LA CRONOGENETICA NON È PNL
La Cronogenetica non nasce come alternativa a una tecnica.
Nasce da un altro presupposto.
La PNL lavora sulla mente, sulle rappresentazioni, sulle sequenze di significato.
Presuppone che il tempo sia una linea su cui intervenire attraverso immagini, riformulazioni, programmi interiori.
La Cronogenetica non parte da lì.
Perché non considera il tempo una costruzione mentale.
Il tempo che lavora nella vita di una persona non è una visualizzazione.
È una struttura biologica e genealogica già incisa nel corpo, prima della coscienza.
Eventi, date, età, ruoli, emozioni non risolte non sono “ricordi”.
Sono punti attivi di una linea temporale reale che continua a operare, anche quando non viene più pensata.
Per questo la Cronogenetica non riprogramma.
Non installa futuri desiderabili.
Non lavora sull’illusione del controllo.
Legge ciò che è già scritto.
La cosiddetta “linea del tempo” non è un nastro su cui proiettare obiettivi.
È una continuità di esperienze vissute, spesso anteriori alla vita individuale, che determinano come una persona reagisce, sceglie, ama, si blocca.
La Cronogenetica lavora su questa continuità.
Non per modificarla, ma per collocare ogni evento nel tempo che gli appartiene.
Quando un evento resta fuori tempo, continua ad agire nel presente.
Quando viene riconosciuto nella sua origine, smette di ripetersi.
Questo è il punto di divergenza radicale:
la PNL tenta di orientare il futuro.
La Cronogenetica interrompe la ripetizione del passato.
Non utilizza visualizzazioni, affermazioni o programmi mentali.
Utilizza dati reali: genealogia, età biologiche, sogni, sintomi, parole dette nei momenti decisivi.
Non lavora per suggestionare la mente.
Lavora per informare il corpo che una funzione ha già assolto il suo compito.
Quando questo avviene, non c’è nulla da “liberare”.
C’è solo qualcosa che non è più necessario sostenere.
La Cronogenetica non promette potere sul futuro.
Restituisce una posizione corretta nel tempo.
E da quella posizione, il futuro smette di essere una minaccia o un progetto da forzare.
Diventa semplicemente ciò che può accadere quando la ripetizione è cessata.





