“DOPO LA CRONOGENETICA…….

In famiglia

Prima: alle varie accuse di mia madre, vere o non vere: immediatamente scattava in me una chiusura a riccio di protezione e mi sentivo come una farfalla impazzita dentro a un barattolo di vetro, gestita dalle forti emozioni negative. Spesso reagivo con rabbia esagerata. Solo dopo molto tempo riuscivo a discernere se veramente avevo fatto qualcosa di sbagliato, oppure erano solo manipolazioni di mia madre che tendevano a farmi sentire “cattiva”. 

Adesso: mia madre cerca ancora di manipolarmi, non fa più leva sul senso di colpa, ma è diventata inquisitoria, forse avverte di non avere il potere di prima su di me. Quando è troppo “Santa Inquisizione” rispondo secca, poche volte ancora alterata, mettendo immediatamente dei limiti oltre cui non andare. Il rapporto con mio fratello Luigi è migliorato, è molto affettuoso e mi rispetta.

Al lavoro

Prima: con i contatti di lavoro, sia attori che rappresento o produzioni e casting, avevo un atteggiamento a volte “da tappetino” un po’ fantozziana “come è buono lei che si è ricordato che esisto” e a volte venivo gestita da personalità aggressive fino a dargliela vinta pur di non avere un conflitto. Avevo timore a chiedere i soldi che mi spettavano come se non meritassi il guadagno del mio lavoro. 

Adesso: riesco a farmi valere in modo gentile e non mi sembra di essere gestita da nessuno. La sensazione è quella di non attrarre più quelle dinamiche e se si presentano sono meno forti e riesco facilmente anche a dire “no”. Non avendo più il mio ex capo come scimmia sulla spalla, mi sento più libera, meno fagocitata e quindi mi arrabbio meno. Posso dire che mi si presentano meno situazioni che scatenano la rabbia.   

In amore

Prima: le relazioni sentimentali sono state catastrofiche. Tradita, sfruttata, pressata, non rispettata. Se avevo terrore di perdere le amicizie figuriamoci gli amori! Non dimostravo apertamente la mia paura ma c’era e le mie vibrazioni hanno sicuramente contribuito a far scappare alcuni miei ex. Il loro comportamento non faceva altro che rafforzare la mia paura di soffrire, di essere abbandonata, di essere giudicata, e il top: paura della paura.

Adesso: ho ripreso lentamente la relazione con l’ultimo mio ex, Filippo. Avendo ripulito le principali emozioni negative e non essendo più ossessivamente innamorata di lui, mi relaziono meglio, non sono possessiva, ombrosa, ho un sano distacco e non rapporto più ogni suo atteggiamento negativo o di nervosismo a me. Lui mi rispetta, dimostra affetto (nella misura in cui è capace), ma avrebbe una grande necessità di ripulire le sue emozioni negative. Chiaramente è ostico a ogni forma di psicologia, spiritualità e quant’altro. Si sente perfetto e giusto. Starò a vedere come evolve, la mia grande felicità è di essermi dimostrata che vivo benissimo anche senza di lui. Filippo non mi causa più ansia, anzi mi diverto a vedere la sua! Riesco a esporre le mie ragioni senza blocchi e tante volte lascio perdere perché non ne vale la pena.”

 

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