LA CORONA DEI MANTRA: IL SUONO CHE RASSERENA L’INCONSCIO E MITIGA L’EMOZIONE.

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Tutto è vibrazione, anche se la materia visibile si manifesta in un intervallo molto limitato di frequenze, questo non significa che non esista ciò che non cade sotto la nostra percezione. Anche i suoni hanno una gamma di udibilità limitata che si restringe con l’età, ma questo limite, che la natura ci impone, è in realtà una santa e sacra protezione. Non potremmo mai elaborare in tempo utile tutte le informazioni che ci arrivano nell’unità di tempo e finiremo con l’impazzire se i nostri sensi non limitassero la percezione.

Solo se hai intrapreso un cammino di auto-conoscenza interiore e di comprensione delle tue parti razionali ed emotive potrai, con il tempo e la saggezza acquisita, aprire nuove porte, oltrepassare i limiti dei sensi e sperimentare altri livelli di coscienza, proprio perché la centratura interiore ed emozionale può finalmente concederlo. Allora potrai viaggiare oltre i cancelli del dubbio e sgretolare i limiti dello strumento corporeo.

In principio era il Verbo e dunque tutto comincia da una parola, da un suono. Il suono fa parte del primo e più vasto serbatoio del numero e rappresenta la manifestazione evidente della nostra partecipazione all’Armonia delle Sfere.

Tutto è stato fatto con la Parola. La Cronogenetica è ripetizione di parole che sono riconosciute dall’inconscio e che lo attivano, per andare a integrare eventi del passato rimasti incastrati nella maglia spazio-temporale del vissuto della nostra famiglia. In qualche modo è simile ad una preghiera che si ripete, una liturgia di intercessione che riesce a portare la persona fuori del tempo, perché il tempo sia finalmente manipolabile e di nuovo programmabile.

Le corone religiose

L’identica cosa accade nel ripetere le ave marie della corona di un rosario, che per un cristiano costituisce un mezzo validissimo per contemplare e meditare il mistero cristiano.

Ma una tradizione analoga la troviamo in India che utilizza il mala; che in sanscrito significa “la catena di fiori”, una corona di 108 grani che permettevano di ripetere le lodi di Dio.

Il Sutra dell’albero del sapone racconta un episodio di come il mala sia stato tramandato dallo stesso Buddha: “Un giorno il re di Vaishali, chiamato Haruri, mandò un messaggero a Buddha che stava predicando al Picco dell’avvoltoio e gli fece chiedere: “Nel mio paese imperversano la carestia e l’epidemia. Il popolo è molto afflitto. Ma la miniera della Legge è troppo profonda e troppo vasta per metterla in pratica. Mi insegni qual è il punto principale?”. Buddha ebbe tanta compassione e disse: “C’è un mezzo ingegnoso di salvezza per tutte le generazioni future. Preparate una collana infilando insieme 108 semi dell’albero del sapone e tenetela sempre con voi. Recitate con tutta l’anima i nomi di Buddha, della Legge e della Sangha, contando ogni volta un grano. Così facendo estinguerete la sofferenza che nasce dai desideri mondani e otterrete i frutti del cielo. Se continuerete con la recita riuscirete a liberarvi dai 108 desideri mondani e otterrete la ricompensa suprema”.

Anche nell’Islam esiste la corona che si chiama subha o tasbîh. Quella completa ha tre serie di 33 grani, separate da due grani più grandi e il tutto è chiuso con grano più grande come un piccolo manico (yad). Questa corona non ha una funzione unica, attualmente la più diffusa è la ripetizione delle tre giaculatorie “Gloria a Dio” (SubHan Allah) – con il senso della sua assoluta trascendenza -, “Lode a Dio” (Al-Hamdu lillah), e “Dio è più grande” (Allahu akbar), trentatré volte. La tradizione musulmana riporta il detto seguente: “A Dio appartengono novantanove nomi, cento meno uno; perché lui, il Dispari (= l’Unico) ama ciò che è dispari”.

Perché c’è così tanto POTERE nella ripetizione, quasi incantata e semicosciente?

Semplicemente perché ogni liturgia ripetuta e ripetitiva, scava un solco nel tempo e alimenta il serbatoio dell’eternità. Nella ripetizione di un gesto, di una parola, di un suono, si abbassa automaticamente la frequenza cerebrale e si scende in Theta e anche in Delta dove ci si ritrova improvvisamente nella frequenza della contemplazione. Lì avvengono i “miracoli” perché la griglia spazio-temporale è stata dissolta ed è possibile camminare dietro le quinte temporali per sommuovere gli engrammi, ricevere nuovi eventi neutri e darsi nuove possibilità.

Corso a distanza di Meditazione con i MANTRA

E’ quello che vogliamo consigliare a tutti coloro che hanno già iniziato il percorso di Cronogenetica e a tutti coloro che vorranno iniziarlo. Un breve, ma intenso corso di Meditazione sui Mantra che la nostra carissima amica, Federica Gorni, che ringraziamo di cuore, ha elaborato approfondendo le 5 emozioni primarie della Cronogenetica + la proiezione di Ansia e di Attacco di Panico. Con un lavoro appassionato e verificato nel tempo è riuscita a trovare, per ciascuna emozione negativa (Paura, Colpa, Tristezza, Rabbia e Amarezza), i corrispondenti suoni e mantra che ci possono aiutare ad elaborarla e sciogliere.

Un lavoro prezioso che completa il lavoro di pulizia inconscia della Cronogenetica e che abbiamo sollecitato, perché consapevoli delle sue doti e capacità.

Federica è maestra di yoga ed insegna a Bologna e la pratica dei Mantra l’ha direttamente appresa dal Maestro della Shri Param Eswaran, che ha seguito per oltre dieci anni. Vive e pratica lo yoga dagli anni 90 e presto potremo acquistare il suo libro proprio sulla Scienza dei Mantra.

In un momento di perdita del baricentro emozionale e mentale che questa pandemia ha innescato, è necessario possedere nella nostra faretra, frecce adeguate e strumenti disponibili e veloci per recuperare la nostra centratura e la nostra lucidità.

Mario e Domenica Grilli – Cronogenetica

https://www.mantrayogacentre.com/nuovo-corso-di-mantra-yoga-a-distanza-sulle-emozioni.html