“La Cronogenetica per me è guarigione, la vera guarigione. Non si tratta di ferite e cerotti, non si tratta di uno sciroppo per l’anima. Sono semplicemente Io, la mia interiorità, l’essere infinito che sono sempre stato, che sempre sarò.. e che decide di prendere la strada di casa. Effettivamente non vado da nessuna parte, non posso diventare un Luminoso Raggio d’Amore perché già lo sono, dentro di me ed in profondità; ognuno di noi lo è. Questo raggio è coperto da una densa coltre grigia che gli impedisce di risplendere in tutta la sua bellezza: l’assoluta non ingenuità della natura ha disposto ogni dettaglio dell’esistenza in modo da rendere ogni difficoltà una meravigliosa opportunità.

Una delle opportunità a cui mi sto riferendo è proprio la Cronogenetica. Per la prima volta nella mia vita ho assistito ad una graduale guarigione dove non ero un passivo spettatore che recepiva e metteva in pratica gli insegnamenti di un maestro o di una precisa tecnica, ma sono stato messo di fronte alla Verità, la Mia personale verità. Sono stato completamente re-indirizzato verso me stesso alla ricerca di profonde e personali risposte riguardo al mio Essere. La bellezza di tutto ciò è che non mi è stata indicata nessuna Via, non mi è stato chiesto di sacrificare nulla della mia vita, mi è stato soltanto chiesto di restare all’ascolto nella veglia e nel sonno dei messaggi provenienti da Me.

E’ senz’altro molto bello e ha del magico l’incontro che avviene una volta al mese con Mario e Domenica, eppure la vera crescita, il vero cambiamento accade quando si è soli e partecipi del proprio vivere, del proprio comprendere, rimanendo consapevoli delle proprie azioni. E questo avviene in quel mese che separa una seduta dall’altra, che è il tempo assolutamente necessario per il nostro inconscio. Quest’ultimo è un terreno in cui bisogna muoversi come ospiti pieni di premure, con delicata attenzione… ed è proprio questo l’atteggiamento di Mario e Domenica. Non c’è assolutamente invasività da parte degli operatori della Cronogenetica, non c’è costrizione. Viene lasciata completa libertà di scelta, evapora ogni obbligo e non vengono messe in scena delle forzate e presunte responsabilità del paziente, nulla di tutto ciò. La verità è che non c’è fretta, il tempo per l’anima è l’eternità.

E’ per questo motivo che ogni seduta, ogni sogno, ogni parola, ogni domanda, ogni azione è una scelta consapevole. La scelta di voler cambiare. Per questo penso che non sia adatto a tutti quanti. Ci sono tante persone che hanno ancora un gran bisogno delle loro “emozioni negative” perché sono completamente identificate in loro, e forse è per questo motivo che non mi piace molto quest’ultimo termine. Non considero “negative” delle emozioni per le quali, soltanto grazie ad esse, può maturare un vero interesse per la salute della propria persona. Per apprezzare un incantevole arcobaleno, bisogna aver prima passato il temporale. E poi c’è gente che, come me è arrivata “a cottura” ed è desiderosa di non farsi guidare più nella vita dai propri errori passati, ma di iniziare a costruire coscientemente un luminoso, gioioso futuro ricolmo di speranza.”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi