L’ARCHETIPO DELLA BELLEZZA, la sesta Sĕfirōt di Tifèret: LA GIOIA DI VIVERE (2°parte)

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Ma se non riesci ad accorgerti di quando lui (o lei) è attratto da te; come farai mai a capire se anche tu sei attratta da lui?

E’ come se qualcosa o qualcuno di malvagio, abbia rubato l’archetipo che ci fa percepire l’attrazione. Quello che uno pensa non è reale e i tempi vengono sfalsati inevitabilmente. Se non sai riconosce l’attrazione hai davvero un blocco biologico dettato dal tuo albero genealogico. E’ il fermo alla prosecuzione della specie. E’ un modo indolore per tagliare il ramo che si sta seccando, e per fermare la prosecuzione del conflitto.

I grandi single di oggi hanno vissuto negli anni importanti della GIOIA DI VIVERE, un rifiuto fortissimo sul piano attrattivo. Oppure si sono semplicemente sbagliati e per amore di quella meravigliosa e dolorosa svista, sono rimasti per sempre in quel loop senza mai più recuperare. Così si mettono in attesa del principe azzurro immaginario, facendo intendere di essere persone che non si accontentano mai.

I single vivono l’esistenza “Aspettando Godot” che è quel Dio del godimento che è scomparso dalla loro vista per sempre

Abbiamo perso la comprensione della lingua dell’attrazione!!! Così invece di costringerti, per il tuo errore percettivo, a stare fermo un giro, rischi di farti una vita intera nel timebreak.

Nell’attrazione non ci può essere qualcuno che subisce qualcosa. Anzi se c’è un subito, qualcosa che qualcuno sopporta o patisce, significa che non c’è attrazione e dunque devi dartela a gambe, perché senza attrazione ti farai molto male.

Se ti getti nelle braccia di chi ti vuole, ma senti che tu non lo vuoi, stai perdendo TUTTO! Se ti getti su uno che tu desideri e lui accetta la relazione con te ma non ti vuole, stai valicando ogni morale.

L’innamorato è tale se c’è un reciproco riconoscimento, altrimenti se il desiderio è da una parte sola e l’altro lo subisce, siamo in presenza del peggiore maleficio. Questo è il DIAVOLO.

Non a caso le lame dei tarocchi di questa Sephiroth sono L’INNAMORATO e il DIAVOLO.

Nell’INNAMORATO: Il ragazzo sta nel mezzo a due bellissime donne che lo invitavano entrambe a seguirlo. La prima rappresenta la virtù, che gli offre una vita di sforzi, sacrifici e lotta per raggiungere la gloria, l’altra, rappresenta il vizio, e gli offre una vita di lussuria e di piaceri. Il giovane è fermo ad un bivio. Ha le braccia conserte sul petto e gli occhi rivolti al suolo. Non sa quale strada scegliere. Al di sopra dei tre personaggi, in un ovale luminoso, è posto un cupido con le ali azzurre e rosse, con un arco teso, pronto a scoccare una freccia sul capo del giovane indeciso. Quest’Arcano è la rappresentazione allegorica del libero arbitrio dell’uomo: esistere o essere e quindi divenire. La realizzazione di questa Bellezza Morale corrisponde alla 6° Sephiroth, quella di Thiphereth, il cui simbolo è il sigillo di Salomone, i due triangoli intersecati. È l’unione dell’animo individuale con lo spirito divino (acqua‐fuoco).

Il DIAVOLO vassallo di Lucifero, simboleggia gli impulsi della sostanza fisico-animale che sottomettono la mente dell’uomo. Ha gli arti inferiori caprine, tronco, arti superiori e seno femminili. Sulla fronte è posto un Pentalfa bianco, simbolo della Natura illuminata Sulle braccia femminee è scritto Solve et Coagula. Mentre la mano destra impugna l’asta fiammeggiante con cui attrae il soprasensibile sin dentro la materia più densa. Nel piedistallo, legati con due funi al collo e fissati ad un anello unico centrale, ci sono un piccolo satiro a destra e una faunesca a sinistra. Da ultimo analizziamo ancora due elementi, le corna e gli zoccoli d’oro, simbolo di regalità. Poi, sui genitali, per nascondere il “Mistero” della generazione fisica, un nodo di Hank, chiave della vita. Intendendo, così, che il Diavolo attende alla creazione fisica, dando vita ad un essere ch’egli possiederà sino alla sua Liberazione. L’anima del mondo materiale. L’energia vitale e generativa dell’essere umano.

Domande

  1. La tua gioia di vivere è collegata alla tua Famiglia o risiede in te stessa?
  2. Nella tua vita hai accontentato le aspettative della tua Famiglia di Origine, sei stata “leale”?
  3. Sei quella che realizza i sogni degli altri e solo dopo cerchi di raggiungere i tuoi?
  4. Perché sei in questa esistenza? Che sei venuta a fare?
  5. Sai che cos’è l’Attrazione, quando l’hai percepita la prima volta?
  6. Vivi la tua esistenza nell’attrazione o vai alla ricerca del desiderio dell’altro per arrenderti?
  7. Che cosa è per te la Bellezza, un potere o una consolazione?
  8. Quale immagine di te vuoi vedere realizzata nella materia?
  9. Sai riconoscere i talenti della tua appartenenza all’albero come i suoi doni?
  10. Sai riconoscere le differenze dal tuo Albero come una nuova vera Identità?