Il vero augurio

I genitori si augurano sempre che i figli abbiano successo e riescano nella vita, raggiungendo una condizione più prestigiosa e felice della loro, ma allo stesso tempo sperano che essi non diventino degli estranei e non rinneghino le proprie origini ed il proprio clan.

Si augurano cioè, che i figli diventino altri pur restando se stessi, collocando così la costruzione della loro identità nel cuore di una intima CONTRADDIZIONE tra ciò che è e deve rimanere uguale e ciò che è diverso, senza però poterlo fino in fondo.

Questa è la CONTRADDIZIONE RADICE della problematica connessa al desiderio di ogni famiglia di elevarsi socialmente e conquistare spazi e riconoscimenti maggiori di quelli dei propri antenati.

Quando un padre o una madre, che vivono un livello sociale e culturale non molto elevato, desiderano che il proprio figlio salga i gradini sociali e raggiunga un livello economico e culturale più elevato, dovrebbero evitare di formulare il seguente tipo di augurio:

“Va, figlio mio, fai carriera nella vita e raggiungi i livelli sociali ed economici più elevati ma, quando avrai raggiunto il successo, RICORDATI sempre da dove sei venuto, ricorda il tuo clan di origine!”

Questo messaggio produce una contraddizione profonda che si trasformerà nel figlio in un comando schizofrenico che non potrà mai adeguatamente risolvere. Magari riuscirà anche a raggiungere il successo e a fare tanti soldi, ma poi, ricordandosi inconsciamente dell’invito genitoriale, per una banale sciocchezza, tornerà a perdere tutto e a ricominciare da capo, “povero” proprio come la sua origine. In Psicogenealogia questo tracollo si chiama “nevrosi di classe” e rientra in una delle tante facce della nostra Lealtà Familiare Inconscia.

Ecco cosa dovrebbero dire i genitori che vogliono davvero che i propri figli li superino e li distanzino a livello sociale:

“Va, figlio mio, raggiungi i gradini sociali ed economici più elevati e SE CI INCONTRASSI per strada, quando avrai raggiunto il successo, girati pure dall’altra parte! Non tornare mai indietro, perché questa sarà la nostra gioia e felicità: sapere che hai realizzato i nostri sogni e che appartieni ad un altro rango sociale.”   

Questo è un augurio corretto!

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