CRISI E INCERTEZZA: QUANDO IL TEMPO NON COINCIDE PIÙ
CRISI E INCERTEZZA: QUANDO IL TEMPO NON COINCIDE PIÙ
La crisi non è un errore.
Non è nemmeno un’opportunità.
È un segnale di discontinuità temporale.
La crisi compare quando una struttura che ha funzionato fino a un certo punto continua a operare oltre il tempo in cui aveva senso. L’incertezza non indica che “non sai cosa fare”. Indica che ciò che ti guidava non è più valido, ma non è ancora stato sostituito.
Non c’è nulla da attivare.
Non c’è nulla da diventare.
C’è qualcosa che non coincide più.
La lettura comune interpreta la crisi come passaggio di crescita personale. La Cronogenetica la legge come momento di arresto della ripetizione. Quando un meccanismo non può più riprodursi automaticamente, il sistema entra in sospensione.
L’incertezza non è uno spazio fertile.
È uno spazio vuoto.
E il vuoto non chiede atteggiamenti interiori, responsabilità o coraggio. Chiede precisione. Finché non si comprende da quale tempo proviene ciò che sta cedendo, il sistema resta instabile.
La crisi non chiede protagonismo.
Chiede collocazione.
Molte crisi emergono quando una funzione genealogica non è più sostenibile: ruoli ereditati, aspettative familiari, lealtà non riconosciute smettono di reggere la vita attuale. Il corpo non riesce più a portarle avanti e produce un arresto.
Non per farti crescere.
Per farti fermare.
In questo senso, l’incertezza non è una fase da abitare.
È un indicatore.
Segnala che una continuità è arrivata al limite. Che qualcosa che non ti appartiene più sta ancora cercando di operare attraverso di te. Finché questo non viene visto nel suo tempo genealogico, nessuna decisione produce stabilità.
La Cronogenetica non lavora per “trasformare la crisi in risorsa”.
Lavora per individuare cosa ha smesso di avere funzione.
Quando questo avviene, la crisi non si supera.
Cessa.
Non perché hai imparato qualcosa, ma perché il meccanismo che la generava non ha più motivo di attivarsi. L’incertezza si ritira quando il tempo torna a coincidere.
Non nasce qualcosa di nuovo.
Smette di operare qualcosa di vecchio.





