Testimonianze

In questa sezione del Sito sono inserite le testimonianze di alcune persone che hanno intrapreso il percorso cronogenetico eliminando molti blocchi emozionali che impedivano il raggiungimento dei propri obiettivi di vita.

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Camice bianco e Pendolino

Il mio approccio verso la Cronogenetica non è stato immediato e nemmeno semplice.
Il conflitto nasce nell’integrare dentro di me due opposti che fanno parte delle mie credenze e con i quali sono crescita.
Credere (in base alle esperienze vissute) che nella vita nulla di negativo possa mai succedere, che esiste una stella nell’inconscio che ti guida e che la vita si svolge in te ma senza “di te” ed è quel “senza di te” che rende la propria vita baciata dalla buona stella.

L’altra parte del conflitto è credere (in base alle esperienze fatte) che nulla è realmente compreso se manca la consapevolezza ed è essa stessa che si manifesta in ogni atto del quotidiano rendendo reale ciò che si è compreso e la vita si svolge con “te” presente e artefice di essa.
La ragione (intelletto) è in netta sintonia con il secondo punto e dato che con l’inconscio non si può ragionare la ragione se ne tiene a distanza per non correre il rischio di scomparire.

La sintesi di ciò che ho descritto si trova nell’approccio con voi:
camice bianco e pendolino (sto sdrammatizzando anche se è vero).

Prima di scrivere questa relazione ho riletto i punti e mi sono chiesta cosa e come sia qualitativamente cambiata la mia vita, dove posso aver colto un atteggiamento differente dal solito…ma soprattutto se ciò fosse successo come e perché risalire alle sedute di cronogenetica …

Mi piacerebbe davvero poter dire: mi sento più sicura di me… ho manifestato più potere, volontà in tale circostanza… mi piacerebbe perché non avrei speso i soldi per nulla e anche per dare a voi la soddisfazione che ogni persona si merita nello svolgimento coscienzioso del proprio lavoro.
Ci sono state delle situazioni in cui mi sono sentita più “forte” ma come faccio a sapere se è merito del lavoro della cronogenetica? Non voglio che questa mia relazione venga letta come atto di ostruzionismo ma per quella che è
Una sincera condivisione a cuore aperto nella speranza di vederci a febbraio.
Vado a innaffiare il foglio

Claudia Baraldi, Modena
come se ora avessi il potere in me di muovermi e di decidere

Come è cambiata la mia vita dall'inizio del mio percorso con la Cronogenetica, o meglio come sono cambiata io? Tutto concorre, sicuramente, a dei cambiamenti, e quindi a che cosa attribuire poi che cosa? Non saprei dire, ma guardando la memoria della Nabila di 6 o 7 mesi fa, mi sento ora più compatta nelle mie energie, più solida, come se le mie parti le potessi muovere tutte insieme, come se ora avessi il potere in me di muovermi e di decidere.

Mi guardo indietro a mi vedo sbiadita, confusa, impaurita. A volte mi sembra ancora di sentirmi bloccata dalla paura, a muovermi lentamente ed esitante, insicura, ma a bene vedere, questa paura è come un'abitudine, più che un reale sentire. Diventa ora qualcosa che posso guardare, per poi salutare e incamminarmi oltre. La posso guardare per superarla, e non più lasciare che mi paralizzi nell'infermità e nella lentezza d'azione.

E l'emozione che più in me detestavo, quella rabbia fuocosa, incontrollabile ed accecante, nelle poche occasioni in cui si è minacciata di manifestarsi dalla volta in cui mi è stata "sciolta", è stata comunque di entità ed intensità molto minore e poi ora riesco ad osservarla, a prevederla e quindi a meglio governarla.

Un enorme passo è stato fatto con i sensi di colpa, in quanto ora vedo quanto mi rendevo responsabile della felicità altrui, quanto sentivo di dover proteggere i miei cari a discapito poi del mio benessere e, alla fine, anche del loro. Molte volte in passato non riuscivo a sentirmi felice, mi sentivo in colpa per le belle cose che mi potevano capitare. Pensavo piuttosto a chi nella mia famiglia non aveva la possibilità di godere delle stesse mie opportunità e passavo il momento invece cercandomi di ricordare il tutto per poter poi narrare l'esperienza. Come se ogni cosa bella che vivevo fosse un evento nello stesso tempo sia dolce che amaro. Non più: accetto volentieri di vivere esperienze belle, intense, fino in fondo, anzi dentro di me le amplifico, me le godo tutte! E così vedo che più le godo, più esperienze mozzafiato arrivano alla mia portata....

Il mio rapporto con mia mamma è migliorato. Sento ora che c'è più un rapporto paritariao che non le do più così tanto potere di ferirmi. Lei percepisce ora la mia forza, e mi porta rispetto per questo. Dentro di me non sento più di dover essere io sua mamma. Compassione si, e tenerezza, un grande desiderio di aiutare, ma ora non è più "tutta colpa mia", o "tutta responsabilità mia". So e sento che non devo essere io il veicolo perchè lei trovi la sua felicità. In generale, sono più consapevole dei miei meccanismi "protettivi", collegati da qualche filo sottile forse ai miei sensi di colpa, e alle mie paure di non fare abbastanza.

Ora sento di esserci per le persone a me vicine, ma non prendo più la responsabilità per la loro vita, o le loro scelte, o la loro felicità. Quasi alla fine del mio percorso, tolta l'emozione della tristezza, o che bello!, ho conosciuto una persona totalmente diversa da tutti i miei canoni precedenti, una sorpresa, una scoperta, una persona con cui in questo momento posso sperimentare me stessa, aprirmi ed esplorarmi nell'affettività quasi come se tutto questo fosse una pagina bianca, un nuovo inizio, una prima volta.

Mi appoggio all'esperienza, e la vivo, senza farmi tante domande, chiedendomi solo se mi piace oppure no. Per ora si, mi piace molto, e così viaggio... Sento di voler vivere la mia vita, di calarmici dentro, di scoprire poteri, forze e talenti miei. Mi guardo e sento che ora posso imparare, e progredire. Voglio avanzare! Molto c'è ancora da imparare, ma vedo dove posso migliorare e non mi condanno, mi sostengo nell'andare oltre. Che si realizzino i miei obiettivi, perchè io possa realizzare me stessa! Nel massimo bene supremo di tutti. Grazie Mario, grazie Domenica, grazie Universo. Avanti si andrà.

Nabila Yakub - Treviso
Mi sento meno bloccata nell'agire

Ciao Mario e Domenica, a un mese circa dalla fine del percorso, posso dire che sicuramente mi sento più leggera e riesco a manifestare maggiormente le mie emozioni soprattutto il pianto cosa che prima non riuscivo a fare quasi per niente, mi sento meno bloccata nell'agire, e meno paura nel fare; è stato un bel percorso soprattutto l'analisi dei sogni e scoprire di volta in volta l'origine di queste 5 emozioni negative.

Non vi nego che la mia speranza era di stare ancora meglio di come sto ma è anche vero come mi avete detto che quello che vivo in quella casa mi sto rendendo proprio conto ora, è molto forte in senso negativo e pesante e che al di fuori di quel contesto potrei stare molto diversamente. Oltre al contesto familiare in cui vivo, comunque sento che c'è altro su cui lavorare (soprattutto sul mentale)

Nel frattempo sto annaffiando i miei obiettivi. Un abbraccio

Maila Mercanti - Ancona
Mi sento "corteggiata", più presa in considerazione

Questa esperienza mi ha sicuramente cambiata, ho notato che sono più serena e affronto le difficoltà quotidiane con tranquillità. Sembra che mi sia tornato il sorriso. Chi mi conosceva prima (delle sedute) dice che sono cambiata e ora sono simpatica e non più sempre arrabbiata. Mi sento "corteggiata" o meglio più presa in considerazione, eppure penso di essere ingrassata....!
Non so se centra qualcosa il percorso che ho fatto con voi, ma ora sogno le persone a me care che non ci sono più, tipo mia nonna materna, che mi stanno vicino e mi annunciano di stare tranquilla per cose che al momento ignoro e poi si avverano. Mi sembra di vedere mia nonna ancora viva!
Bene, non posso che dire che se avevo qualche piccolo problema ora non esiste più. Mi sento più forte. Migliore.
Solo una cosa mi cruccia, vorrei avere più carisma. Credo lo metterò fra gli obiettivi, purtroppo ancora non sono riuscita a cominciare la trascrizione, non ho mai avuto il momento giusto, spero domani e che non sia troppo tardi.

Maria Dora Tagliente - Rimini
Emerge la capacità di vivere "in proprio" l'esistenza

Ho terminato il 9.7.2010 il percorso di Cronogenetica di base (6 incontri di rimozione delle emozioni).
Passo successivo è stata la fissazione degli obiettivi a 6 mesi, il lavoro interiore prosegue quotidianamente senza sosta.
Questa tecnica mi ha reso cosciente delle potenzialità che sono in ciascuno di noi, quando eliminiamo le barriere e le false credenze che ne impediscono l'emersione. Certo, ancora lungo è il cammino, ma sensazioni nuove si fanno strada.

Emerge la capacità in lenta progressione di vivere "in proprio" l'esistenza, senza ricorrere a modelli esterni e limitanti. Rimuovere la crosta delle emozioni significa andare alla ricerca dell'essenza vera, senza ansie, paure e turbamenti.
Generalmente d'estate mi ha sempre preso un senso di irrequietezza e incertezza per il futuro...quest'anno, diversamente dal solito, mi vedo molto più centrato sulla quotidianità, senza alzare lo sguardo a scenari ipotetici che non posso nè dominare nè programmare.
Stare nel presente, con lo sfondo di concreti cambiamenti di vita in quanto veramente realizzabili, gratifica molto; e molto devo a Cronogenetica.

Insomma, a un ipotetico interlocutore che mi chiedesse notizie di come va la vita, rispondo: " quando mente, corpo, spirito vanno di pari passo, gli occhi sono fissi sul qui ed ora, la mente non divaga, i piedi si radicano in terra, le mani cercano il contatto con una realtà esterna tale solo in apparenza, allora può cominciare un viaggio veramente profondo nella vita...."

E' quanto mi riprometto di fare in questi mesi. Le persone più evolute e consapevoli che incontro sono invitate ad accostarsi a questa esperienza, alla luce anche dei piccoli ma significativi cambiamenti che intravedono, primo fra tutti il progetto di cambiare città e posto di lavoro, di ricostruire una relazione affettiva.

 

Lelio Rossi, Genova
Questo lavoro mi sento di consigliarlo

Mi sono avvicinato alla cronogenetica con scetticismo, ma fin dalla prima volta ne sono rimasto colpito positivamente. Ho percepito a ogni seduta un cambiamento su ogni emozione trattata, con la sensazione che si sciogliessero dei nodi che mi limitavano e dopo pochi giorni sentivo il tutto intorno a me in modo diverso, sereno e più chiaro.

Con questo percorso ho capito da dove e da chi provenissero i miei nodi limitanti che ora sento ormai sciolti, sento in me una tranquillità interiore e una serenità nel corpo e nell'anima che prima non sentivo, vedo le cose che mi circondano, gli eventi e le dinamiche con più chiarezza, ho avuto miglioramenti in tutti i settori lavorativo, amicizie e amore e la cosa più bella per me è stato sentirmelo dire proprio dagli altri.

Mi è capitato spesso che qualcuno mi dicesse di percepirmi diverso più sereno e tranquillo, di vedermi cambiato, ringiovanito e sorridente dandomi la conferma che ciò che io provavo dentro di mè venisse percepito anche all'esterno dagli altri, soprattutto dalla mia compagna con cui il rapporto di coppia è migliorato.

Questo lavoro, che sicuramente approfondirò, mi sento di consigliarlo, perchè è stato molto positivo per me, mi ha aiutato a trovare delle risposte che mi mancavano, ringrazio quella forza più grande che cosi per caso mi ha fatto conoscere la cronogenetica e ringrazio Mario e Domenica per il dono che mi hanno fatto.

Antonio Tarantino - Cremona
...e adesso non dovrei sentirmi profondamente triste?

Ho terminato il percorso di cronogenetica in aprile e non sono stata molto tempestiva nell'elaborare i progetti da realizzare a sei mesi. La vicenda vissuta nello scorso inverno, la morte di mia madre, mi ha assorbito emotivamente e mi ha impedito, per un certo tempo, di pensare al mio futuro. Credo si tratti del sentimento del lutto che chiude per un pò l'orizzonte. Anche in rapporto a questa vicenda però, mi sono sentita più centrata su me stessa di quanto io sia mai stata in passato, pure rispetto a difficoltà di minore impatto emotivo.

Ho ripensato tanto, e lo faccio ancora, alla mia vita con mia madre; sono affiorati tanti ricordi, dall'infanzia in poi, ed ho osservato con un certo stupore i sentimenti suscitati in me da questi ricordi. Attendevo, per una lunga abitudine, che si presentassero, insieme al dolore per la perdita, anche il consueto senso di colpa, e poi la rabbia e la paura di non sapere come affrontare questa mescolanza tempestosa. Ma la lunga abitudine è stata sconfessata. Ciò che ho provato e provo è soltanto amore e tenerezza e così non ho paura di continuare a pensare a lei e a ricordare anche i momenti difficili di incomprensione e contrapposizione; anzi, ciò che era soltanto un ricordo che mi aveva lasciato un segno tuttora dolente, è diventato qualcosa cui pensare come a un'esperienza di vita, qualcosa da cui ricavo conoscenza su me stessa. E vedo che la "mamma cattiva" di certi momenti della mia infanzia era una donna che cercava di tenere testa, come meglio poteva, alla propria fragilità e alle proprie paure. Me la sento vicina come una compagna.

Anche in altri momenti della mia vita mi sorprendo ad attendere uno stato d'animo che mi accompagnava frequentemente e che ora non arriva; mi chiedo "e adesso non dovrei sentirmi profondamente triste? dov'è finita la mia tristezza?" Oppure "stasera usciamo con degli amici; sono contenta ma ..." e sono pronta a dirmi " ...anche un po' ansiosa" invece dopo il "ma" non viene niente. E l'ansia?

Non rimpiango per niente le emozioni scomparse.

Ho preparato il piano dei progetti in giugno, con circa due mesi di ritardo. Non so se davvero ho perso la sincronia. Di certo mi sento diversa rispetto alle cose che voglio fare; l'improvvisa sensazione di inutilità che spegneva ogni entusiasmo iniziale sembra sparita e già questo mi ispira molta fiducia, quindi comunque "Grazie" alla Cronogenetica.

Maria Grazia Ponzetti - Ancona
Come ho vissuto o meglio vegetato in tutti questi anni di vita?

Ciò che è emerso durante i sei mesi di lavoro, in modo evidente sono:
più determinazione e chiarezza d’intenti nei confronti della vita, e nelle dinamiche che mi hanno trattenuta. Dinamiche soprattutto appartenenti ai componenti della mia famiglia, in modo particolare dal femminile.
Da mia madre, che mi ha trasmesso i suoi SENSI DI COLPA, di essere rimasta incinta per la seconda volta in un momento critico per la famiglia di mio padre, dove vivevano numerosi anche i cognati, allora tutti scapoli, e i suoceri.
La sua ANSIA, il suo affaccendarsi continuo per non sentirsi elemento di peso.
Poi , ancora la sua RABBIA che mal esprimeva verso gli altri sottomettendosi spesso a vittima , che le si ritorceva poi a livello fisico con i suoi numerosi disturbi fisici.

L’AMAREZZA invece mi è stata trasmessa da mia bisnonna paterna, e ancora la PAURA da seconda generazione paterna, questa volta dal maschile. Un maschile comunque poco considerato nella mia casa di origine, e naturalmente..diventato anche mio, per non farmi mancare niente...

Ora mi chiedo
Come ho vissuto o meglio vegetato in tutti questi anni di vita?
Quanto poco di Originale di me stessa e della mia vera essenza abbia mai manifestato ? 
Quanti condizionamenti hanno influenzato le mie scelte ?

Il problema con l’altro sesso, le gravidanze non accettate, il poco amore vero di me, e la continua ricerca di dare un senso a questa vita, fin da piccola.

Venire al mondo con un fardello così pesante è come nuotare nel fango, o correre su di un Tapis-Roulant; ci si ritrova fermi ai box perché manca sempre qualcosa. Il mio rammarico ora è quello di avere 56 anni , di aver perso tanto tempo a cercare di capire, comprendere la mia vita.

Ma come si dice: non è mai troppo tardi per riappropriarsi della nostra vita, ed è quello che farò, con l’aiuto di professionisti come i carissimi Domenica e Mario Grilli. Darò priorità e approfondirò il lavoro iniziato.

Onorerò i miei genitori, gli antenati, per poi lasciarli andare, e proseguirò sul percorso, verso la chiarezza dei miei obiettivi. Senza più bretelle invisibili a trattenermi, con dubbi, insicurezze.

E vissi felice e contenta …Grazie di cuore

Giovanna Pellati - Modena
Ho fatto tutto l'albero geneaologico della mia famiglia

Da quando ho iniziato il percorso della Cronogenica, mi sono permessa di guardare consapevolmente tanti miei aspetti nascosti, che non avrei mai sospettato che esistessero. Ho fatto tutto l'albero geneaologico della mia famiglia e ho scoperto tante cose interessanti, tanti sincronismi anche con la mia vita e ho deciso che ognuno della mia famiglia facesse il proprio ruolo, così io mi sto riprendendo me stessa, finalmente libera dagli agganci familiari.

Spiegare nei dettagli quello che mi è successo è come raccontare 7 mesi di crescita e visto che sono molto personali vorrei tenere per me il processo. A voi lascio il risultato finale, che corrisponde alla liberazione delle catene con gli avi e questo non vuol dire che non li riconosco e li accetto, anzi, io per la prima volta ho abbracciato tutta la mia famiglia con amore e con amore la lascio andare.

Fulvia di Iulio - Roma
Posso dire di sentirmi in generale più sciolto

Come d'accordo, Le scrivo per informarLa sul mio attuale stato emotivo. In questi ultimi giorni mi trovo un pò in difficoltà: sto attraversando una fase di crisi (che sembra sia del tutto normale, stando a quello che ho letto nelle vostre istruzioni).
Già durante il percorso delle emozioni, cominciavo a percepire qualche piccolo cambiamento dentro di me. Adesso, a livello base ultimato, posso dire di sentirmi in generale più sciolto: mi sento un po' meno ossessivo, mi sembra anche di aver moderato una certa tendenza ad avere tutto sotto controllo, che mi caratterizza da anni; sto cambiando risposta emotiva di fronte alle varie situazioni e comincio a dare la giusta importanza alle cose: fino a poco tempo fa rivolgevo la mia attenzione quasi esclusivamente verso banalità o fatti secondari (immagino per paura di affrontare la realtà e "prendere in mano" la mia vita), che mi assorbivano moltissima energia.
Ho anche l'impressione di essere un po' più autonomo.
Per quanto riguarda il punto di vista degli altri, posso riferire quello che mi è stato detto da mia mamma e da Anna: entrambe hanno notato un portamento più "sciolto" e spalle più dritte. Ne deduco che questa scioltezza fisica derivi da una maggiore scioltezza mentale.

Umberto Truant - Pordenone
Il mio senso del Se è come se si fosse rinnovato

Quello che posso riportare dopo la mia esperienza con la Cronogenetica è piuttosto articolato, innanzi tutto oggi alla fine di tale percorso e dopo la necessaria metabolizzazione, posso dire che il mio stato d’animo è sensibilmente cambiato in meglio, mi sento più tranquillo, sereno, più consapevole di me stesso, delle mie possibilità e capacità e nello stesso tempo provo un profondo senso di umiltà ed unicità della mia persona.

Anche se tutto ciò potrebbe suonare in contrapposizione, non lo è, poiché il mio senso del Se è come se si fosse rinnovato, riconosco la mia forza e potenzialità, ma nello stesso tempo questa consapevolezza è scevra dal senso di importanza egoico e questo per me è veramente nuovo.


Dopo il lavoro svolto sulle emozioni negative (cause radice), è per molti versi come se mi fossi liberato di un fardello assai pesante che non so più neanche io da quanto mi portavo dietro. La cosa degna di nota che posso riportare è che l’ansia e la paura che normalmente mascheravo con un atteggiamento di finta superiorità ed apparente sicurezza, sono quasi scomparse e nello stesso tempo un naturale atteggiamento di tranquillità, sincerità, accettazione di me stesso come realmente sono ha preso posto nella mia vita.

Non posso certo dire che il lavoro svolto in questi mesi sia stato tutto rose e fiori, poiche’ il cambiamento alle volte è stato come attraversare una piccola morte, gestire una valanga di emozioni che alle volte affioravano impetuose come un fiume in piena, e rimettere in discussione la mia identità e le mie pseudo certezze è sicuramente stato più impegnativo di quanto pensassi, ma devo dire che per quanto mi riguarda ne valeva veramente la pena.

Grato a Domenica e Mario per il loro affetto, comprensione ed indubbia professionalità, sono in un momento nuovo della mia vita, ad un nuovo punto di partenza, e mi sento un uomo migliore e con nuove possibilità di vivere questa meravigliosa, unica a volte difficile avventura chiamata VITA!!!!!!!

Massimo Racanicchi - Siena
Avevo "ereditato" 4 emozioni negative da mia madre

Ho iniziato questo percorso di Cronogenetica, devo dire la verità, un pò dubbiosa, non perchè  pensassi la terapia non-valida, ma perchè ho esperienza che con me le cose non funzionano mai. Non raggiungo mai i risultati che vedo raggiungere agli altri, oppure lascio sempre le cose a metà, provando un grosso senso di inadeguatezza e di inferiorità.

Ovviamente questa è sempre stata una convinzione ben radicata, direi "cementata" in me! Avevo un alto livello di disistima che mi portava a fare le cose per compiacere gli altri, a dire sempre sì, anche se in realtà volevo dire NO. Dovevo a tutti i costi essere la brava ragazza che fa tutto perfettamente .Mi portavo appresso un senso di inquietudine costante che mi prendeva lo stomaco, ma non riuscivo a capire da cosa potesse dipendere.

Il problema era che avevo "ereditato" 4 emozioni negative da mia madre (ansia, rabbia, tristezza e senso di colpa) con la quale ho sempre avuto un rapporto conflittuale. Ora la situazione è cambiata, sono più serena e anche lei è più tranquilla. Questo percorso è stato illuminante, prendo le cose per come sono senza farmi paranoie inutili e non rimugino più sui problemi per giorni e giorni, riempiendomi la testa di spazzatura. Mi sento più sicura di me stessa e di quello che faccio, se devo dire no lo faccio senza problemi senza piu pensare :"oddio, ma cosa penseranno gli altri?"; penso a me stessa prima di tutto, e, sinceramente ho realizzato che un pò di sano egoismo non guasta affatto!: Che dire...non vedo l'ora di realizzare i miei obiettivi, i quali erano tutti già in subbuglio dentro di me, intrappolati, aspettavano il momento giusto per rivelarsi, ma...per ogni cosa c'e' un tempo giusto ...e 6 mesi fa era il tempo giusto per me di incontrare Domenica e Mario.

Monica Gobbo - Pordenone
Ora ho più fiducia nelle mie capacità e nel mio intuito

Da quando ho terminato il primo percorso di Cronogenetica mi sento più in equilibrio emozionalmente. A volte mi succede ancora di provare sensazioni di intolleranza verso certe situazioni e certe persone, ma questo capita meno frequentemente e intensamente. Ora ho più fiducia nelle mie capacità e nel mio intuito. E questo mi dà maggior sicurezza per far fronte all'imminente futuro.

Sono felice di aver avuto la possibilità di conoscere questo metodo, efficace e rapido, che mi ha permesso di alleggerirmi dei fardelli non miei e portati troppo a lungo. Con questa "libertà" interiore ritrovata sono certa di poter costruire una vita più appagante e realizzare molte tappe che finora costruivo solo nei miei sogni (più utopici.......!!)

Durante questa prima fase dell'affascinante "viaggio" con la Cronogenetica ho già trovato la forza di rendermi indipendente nell'ambito lavorativo, quale terapista complementare. E' stata una scelta a lungo desiderata, ma difficile da attuare così che la rimandavo ogni volta che provavo paura a fare il passo.
Ora sono fiera della mia conquista e fiduciosa nelle mie capacità. Non vedo l'ora di iniziare la seconda tappa della mia evoluzione.

Silvia Schmid - Lugano Svizzera
Io mi trovo contenta di questo percorso

Ciao sono Rosanna Paci. Voglio dirvi che siete spesso nei miei pensieri, anche perchè tutti i giorni annaffio i miei obiettivi e vi penso.Sono contenta del percorso. Ho ritrovato il presunto bisnonno, ed ho fatto dire una messa, come consigliato. Io mi trovo contenta di questo percorso, il 2° ed il 3° mese sono stati pesanti, ma poi tutto bene. Che dire ancora ? Il lavoro è aumentato da subito, anche dopo le prime sedute ed appena è terminato il percorso sono cresciute anche le sessioni dei miei assistiti. Grazie un abbraccio a presto

Rosanna Paci - Ancona
CREDO NEI RISULTATI CHE VEDO

SONO ARRIVATA ALLA CRONOGENETICA CON MOLTO SCETTICISMO.

NELLA MIA VITA MI ERO INTERESSATA A MOLTE COSE E PER ANNI AVEVO FATTO LAVORI INTERIORI (NON PSICOLOGICI, LAVORI COSIDDETTI"ALTERNATIVI"), UN PO' PER CURIOSITA', UN PO' PERCHE' PERCEPIVO UNA DISCREPANZA TRA QUELLO CHE AGIVO E LA MIA ANIMA CHE SENTIVO "NON LIBERA" E UN PO' PERCHE' DA SEMPRE SENTIVO CHE NON SIAMO NATI COME GLI ANIMALETTI SOLO PER PROCREARE E COSTRUIRCI LA NOSTRA TANA, MA PER IMPARARE, SI' MA PER IMPARARE COSA? QUESTA CONVINZIONE', MI HA FATTO VIVERE IN UNA PROFONDA SOLITUDINE ANCHE SE LA MIA VITA SCORREVA APPARENTEMENTE NORMALE.

C'ERANO NODI OLTRE IL QUALE NON ERO RIUSCITA AD ANDARE E CREDEVO ORMAI DI DOVERCI CONVIVERE, IN FONDO OGNUNO HA I SUOI, ERO STANCA DI FARMI DOMANDE, OLTRETUTTO DOPO ESSERE STATA IN CARRIERA, AVEVO DECISO DI LAUREARMI IN TUTT'ALTRO SETTORE PER CUI ERO DAVVERO IMPEGNATA.

MI SONO AVVICINATA ALLA CRONOGENETICA SOLO PERCHE' ME LO HA CHIESTO IL MIO COMPAGNO E DATO CHE IN PASSATO LO AVEVO COINVOLTO IO IN COSE MIE, MI SEMBRAVA GIUSTO FARE ALTRETTANTO.

GIA' DALLA PRIMA SEDUTA SONO RIMASTA COLPITA, NON SOLO PERCHE' MARIO E DOMENICA MI HANNO DETTO COSE CHE CHE ERANO GIA' VENUTE FUORI IN ALTRI LAVORI, MA ANCHE PERCHE'UN'EMOZIONE INCONTROLLABILE FLUIVA DAI MIEI OCCHI, COME ACCADE SOLO QUANDO QUALCUNO "TOCCA IL PUNTO".

LA SECONDA COSA CHE MI HA COLPITO SONO STATI I SOGNI CHE REGOLARMENTE COINCIDEVANO CON L'EMOZIONE SU CUI STAVO LAVORANDO, PER IL RESTO CONTINUAVO AD ESSERE SCETTICA PERCHE' CREDO NEI RISULTATI CHE VEDO E I RISULTATI ORA POSSO DIRE DI AVERLI VISTI.

PURTROPPO NON RICORDO EMOZIONE PER EMOZIONE QUELLO CHE MI SONO VISSUTA, MA POSSO DIRE CHE ATTRAVERSO LA CRONOGENETICA HO CAPITO PERCHE' HO PROVATO E VISSUTO CERTE COSE NELLA MIA VITA, HO LA SENSAZIONE CHE UNA MATASSA ENORME SI SIA DIPANATA E IL MIO TEMPO SI E' DILATATO, STO PER LAUREARMI, ESAMI, IMPEGNI, TESI SI ACCAVALLANO E NON SONO MAI STATA COSI' TRANQUILLA IN VITA MIA, COME ANZICHE' POCHI GIORNI AVESSI MESI PER FAR FRONTE A TUTTO.

E' ASSOLUTAMENTE UN'ESPERIENZA CHE CONSIGLIO, ANCHE NEL MIO COMPAGNO HO VISTO DEI CAMBIAMENTI, NON NEGO CHE DURANTE IL LAVORO CI SIANO STATE DELLE SCOSSE DI ASSESTAMENTO, MA POSSO DIRE CHE LA NOSTRA RELAZIONE E' MIGLIORATA ANCHE GRAZIE ALLA CRONOGENETICA.

Patrizia Mariantoni - Cremona
Straordinarie sono state le scoperte relazioni con i miei avi

Riassumo questi 6 mesi come una boccata d'aria che è penetrata fin nel profondo delle ferite del mio essere. Tante situazioni emotive di cui ero consapevole ma per le quali rimandavo di affrontarne il disagio, sono emerse rendendosi insostenibili, e ancora oggi questo succede. Non riesco più a tacere sulle cose che mi infastidiscono, e cerco di vuotare il sacco prima che si rigonfi oltremodo e senza ragione come in passato. Ma straordinarie sono state le scoperte relazioni con i miei avi, anzitutto perchè di alcuni di loro non conoscevo proprio l'esistenza e scoprirla è stato come un riconoscere meglio me stessa, ma molto anche perchè in fondo a me ho sempre avuto la sensazione che il mio karma fosse legato a pesi non solo proprio miei ma strettamente collegati a quelli di qualcunaltro .

Oggi aver potuto svelare l'identità di questi altri protagonisti, ha pulito l'aria da dubbi e freni. Estremamente importante è poi stato rivedere il rapporto tra me e Damiano, quando siamo venuti da voi già la prima volta eravamo in una situazione pietosa di indisposizione e chiusura reciproca, che sicuramente ha danneggiato anche i nostri figli nonchè il clima di ogni nostro operato.

Ora non è che tutto scorre sempre perfetto, c'è ancora tanto che lui può fare e anche io per capirlo, però di sicuro si respira un aria totalmente diversa.  I bambini sono molto più disponibili con lui, lo cercano. Senza considerare che ormai se devo stare fuori casa per lavoro ci resta lui solo con i figli , li lava li veste, da loro da mangiare, cosa che qualche mese fa mi era impossibile solo da pronunciare.

Io non ho letto gli obiettivi di Damiano ne lui ha letto i miei, eppure qualcosa mi dice che ce ne sono alcuni coincidenti. A gennaio scopriremo se è così; il desiderio di fare progetti insieme e non che prevedano l'esclusione di uno dei due, credo che sia la base del trionfo della Cronogenetica e sinceramente credo che sarebbe opportuno continuare il secondo ciclo insieme , proprio per evitare sbilanciamenti. Vedremo.

Infine parlo un po del lavoro notando che tutti questi mesi hanno cercato continuamente di richiamarmi all'attenzione per la mia azienda I Rikyestissimi, rimasta sospesa in una controproducente immobilità ormai da quasi un anno, e che mi ha spinta a seguire solo il lavoro delle foto perchè remunerativo e più immediato. In realtà anche questo lavoro mi è sempre piaciuto molto ma è come se soprattutto in questo ultimo mese qualcosa mi volesse richiamare all'attenzione per l'azienda facendomi sperare che c'è ancora tanto da fare e che ricominciando con criterio e determinazione posso farla ancora fruttare come voglio.

Io e Damiano vi ringraziamo molto per averci seguiti in questa bellissima avventura, continuiamo a divulgare attraverso amici e parenti sicuri che a risultati raggiunti saremo anche più credibili. Viviamo con entusiasmo il rito della coltivazione dei nostri obiettivi certi che quando ci rivedremo avremo cose fantastiche da raccontarvi.

Raffaella Abbate - Ancona
Più self controll

L'esperienza di cronogenetica mi ha conferito una grande tranquillità e chiarezza di idee che prima accadeva in maniera sporadica e con poca intensità.

Ho ricominciato a fare l'ozono terapia interrotta anni fa perchè aveva come effetto collaterale quello di scatenarmi reazioni verbali e fisiche un pò violente. Oggi sono in grado di gestire l'energia ricevuta dal trattamento.

Questi 6 mesi di cronogenetica sono serviti a ridimensionare la rabbia nascosta che emergeva disordinatamente.

Più self controll che mi permette di riflettere sulle cose e raggiungere la chiarezza degli obiettivi.

Voglio sicuramente continuare il trattamento dopo l'interruzione dei sei mesi.

Damiano Ciardi - Ancona
Invece di pensare cosa faceva felice gli altri in modo che mi vedessero e mi amassero

Cosa ho raggiunto con questo percorso di Cronogenetica? Quello che ho rilevato più di qualsiasi altra cosa è la chiarezza delle dinamiche che mi fanno perdere energia, ma soprattutto ho acquistato molta più forza.

Ho iniziato questo percorso che ero ancora in fase di uscita da una depressione iniziata nella primavera del 2008 e perciò non mi sentivo ancora molto in forza. Avevo perso anche tutta la mia autostima perchè non capivo come mai, con tutte le cose che avevo già fatto, potessi ridurmi e farmi ridurre in quel modo. Così piano piano, mese dopo mese ho riacquistato quella forza che mi serviva per rompere vecchi schemi che mi portavano via tutta la mia energia.

Ho iniziato a mettere nuovi limiti alle persone che amo e a pensare di più a cosa mi rendeva felice invece di pensare cosa faceva felice gli altri in modo che mi vedessero e mi amassero. So che il cammino è ancora lungo, ma ora mi sento abbastanza forte per percorrerlo con successo. Sono veramente stimolata anche da questa nuova fase dove non solo devo veramente chiedermi cosa voglio nella mia vita, ma anche fare qualcosa per ottenerlo.

Analizzando mese per mese i nostri incontri ho visto che quasi tutte le mie emozioni sono generazionali, a parte il senso di colpa. Dalla prima emozione: paura che viene dalla bisnonna materna già ho notato che i sogni riguardavano il rapporto di coppia e dato che quella bisnonna è morta giovane di tubercolosi e la parola che ho detto è socievolezza, forse si è sentita emarginata per questa sua malattia e abbandonata anche dal marito, dato che era una malattia contagiosa ? E cosa strana è che il marito muore appena 2 anni dopo e mi lascia come eredità l'ansia per un lutto.

Poi la loro figlia più piccola che sarebbe mia nonna Caterina rimasta orfana di madre a 2 anni e di padre a 4 anni, con la quale sono direttamente collegata, viene allevata da uno zio claudicante, fratello del padre. In me emerge questo senso di abbandono di mia nonna !

Come seconda emozione è uscita la tristezza che ho assorbito da mia madre nel momento del parto come terza l'amarezza da mio nonno Natale.

Dai sogni che faccio si vede come il mio femminile si lascia dominare dal maschile, si annulla davanti alle richieste maschili, non mette i suoi limiti e anche quando si arrabbia diventa autodistruttiva consegnanosi ancora di più a un maschile invadente ed egoista.

Il senso di colpa invece mi appartiene dall'età di 6 anni, probabilmente l'anno in cui è morto mio zio che viveva con noi, ma dai sogni sembra che il senso di colpa più grosso è la perdita di mio figlio al sesto mese di gravidanza e la separazione da mio marito e ancora dal fatto che la malattia di mia mamma non mi permetteva di invitare amiche quando ero piccola.

La rabbia invece viene da mia bisnonna paterna Domenica e la parola è giovinezza. Forse aveva paura di invecchiare? Dai sogni che ho fatto ho interperatto - anche con il vs. aiuto - che ritrovo l'amore per mio padre anche se sposa una donna più giovane e si scioglie la mia antica rabbia perchè lui non mi ha scelta. 

Ringrazio profondamente sia Mario che Domenica per questo bellissimo lavoro.

Ivonne Tenneggi - Reggio Emilia
Avevo la sensazione che risuonasse con me stesso

Per quanto riguarda questi sei mesi di lavoro insieme devo dire che mi sono trovato molto bene, devo dire che non ho scelto questo percorso per una finalità vera e propria ma piuttosto perché avevo la sensazione che risuonasse con me stesso ed infatti benché non ho idea di cosa mi porterà questa esperienza, so con certezza che in questi mesi c'è stato tantissimo movimento e che si sono smosse molto cose, in più in parallelo c'è stata l'amicizia con Daniela che ha portato ad un lavoro di scambio e guarigione reciproca sia me che lei, che guarda caso è incominciata dopo la prima seduta...

Stefano Bartolini - Prato
Mi sento preda di uno stato di prostrazione e di inutilità

ciao Domenica e Mario, scusatemi ma ancora non ho scritto la testimonianza, perchè non sto bene con me stessa, nemmeno dopo l'ultima seduta sulla convinzione limitante "cosa ho fatto di male che mi succedono tutte queste cose", è cambiato niente.

A parte la situazione lavorativa ed economica, che mi costringe a rinunciare a mille cose, anche essenziali, mi sento preda di uno stato di prostrazione e di inutilità, ieri ho portato l'ennesimo curriculum alla cooperativa che gestisce la biblioteca, e mi han risposto che al momento sono a posto, ho perso l'opportunità di un lavoro a 4 mesi della Provincia perchè alla data di scadenza della presentazione della domanda risulto disoccupata da 17 mesi e mezzo anzichè 18....

A parte tutto questo mi sento sempre meno a posto con me stessa, sempre più non mi riconosco, non mi accetto, odio me stessa, la mia famiglia, la mia vita, il destino, e non vedo l'ora che tutto sia finito, non trovo un senso in questa sofferenza, sono 10 anni che lavoro su di me, ho speso vagonate di soldi, tra costellazioni, reiki, eft, sedute di pranic healing e di psy-k, counselling, gestalt, psicoterapie varie, percorsi con floriterapia, con la spagyria, seminari di tutti i tipi, senza mai riuscire a risolvere nulla.... anzi, forse stavo meglio prima di iniziare i vari percorsi nel 2000, perchè da lì si è aperto un vaso di pandora, che mi ha portato a galla di volta in volta problematiche sempre più difficili da affrontare.

Ora io spero solo che con il tempo il mio inconscio metta a posto le cose. Dopo l'ultima seduta per alcuni giorni ho dormito malissimo, e non ricordavo di aver sognato, però poi ho fatto sogni molto simbolici, magari ve li manderò se forse può essere utile a capire che cavolo si sta muovendo dentro di me. Comunque se prima o poi la situazione si sblocca e riesco a mettere insieme una testimonianza utile, lo farò più che volentieri.

Ora non sono lucida, nè centrata, ma sono anche convinta che basterebbe che io trovassi la stabilità economica a risolvere buona parte dei problemi, perchè in queste condizioni è normale che non sto bene. Grazie per l'ascolto e per tutto quello che avete fatto per me. ciao


ANCHE UNA TESTIMONIANZA NEGATIVA E' UTILE !
Vogliamo che anche le esperienze non positive possano essere testimoniate. Quando, nonostante tutto il lavoro sull'inconscio, la persona non riesce a trovare in sé la forza per superare i nodi non-risolti del proprio passato, e non si avverte "emozionalmente cambiata", la Cronogenetica non ha comunque fallito il suo compito. Spesso notiamo che i benefici della "pulizia Generazionale" vengono raccolti dai familiari vicini che modificano i loro atteggiamenti e che "si liberano" da antiche dinamiche. In questo caso crediamo che tutta l'energia del lavoro sia andata ad aiutare il rapporto di Daniela con sua figlia che si trova all'estero. Proprio la figlia ha ricevuto il maggior beneficio. La cosa particolare di questa tecnica è che se la persona non vuole o non può afferrare i risultati del mutamento temporale, l'Inconscio non "sciupa" niente e qualcuno intorno a lei o vicino a lei raccoglierà i risultati della Cronogenetica. Per l'inconscio non esiste individualità se non quella concepita come clan  e come gruppo generazionale. Grazie Daniela per la tua testimonianza. Abbi la forza di continuare ad indirizzare tutta la tua energia verso gli obiettivi che hai attivato e di considerare tutto quello che ti accade come un evento che ti avvicina a quel risultato !

Daniela Silvestri - Pordenone

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Coloro che hanno già effettuato il percorso cronogenetico e volessero offrire anche agli altri degli spunti di meditazione e arricchirli con la propria esperienza possono mettersi in comunicazione con Mario e Domenica ed inviare una loro breve testimonianza. Ci farà molto piacere e renderà un servizio anche a tutti coloro che desiderano iniziare questo cambiamento.
Grazie
Mario e Domenica


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