rischiavano il viaggio e l’impatto con la nuova condizione, ma poi dovevano tornare indietro, perché non ce la facevano a gestire l’aspetto emozionale, la conoscenza di un’altra lingua o la distanza dalle proprie origini. Per questi ultimi il conflitto subito era molto più pesante, perché dovevano soggiacere, per tutta l’esistenza, al proprio e altrui giudizio, non avendo sostenuto il confronto con la diversità.

Quelli che però accettavano di buon grado la nuova patria con semplicità e riconoscenza, erano capaci di metter su una famiglia sana e intraprendente e tagliare tutti i ponti di comunicazione con il proprio passato.

“Andare via” è il contenuto primario del settimo Archetipo: E’ la Vittoria di chi prende la distanza dall’Origine e si cimenta con la sua originale Azione. Riguarda il bisogno evolutivo e biologico di costruire qualcosa nella vita che abbia a che fare solo con se stessi e con le proprie capacità, senza sottomettersi alle regole antiche della famiglia che spesso soffocano la creatività del singolo individuo. Il soggetto che riesce a staccarsi dal passato cominciando a vivere la propria esistenza, possiede un talento molto importante e decisivo per il proprio sviluppo: si tratta della Fede e della Fiducia. Solo chi ha fede può rifiutare la ripetizione del suo albero e tentare nuove strade secondo la propria determinazione. Non riesce più ad accettare la schiavitù dell’Appartenenza alla propria Famiglia per scoprire, nell’Azione, di Appartenere alla Razza Umana.

L’Azione nel Mondo può iniziare infatti, solo se accetti il distacco dalla tua Famiglia e dalla tua Origine. Qui ci troviamo proprio nell’opposto dell’aspetto missionario dell’Archetipo numero 5, ed entriamo nel desiderio reale di conoscere il Diverso e il Nuovo. Dalla figura del Missionario passiamo a quella del Trovatore o dello Scopritore di cose di cui non si conosceva neppure l’esistenza.

Il soggetto non vuole più ripercorrere i solchi del passato, e va alla ricerca di una nuova terra dove costruirà la sua esistenza, senza i rimpianti verso quello che era stato. L’Archetipo dell’Azione nel mondo è possibile percepirlo anche come Eternità e Vittoria e si riferisce all’incedere della nostra gamba destra, che inizia l’azione e la conduce verso il successo della riuscita.

Dopo che il ragazzo o la ragazza hanno assaporato la bellezza dell’attrazione e della creazione (Archetipo 6), percepiscono chiaramente che la Venere può nascere soltanto dal sangue e dal seme di Urano, castrato dal proprio figlio Saturno. E’ proprio nella ribellione e nel tagliare la connessione con la propria stirpe, che dal sangue e dal seme caduti in nuove acque, emerge dalla spuma quella dea di così immensa bellezza.

Così l’archetipo successivo è quello che fa agire la persona contro la sua stessa Lealtà Familiare, che fino ad allora lo ha compreso e protetto nelle sue rigide regole. Così si ridesta una nuova identità, più matura dell’archetipo 4, quella che si auto-percepisce semplicemente come Azione, come decisione di un gesto definitivo.

Tra tutte le possibilità indichiamo qui i due estremi:

  • ALLA CONQUISTA DI UN NUOVO TERRITORIO. La persona decide di andarsene via, di appoggiare a terra la gerla che contiene il karma familiare. I forti se ne vanno perché sanno che non sarà mai possibile uscire dai binari della Lealtà e solo andandosene si potranno aprire altre strade e altre possibilità.
  • SCELGO DI RIMANERE. La persona decide di restare, ma vuole essere libero di scegliere cosa mantenere e cosa buttare della sua eredità. Resta a fare il ragazzone di casa fino a 35 anni, cercando di prendersi tutti i benefici di questo abitare in casa con i genitori. E’ come se questi ultimi lo stipendiassero per la sua permanenza ai domiciliari.

Anche la permanenza in famiglia è comunque un’azione, anche se la sua dimensione si esplica tra i braccioli di un divano. “Vi sto dando la mia presenza e dunque mi dovete mantenere e allungare senza fine il mio accudimento!” E così, questi personaggi, restano aspettando che i genitori muoiano, per ereditare tutto quello che è stato accumulato con onesto lavoro.

Questa persona si accontenta di quel poco o di quel molto che riceve, se lo fa bastare, perché non deve fare figli e non ha alcuna intenzione di ripetere gli errori dei genitori, né riesce neppure a immaginarsi nella condizione di futuro padre o madre. Non sanno sostenere nessun tipo d accudimento, se non quello del cane, o meglio ancora del gatto.

  • ALLA CONQUISTA DI UN NUOVO TERRITORIO Chi ha il coraggio di esistere e di mettersi in gioco, riesce ad entrare in contatto con visioni molto diverse dalle proprie. Attivano un confronto fecondo e riescono così a sviluppare le proprie attitudini e scegliere il meglio per loro. Si mettono in gioco ed entrano in competizione. Accettano le nuove regole della nuova terra e ne subiscono il fascino. A volte sono anche quelli più ligi a far rispettare le nuove regole, come se fossero più realisti del Re. Si misurano con il mondo e nel lavoro. Sono quelli più disponibili a creare nuove famiglie e a sviluppare nuove ipotesi. Sono anche quelli che fanno più figli, non perché si sentono più tutelati nella nuova patria, ma perché esiste una necessità di dare nuova vita a questa terra ospitante. E’ un vero ringraziamento biologico. I figli di questi personaggi, non hanno alcun problema di riconoscimento, si integrano con tranquillità e non ricevono in dono il vecchio karma dei genitori, perché il nuovo territorio domina su tutto.
  • SCELGO DI RIMANERE. Chi non ha il coraggio di andare via deve però attivare la forza per subire comunque il proprio karma familiare. Anche se farà di tutto per muoversi il meno possibile, per tentare di sentire meno dolore. Così qui la scelta diventa quella di diminuire l’azione per lasciarsi agire dalle dinamiche del quotidiano. Questa persona pensa di sapere dove e come muoversi all’interno di quella gabbia che crede di conoscere molto bene. Mantengo e dilapido il patrimonio ricevuto e risolvo il conflitto ed il karma antico, non procreando più e interrompendo così il dolore dell’albero.

Domande:

  1. Ti senti in una situazione in cui non hai vie di uscita?
  2. La tua vita la percepisci già vissuta e già ripetuta da altri del tuo clan?
  3. Hai spesso il desiderio di lasciare tutto e tutti e di ricominciare l’esistenza in una nuova condizione, totalmente diversa e distante?
  4. Pensi spesso di partire e andare a vivere in un altro Paese?
  5. Hai raggiunto la conoscenza di ciò che sei, come figlio delle tue Origini?
  6. Sei pronto a partire per l’avventura della tua vita, solamente tua stavolta?
  7. Vuoi partire perché non ce la fai più a sostenere la tua Origine, o perché vuoi incontrare gli Altri?
  8. Cosa è per te l’agire? Definisci il concetto di Azione!
  9. Come concepisci la tua Azione nel mondo?
  10. Che collegamento c’è, secondo te, tra l’Azione e l’Arte?