Mi sento preda di uno stato di prostrazione e di inutilità
ciao Domenica e Mario, scusatemi ma ancora non ho scritto la testimonianza, perchè non sto bene con me stessa, nemmeno dopo l'ultima seduta sulla convinzione limitante "cosa ho fatto di male che mi succedono tutte queste cose", è cambiato niente.
A parte la situazione lavorativa ed economica, che mi costringe a rinunciare a mille cose, anche essenziali, mi sento preda di uno stato di prostrazione e di inutilità, ieri ho portato l'ennesimo curriculum alla cooperativa che gestisce la biblioteca, e mi han risposto che al momento sono a posto, ho perso l'opportunità di un lavoro a 4 mesi della Provincia perchè alla data di scadenza della presentazione della domanda risulto disoccupata da 17 mesi e mezzo anzichè 18....
A parte tutto questo mi sento sempre meno a posto con me stessa, sempre più non mi riconosco, non mi accetto, odio me stessa, la mia famiglia, la mia vita, il destino, e non vedo l'ora che tutto sia finito, non trovo un senso in questa sofferenza, sono 10 anni che lavoro su di me, ho speso vagonate di soldi, tra costellazioni, reiki, eft, sedute di pranic healing e di psy-k, counselling, gestalt, psicoterapie varie, percorsi con floriterapia, con la spagyria, seminari di tutti i tipi, senza mai riuscire a risolvere nulla.... anzi, forse stavo meglio prima di iniziare i vari percorsi nel 2000, perchè da lì si è aperto un vaso di pandora, che mi ha portato a galla di volta in volta problematiche sempre più difficili da affrontare.
Ora io spero solo che con il tempo il mio inconscio metta a posto le cose. Dopo l'ultima seduta per alcuni giorni ho dormito malissimo, e non ricordavo di aver sognato, però poi ho fatto sogni molto simbolici, magari ve li manderò se forse può essere utile a capire che cavolo si sta muovendo dentro di me. Comunque se prima o poi la situazione si sblocca e riesco a mettere insieme una testimonianza utile, lo farò più che volentieri.
Ora non sono lucida, nè centrata, ma sono anche convinta che basterebbe che io trovassi la stabilità economica a risolvere buona parte dei problemi, perchè in queste condizioni è normale che non sto bene. Grazie per l'ascolto e per tutto quello che avete fatto per me. ciao
ANCHE UNA TESTIMONIANZA NEGATIVA E' UTILE !
Vogliamo che anche le esperienze non positive possano essere testimoniate. Quando, nonostante tutto il lavoro sull'inconscio, la persona non riesce a trovare in sé la forza per superare i nodi non-risolti del proprio passato, e non si avverte "emozionalmente cambiata", la Cronogenetica non ha comunque fallito il suo compito. Spesso notiamo che i benefici della "pulizia Generazionale" vengono raccolti dai familiari vicini che modificano i loro atteggiamenti e che "si liberano" da antiche dinamiche. In questo caso crediamo che tutta l'energia del lavoro sia andata ad aiutare il rapporto di Daniela con sua figlia che si trova all'estero. Proprio la figlia ha ricevuto il maggior beneficio. La cosa particolare di questa tecnica è che se la persona non vuole o non può afferrare i risultati del mutamento temporale, l'Inconscio non "sciupa" niente e qualcuno intorno a lei o vicino a lei raccoglierà i risultati della Cronogenetica. Per l'inconscio non esiste individualità se non quella concepita come clan e come gruppo generazionale. Grazie Daniela per la tua testimonianza. Abbi la forza di continuare ad indirizzare tutta la tua energia verso gli obiettivi che hai attivato e di considerare tutto quello che ti accade come un evento che ti avvicina a quel risultato !
Daniela Silvestri - Pordenone
|
Globalmente mi sento meglio di quanto non stessi in dicembre
Mentirei se dicessi di rammentare nel dettaglio come mi sono sentita dopo ogni seduta, ma non ho alcuna difficoltà a richiamare alla mente i giorni immediatamente successivi in particolare a quella sull'ansia e a quella sul senso di colpa.
Al di là del materiale onirico, che a parer mio è stato significativo più o meno per ogni seduta, fatta eccezione forse per quella concernente la rabbia, dalla quale mi ero sentita assai poco coinvolta, dopo la prima, che nel mio caso verteva sull'ansia, ho avvertito una netta diminuzione dell'ansia, quasi palpabile.
Il giorno successivo alla seduta sulla colpa, rammento molto bene che, mentre ero al volante della mia auto, mi sono accorta di provare uno stato di leggerezza che ho istintivamente ricondotto alla seduta del giorno prima. Grosso modo le cose sono rimaste piuttosto stabili nel tempo. E' anche vero che non sono state sollecitate più di tanto dalla vita di tutti i giorni, ma nel complesso la mia sensazione è che effettivamente ci siano stati dei risultati positivi, risultati che prescindono da eventuali mie aspettative, posto che non ne avevo; e questo non certo per mancanza di fiducia nei confronti della terapia, ma perché, come già vi ho raccontato, qualunque cosa decida di fare, la faccio semplicemente, mi ci investo, e poi sto a vedere che succede, senza attese particolari. Non la considero una difesa nei confronti di una possibile delusione o disillusione, quanto piuttosto il frutto della consapevolezza delle infinite variabili in gioco in ogni situazione, nonché della complessità delle loro interazioni.
Se per le due sedute menzionate l'impressione è stata più forte, ciò non significa che le altre mi siano state indifferenti. L'insieme delle sei, proprio perché ritengo interagissero l'una con l'altra a livelli piuttosto sottili, mi pare sia stato efficace. Globalmente mi sento meglio di quanto non stessi in dicembre, e non dubito che la cronogenetica abbia giocato un ruolo significativo nel corso di questi mesi, anche proprio come una sorta di filo conduttore di una serie di esperienze.
Silvia - Torino
|
E' come se la Cronogenetica abbia spinto sull'acceleratore
“La mia vita cambia ogni giorno ed è in evoluzione. È come se la Cronogenetica abbia spinto sull’acceleratore. Sento tutto questo come se i pensieri e le parole che scorrono nella mia testa fossero pervasi da strane onde di calore che penetrano tra i miei ricordi e spingono forte su ciò che sono i miei ricordi di coloro che mi hanno preceduto. La mia famiglia è vissuta e io la racconto con la mia vita. Non so esattamente di che cosa si tratti ma so che sono qua per risolvere definitivamente catene di esperienze che determinano la mia vita e quella dei miei figli e anche quella di chi verrà nel futuro.
Ma che cos’è il futuro se non una parte di noi stessi, del nostro presente e del nostro passato? Non conosco la sua forma, ma so che arriverà anche grazie alla mia forza, ripulita dalle emozioni negative che mi condizionavano così fortemente. Era una lotta tra il bene e il male, tra la mia testa e ciò che il corpo mi spingeva a fare…. ora mi sembra tutto più armonico.
Ho abbassato il volume e non c’è più quel gran rumore nella mia testa, accetto i miei pensieri, non li strutturo più come ero solita fare e non mi interessa più quello che la gente pensa di me. So che il mondo sta cambiando ed io con lui. Non voglio perdere questo treno che mi porta verso un posto lontano. Voglio stare da sola se ne ho voglia, voglio stare in compagnia se ne ho voglia e così avanti nella vita”.
Martina Mazzarella, Trieste
|
Le Radici delle mie emozioni negative, che vivevo, non erano mie
In merito al mio percorso di Cronogenetica, volevo inviarvi la mia testimonianza. Come sentivo da sempre dentro di me, ho avuto conferma che le radici delle mie emozioni negative che vivevo non erano mie. Nessuna. Era quindi molto difficile eliminare questo modo di recepire perchè non mi apparteneva, e il farmene carico significava sentirmene invece responsabile.
Come nella mia vita quotidiana, anche a livello generazionale, i miei antenati e i miei genitori vedendomi una persona che lotta e si rende disponibile alla soluzione dei problemi altrui, probabilmente mi hanno passato le loro problematiche irrisolte. Così, anche se attraverso altre pratiche come Bioenergetica, Rebhirting e altro in anni ho cercato una mia evoluzione personale nonchè una mia stabilità emotiva, sentivo che non riuscivo ad andare in alto più di tanto avendo una pesante zavorra che mi tratteneva in basso, tirandomi come un elastico.
Ad oggi, anche se ho finito il percorso di Cronogenetica di Base con la proiezione dell'ansia, sento che dentro il lavoro continua. Ho cominciato a fare massaggi shiatsu perchè "casualmente" ho incontrato una persona davvero speciale che li fa, così adesso ho cominciato ad eliminare sia fisicamente che psicologicamente tutto quello che il lavoro di CRONOGENETICA aveva portato in superficie, come se da solido fosse diventato fluido.
La necessità del massaggio si era fatta impellente nell'ultimo periodo; sentivo una fortissima pressione dall' interno verso l'esterno. Ora giorno dopo giorno, facendo spazio dentro me, mi sento ripulire, mi sento più concreta, più serena nel poter finalmente prendermi il lusso di chiedermi cosa voglio e quindi muovermi in positivo, invece che come prima, in un continuo stato di tensione per arginare quello che non volevo.
Una volta era come se al massimo io mi chiedessi cosa potevo permettermi. Mi sento ancora in evoluzione e francamente stanca. D'altra parte ho lavorato tanto e senza accorgermene al momento. Ma è una stanchezza positiva, anzi propositiva. Sento la voglia, il bisogno di andare avanti. In conclusione sono felice di aver intrapreso questo percorso non solo per me, ma anche per i miei bisnonni nel passato, mia madre nel presente e mia figlia nel futuro. Sento di aver lavorato anche per loro. Grazie di questa opportuinità che mi avete dato. Un abbraccio
Nicoletta Bocchini - Verona
|
E' stato un magnifico percorso di vita
Cari Mario e Domenica,
In questo momento mi sembra di non ricordare com'ero prima di iniziare la Cronogenetica. La prima volta che ho sentito parlare di Voi è stato al centro di Aurora e sono rimasta colpita ed incuriosita dal Vostro lavoro. Ho accettato di intraprendere il percorso di pulizia emozionale e ho preso un appuntamento. Proprio il giorno della prima seduta mi sentivo depressa, non avevo voglia di iniziare il percorso e mi sono presentata mal vestita e con un'energia molto bassa.
La prima emozione negativa che ho affrontato è stata la paura e poi tutte le altre a seguire. Ci sono stati dei momenti difficili sia emotivi che fisici, ma sono stati terapeutici e mi hanno permesso di prendere pienamente coscienza del grande ed importante percorso che stavo facendo.
La fiducia che ho riposto in Voi è stata ampiamente ripagata; mi avete accompagnato e sostenuto in modo splendido, competente ed efficace. Mi sono sentita protetta e mi sono appoggiata a Voi totalmente.
E' stato un magnifico percorso di vita che mi ha cambiata moltissimo permettendomi di affrontare e risolvere tutte le problematiche che erano alla base dei rapporti con me stessa e con le persone intorno a me ( in modo particolare il rapporto molto difficile con mia madre).
Adesso mi sento come una persona che ha avuto l'opportunità di risvegliarsi ad una nuova vita unitamente alla consapevolezza del proprio valore e alla voglia di cogliere le occasioni che mi si presentano e che creo.
E' trascorso un mese da quando ho fatto l'ultima seduta con Voi e mi sento piena di energia, di gioia e determinata a raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata. Direi niente male per una persona che, quando Vi ha incontrato, non aveva nessun obiettivo e non voleva averne.
Che dire ancora? Voglio continuare a crescere e ad evolvermi. Di tutto quello che ho intrapreso con Voi ne sto parlando in giro e mi auguro che le mie parole incuriosiscano qualcuno ad avvicinarvisi. Un grande abbraccio ed un ancor più grande GRAZIE.
Elisabetta Mainardi - Firenze
|
e di essere arrivata fino ad ora soddisfatta e positiva
Il cambiamento personale durante e dopo il mio percorso di Cronogenetica è stato entusiasmante ma non sempre facile da sostenere. A volte mi sentivo sopraffatta da emozioni amplificate e quasi nuove ma il giorno successivo era strabiliante “rivedere” o verificare come la visione della vita stava cambiando.
Oltre l'aiuto della Cronogenetica c'è la mia soddisfazione personale di essere stata in grado di portare a termine questo percorso completamente nuovo e di essere arrivata fino ad ora soddisfatta e positiva. Non ho tante parole da poter descrivere il mio stato rigenerato, posso solo “raccontarlo” attraverso il mio benessere fisico che credo sia ben visibile dagli altri...quindi...grazie di tutto!
Silvia Frulli - Forlì
|
La sincerità dei rapporti e amore puro.. .
Vi mando una sintesi del mio percorso di cronogenetica Mi sembra sia passata una vita.
Tante le esperienze e le emozioni vissute, sempre con una maggiore consapevolezza.
Non ho capito bene cosa avviene durante questo percorso perchè non ho lavorato dentro me stessa solo con la cronogenetica, ma sono certa di avere fatto la cosa giusta per me.
Le sedute individuali sulle mie emozioni mi hanno portato a vivere con maggiore lucidità la mia vita, ad avere una maggiore forza, coraggio e autostima.
La riscoperta del mio valore personale, indipendentemente da tutto ciò che mi circonda, un senso di leggerezza nel manifestarmi e soprattutto una ferma intenzione: Io sono, Io sono Rita e sono fiera di esserlo.
Ho scritto gli obiettivi dei 6 mesi e quotidianamente svolgo il rituale. Da voi mi sarebbe piaciuto un contatto più caloroso e meno formale.
Ecco cosa ricerco ora nella mia vita e quello che sempre di più riesco a sentire: la sincerità dei rapporti e amore puro.. costi quello che costi.
Rita Suprani - Forlì
|
Ho esaminato il forte legame che ho con mia madre e mia sorella gemella
Il mio percorso è iniziato con un evento traumatizzante, la separazione da mio marito. Il mio disagio mi ha spinto a cercare delle risposte.
La ricerca delle emozioni legate ai miei antenati, sentimenti che intuivo ma non riuscivo ad esprimere e che invece sono affiorati durante il percorso di cronogenetica mi hanno liberato da dei vincoli sentimentali che mi bloccavano.
Capire che la maggior parte delle mie emozioni negative erano nate durante la mia gestazione uterina mi ha permesso di esaminare il forte legame che ho con mia madre e mia sorella gemella. Ora ho reciso il cordone ombelicale.
La mia identità di donna si è rafforzata, sicuramente anche dal momentaneo distacco di mio marito e dalla rimessa in gioco del nostro rapporto, ma anche delle emozioni che io ho scambiato con le emozioni negative.
Questo percorso di rifocalizzazione su obiettivi di vita, dopo una periodo di anni di “corse” mi riporta al vero senso delle cose che considero importanti cercandone una lettura più approfondita.
L’acqua è un elemento/ambiente che mi attrae ed allo stesso tempo mi mette ansia infatti è l’ambiente dove io non riuscivo a raggiungere i miei figli quando vi cadevano dentro oggi so che è legato alla condivisione con mia sorella del utero materno.
Sono comunque consapevole dell'energia e della voglia di rapportarmi agli altri sempre in un' ottica di crescita spirituale, professionale ecc.
Grazie e buon lavoro
Scilla Baraldo - Pordenone
|
INTERROMPERE LA CATENA E LIBERARE I MIEI FIGLI
Mi sono decisa a tentare anche questa strada perché vedevo che continuavo ad avere forti blocchi e quindi ho pensato che risalendo nella mia time-line sarei riuscita almeno a diminuire le mie paure e preclusioni.
Altro elemento che mi ha spinto è stato il fatto di poter interrompere per alcuni aspetti questa catena che includeva anche i miei figli, non volevo che anche loro fossero oberati da un peso che veniva da lontano e che potevo interrompere.
Ansia Tristezza Paura Senso di Colpa Rabbia Amarezza
Sono tutti sentimenti che mi portavo dentro da molto tempo e con cui ho costantemente avuto a che fare. Devo dire che all’inizio alcuni li sentivo molto preponderanti, per altri quasi non vedevo la necessità di intervenire. Non mi sembravano poi così importanti, nel corso delle sedute mi sono ricreduta ed alcuni di questi hanno quasi preso il sopravvento.
Altro elemento importante che già nel primo incontro è stato individuato è la difficoltà che incontro nel collegare cuore e mente: sono stata sempre soprattutto mente, tutte le mie difficoltà ho cercato sempre di risolverle con la testa, il cuore l'ho sempre dimenticato e messo da parte. Anche in questa occasione mi sono preparata a questa nuova esperienza, mettendo il raziocinio al primo posto : “sono stata sempre così : ci provo , ma non ci spero , non ci credo veramente”.
In questo percorso ho scoperto o per meglio dire ho acquistato una nuova consapevolezza sulle mie problematiche di vita e devo dire che in molti casi sono riuscita a metabolizzarle
Un aspetto particolare che mi ha colpito riguardava l’ansia della cui valenza e importanza fondamentale per me, mi sono resa conto lungo il percorso. Era un’emozione negativa creata da me e sono riuscita a risalire alla fonte. Devo dire che a questo riguardo ho compiuto dei bei passi avanti , una sola volta sono ricaduta, ma mi sono resa conto che più che ansia si trattava di panico e che la matrice era ben diversa.
Non so invece spiegarmi la fonte dei due ultimi emozioni negative (tristezza e rabbia ) sulle quali si è lavorato , emozioni legate ad esperienze della mia vita attuale ( i 21/22 anni ) periodo che non ricordo come altamente problematico pur essendo consapevole di quanto queste abbiano inciso e siano state presenti nella mia vita. Ora comunque sono sentite da me in modo più soft .
Nel complesso posso affermare che sento di aver fatto una pulizia approfondita anche se in alcuni angoli si annida ancora qualcosa.
Grazie
Alessandra Pulliero - Roma
|
RIESCO A CONTROLLARLE SENZA SOFFOCARLE...
Diciamo che in generale ho una maggior consapevolezza quando mi trovo di fronte a queste emozioni, che ovviamente non sono sparite ma semplicemente riesco più velocemente a riconoscere e qualche volta a controllare senza soffocarle.
SENSO DI COLPA (scambio con costanza)
Sul senso di colpa direi che da quando ho fatto la cronogenetica è aumentata la mia resistenza ai ricatti morali della mia famiglia e dei miei affetti, sono in grado di riconoscerli e decidere se accettarli o meno.
RABBIA (delicatezza d’animo)
La rabbia l’ho sempre vissuta come una reazione ad un’ ingiustizia e su questa emozione sento di dover lavorare ancora molto, avverto quando questa viene dal mio passato, ma non penso di averla risolta in toto.
AMAREZZA (coscienziosità)
Ecco questa emozione rispetto a prima è quasi svanita, vivo con molta più accettazione le cose che mi capitano e quindi l’amarezza non trovo sia qualcosa che mi appartiene più di tanto
ANSIA
Con l’ansia invece convivo ancora, certo qualcosina è migliorato ma poca roba, sia dal punto di vista sessuale che come stato d’animo generale, mi ritrovo ancora spesso con i denti serrati o con disturbi di sonno. La pratica dello yoga e della meditazione mi aiuta sempre ma l’ansia è un nemico sempre in agguato che mi allontana dal sospirato QUI e ORA in cui almeno alle volte, mi piacerebbe stare.
PAURA (giustizia)
Per la paura, non ho notato delle grosse differenze, così come per l’ansia ma forse confondo le due cose. Sicuramente devo acquisire molta più autostima, questo inciderebbe molto sulle mie paure. Per quanto mi ritenga una persona di un certo coraggio anche se non vorrei tirarlo fuori solo nelle emergenze.
TRISTEZZA (giustizia)
Questa direi che come emozione noto un certo alleggerimento rispetto a prima della cronogenetica. Più che tristezza avverto alle volte “pesantezza”.
In generale spero di riuscire ad attraversare queste emozioni, vorrei vivere fino in fondo questi dolori antichi, per capirli fino in fondo e allo stesso tempo liberarmene sapendo che non mi “uccidono”. Fa parte del cammino intrapreso e farò in modo di non fermarmi qui. Vi ringrazio per il lavoro fatto assieme. In generale sento di aver smosso qualcosa anche se le aspettative erano molto più alte. Lo so che le aspettative sono un trabocchetto ma i risultati aiutano la fiducia e l’autostima. Lo so neanche questo è corretto ma non sono arrivato ancora a quel livello di consapevolezza.
Francesco Vendrame - Pordenone
|
DOPO LA CRONOGENETICA . . .
In famiglia
Prima: alle varie accuse di mia madre, vere o non vere, immediatamente scattava in me una chiusura a riccio di protezione e mi sentivo come una farfalla impazzita dentro a un barattolo di vetro, gestita dalle forti emozioni negative. Spesso reagivo con rabbia esagerata. Dopo molto tempo riuscivo a discernere se veramente avevo fatto qualcosa di sbagliato e quindi riparare o scusarmi oppure erano manipolazioni di mia madre o di qualche famigliare stretto che tendevano a farmi sentire “cattiva” .
La rabbia è iniziata in maniera preponderante durante l’adolescenza, a volte diventavo una furia per piccole cose ma soprattutto la rivolgevo contro di me per non fare del male. Un altro periodo in cui è uscita allo scoperto è dopo la morte di mio padre, lui faceva da cuscinetto tra me e mia madre, a volte l’avrei voluta uccidere per quanto mi limitava e creava problemi.
Adesso: mia madre cerca ancora di manipolarmi, ma non ha più fatto leva sul senso di colpa, è diventata inquisitoria, penso che sente di non avere il potere di prima su di me. Quando è troppo “santa inquisizione” rispondo secca, a volte ancora alterata, mettendo immediatamente dei limiti oltre cui non andare. Qualche scatto di rabbia e insofferenza ce l’ho ancora nei suoi confronti, non ho trovato il modo giusto di esprimermi senza arrabbiarmi, comunque preferisco che esca piuttosto che rivolgerla contro di me e dura pochissimo. Il rapporto con mio fratello Mauro è migliorato, è molto affettuoso e mi rispetta.
Lavoro:
Prima: con i contatti di lavoro, sia attori che rappresento o produzioni e casting, avevo un atteggiamento a volte “da tappetino” un po’ fantozziana “come è buono lei che si è ricordato che esisto….” e a volte venivo gestita da personalità aggressive fino a dargliela vinta pur di non avere un conflitto. Avevo timore a chiedere i soldi che mi spettavano come se non meritassi il guadagno del mio lavoro. Qui ci vorrebbe di scrivere un romanzo sulle angherie e pressioni che ho subito dal mio ex capo e i mal comportamenti da parte dei miei colleghi del turismo, in ogni caso credo che quanto scritto riassuma chiaramente i disagi interiori e la difficoltà a farmi valere e rispettare, ero una terra di nessuno di cui tutti potevano approfittarsi e non avevo né la forza né il coraggio di ribellarmi, mi sentivo schiacciata. Il periodo più brutto è stato quando ho cominciato a lavorare con il mio ex capo, persona instabile, umorale, che amava tanto prendersela con me. Ero schiacciata e soggiogata senza avere la forza né di ribellarmi in modo intelligente né di trovare una soluzione alternativa.
Ho subito di tutto, di più, in famiglia mia madre, al lavoro lui, senza apparenti vie di uscita. Dal 1996 al 1998 ho avuto una paralisi psicosomatica alle gambe e per 4 volte in questi due anni non ho camminato per un certo periodo. La più brutta è stata la prima, ancora non si conosceva la diagnosi e ho avuto paura di restare sulla sedia a rotelle tutta la vita. In quel periodo, il mio ex capo non mi ha lasciato in pace, tanto che nel 1998 mi sono licenziata, poi mi ha ripreso nel 2000, sembrava per un breve periodo e nel 2001 mi ha ceduto l’attività dietro un alto compenso e un contratto truffa. L’epilogo c’è stato a Gennaio 2010 quando grazie a un avvocato ho concluso i rapporti con lui.
Adesso: riesco a farmi valere in modo gentile e non mi sembra di essere gestita da nessuno. La sensazione è quella di non attrarre più alcune dinamiche e quindi se si presentano sono meno forti e riesco facilmente anche a dire “no”. Non avendo più il mio ex capo come scimmia sulla spalla, mi sento più libera, meno fagocitata e quindi mi arrabbio meno. Posso dire che mi si presentano meno situazioni che scatenano la rabbia.
Amori:
Prima: le relazioni sentimentali sono state catastrofiche, si possono riassumere in quanto esposto negli altri tipi di relazione. Tradita, sfruttata, pressata, non rispettata. Se avevo terrore di perdere le amicizie figuriamoci gli amori! Non dimostravo apertamente la mia paura ma c’era, e le mie vibrazioni hanno sicuramente contribuito a far scappare alcuni miei ex. Il loro comportamento non faceva altro che rafforzare la mia paura di soffrire, di essere abbandonata, di essere giudicata, e il top: paura della paura.
Adesso: ho ripreso lentamente con l’ultimo ex, Renato. Avendo ripulito le principali emozioni negative e non essendo più ossessivamente innamorata di lui, mi relaziono meglio, non sono possessiva, ombrosa, ho un sano distacco e non rapporto più ogni suo atteggiamento negativo o di nervosismo a me. Lui mi rispetta, dimostra affetto (nella misura in cui è capace) anche se parliamo di una persona che avrebbe una grande necessità di ripulire sia le emozioni negative che la situazione familiare. Chiaramente è ostico a ogni forma di psicologia, spiritualità e quant’altro, Si sente perfetto e giusto. Starò a vedere come evolve, la mia grande felicità è di essermi dimostrata che vivo benissimo anche senza di lui. Renato non mi causa più ansia, anzi mi diverto a vedere la sua! Riesco a esporre le mie ragioni senza blocchi e tante volte lascio perdere perché non ne vale la pena.
Rosalba Cantina - Roma
|
LIBERA, MI HA LASCIATO LIBERA !
Testimoniare quanto è accaduto in questi 6 incontri, non è cosa da poco perché mi sembra che sia accaduto tutto; c’è stato un costante e percepibile cambiamento in me e nell’ambiente circostante.
Sin dalla prima volta ho sentito un’allegria nascente, uno sciogliersi dentro, un guardarsi attorno con stupore di bimba, con fiducia, ho riconquistato la voglia di essere protagonista della mia vita. I cambiamenti più tangibili sono stati presenti fin dalla prima seduta dove si è sciolto il grumo del senso di colpa, ereditato da mia madre, ho cominciato a dormire più profondamente senza risvegliarmi nel cuore della notte, e ho cominciato ad avere una relazione con mia madre,che spesso ho relegato in un cantuccio con il mio scostante modo di amarla. Non ho avuto più paura di mostrare quello che sentivo per lei e non le ho nascosto il mio disagio passato perché era passato.
Da lì in poi ho trovato sempre nuovi stimoli al cambiamento, ho conquistato una serenità che non credo di avere mai avuta, tanto che ciò si è rispecchiato su mio figlio che sembra aver fatto questo percorso con me.
Molto spesso le persone che ho incontrato in questo periodo hanno sottolineato questo cambiamento, hanno notato che sono meno chiusa, più disponibile ed anche più assertiva….
Ci sono stati dei passaggi difficile, come quello dell’amarezza dove ho rivissuto in parte quell’amarezza di me bambina che tanto ha condizionato le mie scelte di vita….e ci sono stati lunghi periodi piuttosto esilaranti, come quando ho goduto essere un’altra me, non così accomodante come in passato, “ammorbidente” come mi chiamavano le mie colleghe, ma un po’ arpia, velenosa e saccente, il periodo d’oro della “rabbia”, rabbia tutta mia che mi ha sorretto nella vita per non soccombere del tutto, rabbia che ho amato ma che si è ridimensionata solo per esserci quando veramente sia strettamente necessario…..poi dopo la tristezza (la penultima volta che ci siamo visti) è accaduto quanto non credevo possibile, in modo quasi indolore, il mio matrimonio è finito, mio marito se ne è andato ed io mi sono sentita così bene come mai mi era accaduto da tantissimo tempo, forse mai, credo che sia un’emozione così rara che forse qualcuno non l’hai mai provata.
Ho amato quel gesto di mio marito come non ho mai amato lui, tutto il nostro sentimento si è rivelato in quel gesto, libera mi ha lasciato libera ed è stato come toccare il cielo…..uscire dalla galera, dalle sabbie mobili dove sprofondavamo insieme senza accorgersene.
Il desiderio che ciò avvenisse era così remoto per un’errata consapevolezza che non potesse essere possibile senza una pena ed un dolore enorme, senza paura delle possibili ritorsioni e senza i sensi di colpa per il rifiuto di un ruolo materno che mi sentivo di non poter più sorreggere…. ed è accaduto semplicemente con lo sbattersi di un portone, perché non sussistevano più le ragioni dello stare insieme dovute a condizionamenti di emozioni che non ci appartenevano più… e tutto si è disciolto come neve al sole.
A distanza di qualche settimana quel lungo periodo di convivenza non mi sembra esserci mai stato, mi sento completamente nuova, pronta per nuove eccitanti avventure.
A braccia aperte, fiduciosa del mondo, comunicativa come mai, mi amo e affronto senza ansie tutto quello che mi viene incontro, mostro le mie talentuose capacità senza falso pudore e con la determinazione di voler arrivare dove voglio.
Un sentito grazie a Domenica e Mario con la certezza di voler percorrere insieme a loro ancora un bel pezzo di strada.
Lia Frosini - Pistoia
|
l'ansia la vedo, la riconosco e la tengo un pò di più sotto controllo
Eccomi qui a scrivere la mia esperienza con la cronogenetica. La prima emozione che ho affrontato perchè prevalente sulle altre è stata l'ansia. L'ansia effettivemente mi sono resa conto che dominava la mia vita era lì sempre; dopo questa giornata l'ansia la vedo, la riconosco e la tengo un pò di più sotto controllo, ancora non completamente ma sicuramente quando devo iniziare delle cose nuove o fare un "salto nel vuoto" non mi faccio prendere più dal panico ma vivo con più filosofia, quello che viene viene. La seconda emozione che ho trattato è stata la rabbia, il mio rapporto con questa emozione è ancora da equilibrare completamente perchè anni fa avevo degli scatti di rabbia, poi negli anni ho cercato di sedarli ed ora sto ricominciando ad arrabbiarmi ma senza farmi prendere e moderando le parole per non ferire chi ho di fronte, spero però di esprimerla ancora di più senza aver paura di non controllarla. Con la paura ho sempre avuto un rapporto ambivalente, in alcune cose, che altri non avrebbero mai fatto, mi sono gettata con assoluta incoscienza anche sbattendo forte la testa ed altre cose che per quasi tutti sono banali non trovo il coraggio, dopo la crono il coraggio che vorrei avere ancora non è uscito fuori ma sono sicura che lavorandoci ogni giorno piano piano riuscirò a tirarlo fuori. Dopo la crono penso di aver controllato un pò di più la paura, la cosa più importante è che in alcune situazioni in cui la prima cosa che mi veniva da fare era scappare adesso le affronto e la paura dopo una iniziale accelerazione dei battiti scompare; in realtà le situazioni sospese e da affrontare sono ancora tante ma sono sicura di avere la forza. Il senso di colpa ha praticamente dominato la mia vita, mi ha letteralmente bloccato in alcune situazioni, con la crono ancora di più mi sono resa conto di ciò e sto cercando piano piano di sbloccare lo stallo prendendo sempre più consapevolezza dell'esistenza di questa emozione e non facendomi però dominare. Per quanto riguarda l'amarezza in realtà se non ci avessi pensato con questo percorso non avrei mai saputo della sua esistenza , ancora adesso ho difficoltà ad identificarla perchè è un'emozione subdola che ti lavora dentro in silenzio, il mio lavoro è e sarà quello di portarla alla luce e lasciarla andare. L'ultima emozione affrontata è stata la tristezza, ed in realtà specialmente in questo periodo, ma ciclicamente nella mia vita si è presentata come un'onda anomala, ora cercherò di capire molto prima quando l'onda sta per arrivare e la smorzerò piano piano fino a farla scomparire.
Patrizia Nina Mastromarino - Roma
|
SONO PIU’ FORTE E CENTRATA SU ME STESSA
Nell'agosto del 2009 ho fatto la mia prima seduta di Cronogenetica.
Da allora mi sono successe due cose sostanziali: nello scorso ottobre, giorno stesso della seduta,ho mollato il mio fidanzato con cui facevo prendi e molla da quasi un anno.
Ogni volta ci tornavo insieme perché mi sentivo incapace di camminare con le mie gambe.
Avevo paura del futuro da sola e sentivo in lui un senso di protezione. Tuttavia non ero felice con lui dal momento che voleva a tutti i costi cambiarmi nel senso a lui gradito. Non ha mai smesso di denigrarmi, criticarmi, lamentarsi ed io ho sopportato per cercare di fare andare bene il rapporto.
Non avevo la forza di uscire da questa empasse ma allo stesso tempo non volevo né convivere né avere un figlio per la paura di perdere la mia libertà e di dover sottostare in tutto e per tutto al suo volere.
La seconda cosa importante è che ho finalmente aperto gli occhi su di una persona a me vicina che per due anni e mezzo mi ha manovrato anche nella vita privata dal momento che esercitava una forte energia sulla mia mente, un potere che mi ha fatto sempre vedere le cose in modo distorto, che mi ha portato a giustificare sempre ogni suo atteggiamento, a volerlo vedere come una persona sincera.
In realtà si è volutamente preso gioco dei miei sentimenti ed in più (per questo non lo perdonerò mai) mi ha sempre detto che sono troppo ingenua. E lui è stato il primo che se ne è impunemente approfittato ed è la persona che più mi ha fatto soffrire al Mondo perché avevo riposto delle aspettative su noi due che sono state deluse e lui ha tenuto un comportamento volutamente ambiguo.
Oggi mi sono liberata sia del fidanzato, sia dell’amante e sono pronta ad affrontare la mia vita da sola. Sono più diffidente ed accorta. Non lascerò mai più che un uomo si prenda gioco di me e mi manovri a suo piacimento.SONO PIU’ FORTE E CENTRATA SU ME STESSA.
Chiara Testi - Lucca
|
Mi ha permesso di vomitare quello che mi avvelenava
Quale è stato il mio percorso con la Cronogenetica ?
Ad aprile di quest’anno decido di iniziare il percorso della Cronogenetica, non solo perché mi incuriosisce, ma anche perché spero che mi aiuti a liberarmi dai pensieri ricorrenti, che mi assalgono prevalentemente la notte, legati quasi tutti ad episodi della vita con mio marito, episodi per cui mi sento in colpa e mi rimprovero Sostanzialmente non riesco a perdonare me stessa di essere come sono stata Mi rimprovero anche di non riuscire, nel presente, ad uscire da una serie di comportamenti obbligati e di scontri che hanno fatto sì che io e mio marito, già diversissimi come caratteri e come interessi, ci si sia in questi ultimi anni molto allontanati, pur insistendo a restare insieme.
Arrivata in fondo a questo percorso (non senza fatica), per mettere un qualche ordine e trovare un filo logico in quello che si è mosso dentro di me, ho dovuto in effetti scrivere, perché in tal modo ho potuto considerare, e scegliere fra tutti i sogni che ho fatto , non solo fra quelli vicini alle sedute di Cronogenetica.
Il risultato è che constato che mi ci è voluta una vita per arrivare a capire che io confondo quello che mi nutre da quello che mi avvelena, e distinguo male cosa posso accettare, e cosa devo rifiutare, per il mio benessere. Riconoscere questa confusione mi ha permesso di vomitare quello che mi avvelenava.
Constato anche, e soprattutto, che sono riuscita, incredibilmente, a fare quello che provavo da tanto tempo! Sono arrivata a “stanare” quella figura, il demone, che mi ha perseguitato per quasi tutta la vita. Sapevo che era collegato a mia madre, e forse anche al cibo e all’affetto, ma, nonostante tanto lavoro, non riuscivo mai ad individuarlo chiaramente. Mi pareva un’impresa impossibile, tant’è che, per non sentirmi troppo impotente, a volte pensavo che, se la teoria del karma è vera, dovevo proprio scontare qualcosa in questa vita, altre volte pensavo che forse questa cosa mi era stato passata dalle donne della mia famiglia e che quindi da sola non ce l’avrei mai fatta. Il lavoro con la Cronogenetica ha confermato che era proprio così , da mia nonna a mia madre era arrivato fino a me
Dopo “aver dato da mangiare” a questo “demone” ho provato un grande senso di libertà, e anche di incredulità.
Nei giorni dopo, a casa, poco a poco il filo dei conflitti obbligati con mio marito è come se si stesse sfilacciando, non mi pare di fare niente di particolare, ma è certo che è cambiato a qualcosa. A livello sottile. E mi pare anche di poter prendere le distanze da mio figlio che combina pasticci sentimentali e che ci ha messo questo ultimo mese duramente alla prova. Mi sono dissociata tranquillamente (più o meno), e senza sensi di colpa, dalle sue richieste e dalle sue scelte, dire di no non è più legato alla sottrazione del cibo e dell’affetto e quindi posso vivere ugualmente, senza panico e angoscia.
Non so che succederà nel futuro, i rapporti che ho costruito sulla base della mia confusione, non sono i più adatti a “nutrirmi”e credo di non avere la forza di scioglierli ma adesso almeno le cose sono più chiare e posso vedere una via positiva.
Jacopella Manfredini - Lucca
|
Ritrovare fiducia e un ritmo che non mi stanca
Questi due ultimi mesi sono stati molto intensi. Ho dovuto traslocare e per me è stata una grande scelta di cosa tenere e cosa no.
A livello di percezione è successo in modo naturale dopo le sedute con voi di avere a volte una reazione fisica abbastanza immediata e forte e comunque un beneficio nei giorni a seguire. Un senso di serenità e centratura sono presenti in me al posto di quel vago senso di insicurezza e paura, la sensazione di non farcela, sale ora a volte come sensazione che posso sentire non come disagio, ma mi aiuta a rallentare nelle attività e ritrovare fiducia e un ritmo che non mi stanca.
Un aspetto importante l'ho trovato in famiglia, in discussioni che hanno a che vedere con decisioni famigliari: reagisco senza emozione di rabbia o paura e sono tranquillo.
Un gioioso e caro saluto
Max Bernardi - Lugano
|
Anche il mio vivermi come donna ha avuto nuovo vigore e piacere
Oggi è il mio compleanno e così questa sera mi dedico a me e metto nero su bianco le mie considerazioni e sensazioni sul lavoro che abbiamo fatto insieme.
Dopo la seduta sull'ansia, a parte una grande gioia e un senso incredibile di liberazione e di leggerezza, subito ho sentito che fare le cose - qualsiasi cosa - sostenuta dallo stimolo della gioia e non dalla paura di non farcela; era esattamente la risposta alle mie ricerche e subito ho incominciato a vedere alcune differenze: l'ansia restava ma diventava più debole, più facile da gestire, più modificabile inoltre, contemporaneamente, si veniva via via sviluppando la fiducia che potevo affrontare e risolvere a mio vantggio qualsiasi situazione mi si presentasse nella vita e ancora che la mia vita era gioia e quindi ogni azione della mia vita poteva e voleva essere vissuta nella gioia e così ho incominciato sempre più naturalmente a vivere questa gioia e a cercarla in ogni cosa che vivo. Il risultato è leggerezza e allegria e ancora la giocosità curiosa della bambina che va fiduciosa in cerca dei regali della Vita!
I miei sensi di colpa si sono progressivamente tacitati; non voglio dire che non ci siano più...è che non mi giudico quasi più e questo toglie loro forza. Risultato: immediatezza, semplicità, vivere a contatto con quello che sento e permettermi di sentirlo e di viverlo!
Giorno dopo giorno, sempre più nitidi, danzano davanti ai miei occhi i colori della mia anima, li ho sempre avuti dentro di me ma non li vedevo e adesso è una gioia...incontrarli e mi tengono tanta compagnia. Non mi sento più sola come un tempo e sto imparando a chiedere e ho smesso di aver paura. La guardo bene in viso, la paura e l'affronto, magari mi serve un poco di tempo ma alla fine vado verso di lei: ho imparato che è meno doloroso andare incontro alla paura che dover rinunciare a ciò che la paura mi impedisce di raggiungere !
E non è solo questo: sento la preziosità della paura e tengo in gran conto i suoi messaggi che vanno a proteggere le mie parti più deboli e bisognose e forse trascurate.. giudicate..abbandonate..negate.
Anche il mio vivermi come donna ha avuto nuovo vigore e nuovo piacere e mi sono molto piaciute e servite le spiegazioni che mi avete date sui miei sogni relativi alla sessualità. Progressivamente, mi sto sbloccadando ed è solo questione di tempo e va sempre meglio nel senso che sto conquistando una mia libertà che prima era difficile per me solo pensare potesse esistere. So bene che ci vuole tempo...non è difficile avere pazienza per me, anche il tempo fa parte delle mie conquiste, per meglio dire "il rispetto dei mei tempi" e dei miei spazi.
L'ultima considerazione la faccio proprio sui miei spazi che non sempre riesco a rispettare, ANCORA: a volte, mi faccio prendere dall'entusiasmo o dai miei automatismi e cado nei vecchi schemi e così mi dimentico di me stessa o vivo gli altri come bisognosi di aiuto e protezione con eccessivo senso materno...ma così non li aiuto a crescere e non cresco nemmeno io!
Mi sembra che amarezza e tristezza non appesantiscano più la mia vita, non perchè non ci siano ma perché hanno cambiato colore e posso semplicemente viverle per quello che sono: sempre di più emergo io con tutta me stessa ed è una gioia tale potermi vedere per quello che sono: nella mia valigia, oggi, ci sono tanti bei vestiti e sono tutti miei!
Grazie per tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme, per essere stata accolta, incoraggiata e sostenuta e per quello che posso farò tesoro di quanto ho ricevuto e lo trasmetterò con altrettanto amore agli altri.
Maria-Chiara Bertelé - Verona
|
Faccio molta meno fatica a dire di "No" alla gente
Io non ho ancora finito i 6 mesi, ma voglio scrivervi ugualmente per condividere con voi la mia serenità!
:-) Non credo ci sia una parola che possa descrivere meglio come mi sento in questo momento. Ricordate che vi ho detto che dopo l'ultimo lavoro sulla Rabbia ho fatto quasi un mese di "crisi esistenziale"?
Beh da quando ci siamo visti l'ultima volta (e abbiamo lavorato sulla Tristezza), invece, sono in Pace...in Pace con me, in Pace con il mondo.. Sto davvero bene, sono serena, mi verrebbe da dire felice, ma è qualcosa in più di "felice" e poi non è legato a niente e mi da l'idea di essere una cosa più duratura. So che forse non mi sto spiegando bene, sono tutte cose difficili da elaborare e tradurre in parole.
Comunque in generale da quando ho iniziato il lavoro io mi sento molto più forte, faccio molta meno fatica a dire di "No" alla gente e mi importa meno del loro giudizio. Non mi interessa più fare di tutto per piacere a tutti i costi alla gente, anzi..non mi interessa proprio piacergli. Non in senso negativo, naturalmente.
Inoltre sto molto meglio con me stessa, mi giudico meno e mi "piaccio" molto di più... forse per questo mi interessa meno il giudizio degli altri. Prima era come se cercassi in loro conferma di valere qualcosa. Ho anche le idee molto più in chiaro sul lavoro, sono più convinta e so che sto prendendo la giusta direzione. Inoltre sta diventando una mia precisa scelta e non un ripiego perché non trovo lavoro.
Non mi viene in mente altro per il momento, anche se credo di aver già detto tanto :-)
Beh sicuramente manca un GRAZIE! Grazie di cuore... Un forte abbraccio a tutti e due e a presto
Sandra Greco - Lugano
|
... e per la prima volta mi sono completamente "affidata"
Non è facile a distanza di tanti mesi andare a ritroso ma posso dire che mi sono accostata a questa esperienza nella quasi totale mancanza di conoscenza sulle modalità e per la prima volta mi sono completamente "affidata" fiduciosa nei risultati, perchè sentivo che avevo bisogno di un cambiamento radicale , ero afflitta, pesante, consumata da un coacervo di sentimenti sgradevoli e anche se non sono stata molto gratificata dalla produzione onirica quasi assente,e non riuscivo a mantenere una consapevolezza razionale su quello che accadeva, al termine mi è bastato guardare le foto di inizio e fine percorso per capire che sicuramente qualcosa ad un livello energetico profondo era avvenuto e questo mi ha ridato la speranza e anche se ovviamente le cose da scoprire sono ancora tante e non ho idee totalmente chiare su taluni aspetti della mia vita adesso posso andare solo avanti facendo tesoro di tutto quello che ho esperito, ma anche condividendolo con gli altri, quelli giusti.
In sintesi : Psicologicamente mi sento come alleggerita di una zavorra, caratterialmente non soffro più di un costante pessimismo cosmico e non mi interessa il puntualizzare fine a se stesso , sul lavoro applico il vivi e lascia vivere e sto avendo un riscontro molto positivo;
inoltre sto incontrando dei personaggi maschili interessanti che sono un' ottima occasione per confrontarmi con l'altro sesso e riesco a vivere queste situazioni con un atteggiamento diverso, molto consapevole dei meccanismi sia vecchi che nuovi e questo mi permette di pormi in modo piu' distaccato senza iper-coinvolgimenti emotivi che offuscano la mia coscienza , anzi sono sorpresa di come riesco a destreggiarmi e non venire piu' risucchiata nel vortice della paura del rifiuto ...
direi che ho acquisito una certa morbidezza nella risolutezza , smussato gli angoli aguzzi, e ho migliorato molto l'aspetto della comunicazione verbale e last and not least : mi sono messa gli obbiettivi a 6 mesi e insomma mi sto impegnando !!!...certo questo percorso è solo la punta di un 'iceberg, ...ma un lungo viaggio inizia sempre con piccoli passi...un saluto cordiale e un abbraccio con un grazie speciale
Cristina Siglich - Prato
|
La cronogenetica è un altro tassello verso la consapevolezza
Interessante lavoro che mi ha spinto a cercare le mie origini attraverso i parenti ancora esistenti.
Si sciolgono le paure, provo più sicurezza nell'esporre le mie idee e rispondo a tono senza falsi perbenismi.
L'accettazione di sè e della propria famiglia mi dà un senso di orizzonti allargati, dove scorre più amore.
Non c'è colpa, è cosi: questo è ciò che ho e che mi serve.
Sono libera di essere arrabbiata o triste o felice perchè la vita ci insegna attraverso queste esperienze.
La cronogenetica è un altro tassello verso la consapevolezza, un cammino lungo quanto la vita.
Grazie x questo lavoro a presto
Francesca Santoni - Varese
|