In questa sezione del Sito sono inserite le testimonianze di alcune persone che hanno intrapreso il percorso cronogenetico eliminando molti blocchi emozionali che impedivano il raggiungimento dei propri obiettivi di vita.
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Camice bianco e Pendolino
Claudia Baraldi, Modena
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come se ora avessi il potere in me di muovermi e di decidere
Mi guardo indietro a mi vedo sbiadita, confusa, impaurita. A volte mi sembra ancora di sentirmi bloccata dalla paura, a muovermi lentamente ed esitante, insicura, ma a bene vedere, questa paura è come un'abitudine, più che un reale sentire. Diventa ora qualcosa che posso guardare, per poi salutare e incamminarmi oltre. La posso guardare per superarla, e non più lasciare che mi paralizzi nell'infermità e nella lentezza d'azione. E l'emozione che più in me detestavo, quella rabbia fuocosa, incontrollabile ed accecante, nelle poche occasioni in cui si è minacciata di manifestarsi dalla volta in cui mi è stata "sciolta", è stata comunque di entità ed intensità molto minore e poi ora riesco ad osservarla, a prevederla e quindi a meglio governarla. Un enorme passo è stato fatto con i sensi di colpa, in quanto ora vedo quanto mi rendevo responsabile della felicità altrui, quanto sentivo di dover proteggere i miei cari a discapito poi del mio benessere e, alla fine, anche del loro. Molte volte in passato non riuscivo a sentirmi felice, mi sentivo in colpa per le belle cose che mi potevano capitare. Pensavo piuttosto a chi nella mia famiglia non aveva la possibilità di godere delle stesse mie opportunità e passavo il momento invece cercandomi di ricordare il tutto per poter poi narrare l'esperienza. Come se ogni cosa bella che vivevo fosse un evento nello stesso tempo sia dolce che amaro. Non più: accetto volentieri di vivere esperienze belle, intense, fino in fondo, anzi dentro di me le amplifico, me le godo tutte! E così vedo che più le godo, più esperienze mozzafiato arrivano alla mia portata.... Il mio rapporto con mia mamma è migliorato. Sento ora che c'è più un rapporto paritariao che non le do più così tanto potere di ferirmi. Lei percepisce ora la mia forza, e mi porta rispetto per questo. Dentro di me non sento più di dover essere io sua mamma. Compassione si, e tenerezza, un grande desiderio di aiutare, ma ora non è più "tutta colpa mia", o "tutta responsabilità mia". So e sento che non devo essere io il veicolo perchè lei trovi la sua felicità. In generale, sono più consapevole dei miei meccanismi "protettivi", collegati da qualche filo sottile forse ai miei sensi di colpa, e alle mie paure di non fare abbastanza. Ora sento di esserci per le persone a me vicine, ma non prendo più la responsabilità per la loro vita, o le loro scelte, o la loro felicità. Quasi alla fine del mio percorso, tolta l'emozione della tristezza, o che bello!, ho conosciuto una persona totalmente diversa da tutti i miei canoni precedenti, una sorpresa, una scoperta, una persona con cui in questo momento posso sperimentare me stessa, aprirmi ed esplorarmi nell'affettività quasi come se tutto questo fosse una pagina bianca, un nuovo inizio, una prima volta. Mi appoggio all'esperienza, e la vivo, senza farmi tante domande, chiedendomi solo se mi piace oppure no. Per ora si, mi piace molto, e così viaggio... Sento di voler vivere la mia vita, di calarmici dentro, di scoprire poteri, forze e talenti miei. Mi guardo e sento che ora posso imparare, e progredire. Voglio avanzare! Molto c'è ancora da imparare, ma vedo dove posso migliorare e non mi condanno, mi sostengo nell'andare oltre. Che si realizzino i miei obiettivi, perchè io possa realizzare me stessa! Nel massimo bene supremo di tutti. Grazie Mario, grazie Domenica, grazie Universo. Avanti si andrà. Nabila Yakub - Treviso
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Mi sento meno bloccata nell'agire
Non vi nego che la mia speranza era di stare ancora meglio di come sto ma è anche vero come mi avete detto che quello che vivo in quella casa mi sto rendendo proprio conto ora, è molto forte in senso negativo e pesante e che al di fuori di quel contesto potrei stare molto diversamente. Oltre al contesto familiare in cui vivo, comunque sento che c'è altro su cui lavorare (soprattutto sul mentale) Nel frattempo sto annaffiando i miei obiettivi. Un abbraccio Maila Mercanti - Ancona
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Mi sento "corteggiata", più presa in considerazione
Maria Dora Tagliente - Rimini
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Emerge la capacità di vivere "in proprio" l'esistenza
Insomma, a un ipotetico interlocutore che mi chiedesse notizie di come va la vita, rispondo: " quando mente, corpo, spirito vanno di pari passo, gli occhi sono fissi sul qui ed ora, la mente non divaga, i piedi si radicano in terra, le mani cercano il contatto con una realtà esterna tale solo in apparenza, allora può cominciare un viaggio veramente profondo nella vita...." E' quanto mi riprometto di fare in questi mesi. Le persone più evolute e consapevoli che incontro sono invitate ad accostarsi a questa esperienza, alla luce anche dei piccoli ma significativi cambiamenti che intravedono, primo fra tutti il progetto di cambiare città e posto di lavoro, di ricostruire una relazione affettiva. Lelio Rossi, Genova
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Questo lavoro mi sento di consigliarlo
Con questo percorso ho capito da dove e da chi provenissero i miei nodi limitanti che ora sento ormai sciolti, sento in me una tranquillità interiore e una serenità nel corpo e nell'anima che prima non sentivo, vedo le cose che mi circondano, gli eventi e le dinamiche con più chiarezza, ho avuto miglioramenti in tutti i settori lavorativo, amicizie e amore e la cosa più bella per me è stato sentirmelo dire proprio dagli altri. Mi è capitato spesso che qualcuno mi dicesse di percepirmi diverso più sereno e tranquillo, di vedermi cambiato, ringiovanito e sorridente dandomi la conferma che ciò che io provavo dentro di mè venisse percepito anche all'esterno dagli altri, soprattutto dalla mia compagna con cui il rapporto di coppia è migliorato. Questo lavoro, che sicuramente approfondirò, mi sento di consigliarlo, perchè è stato molto positivo per me, mi ha aiutato a trovare delle risposte che mi mancavano, ringrazio quella forza più grande che cosi per caso mi ha fatto conoscere la cronogenetica e ringrazio Mario e Domenica per il dono che mi hanno fatto. Antonio Tarantino - Cremona
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...e adesso non dovrei sentirmi profondamente triste?
Ho ripensato tanto, e lo faccio ancora, alla mia vita con mia madre; sono affiorati tanti ricordi, dall'infanzia in poi, ed ho osservato con un certo stupore i sentimenti suscitati in me da questi ricordi. Attendevo, per una lunga abitudine, che si presentassero, insieme al dolore per la perdita, anche il consueto senso di colpa, e poi la rabbia e la paura di non sapere come affrontare questa mescolanza tempestosa. Ma la lunga abitudine è stata sconfessata. Ciò che ho provato e provo è soltanto amore e tenerezza e così non ho paura di continuare a pensare a lei e a ricordare anche i momenti difficili di incomprensione e contrapposizione; anzi, ciò che era soltanto un ricordo che mi aveva lasciato un segno tuttora dolente, è diventato qualcosa cui pensare come a un'esperienza di vita, qualcosa da cui ricavo conoscenza su me stessa. E vedo che la "mamma cattiva" di certi momenti della mia infanzia era una donna che cercava di tenere testa, come meglio poteva, alla propria fragilità e alle proprie paure. Me la sento vicina come una compagna. Maria Grazia Ponzetti - Ancona
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Come ho vissuto o meglio vegetato in tutti questi anni di vita?
L’AMAREZZA invece mi è stata trasmessa da mia bisnonna paterna, e ancora la PAURA da seconda generazione paterna, questa volta dal maschile. Un maschile comunque poco considerato nella mia casa di origine, e naturalmente..diventato anche mio, per non farmi mancare niente... Ora mi chiedo Venire al mondo con un fardello così pesante è come nuotare nel fango, o correre su di un Tapis-Roulant; ci si ritrova fermi ai box perché manca sempre qualcosa. Il mio rammarico ora è quello di avere 56 anni , di aver perso tanto tempo a cercare di capire, comprendere la mia vita. Ma come si dice: non è mai troppo tardi per riappropriarsi della nostra vita, ed è quello che farò, con l’aiuto di professionisti come i carissimi Domenica e Mario Grilli. Darò priorità e approfondirò il lavoro iniziato. Onorerò i miei genitori, gli antenati, per poi lasciarli andare, e proseguirò sul percorso, verso la chiarezza dei miei obiettivi. Senza più bretelle invisibili a trattenermi, con dubbi, insicurezze. E vissi felice e contenta …Grazie di cuore Giovanna Pellati - Modena
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Ho fatto tutto l'albero geneaologico della mia famiglia
Spiegare nei dettagli quello che mi è successo è come raccontare 7 mesi di crescita e visto che sono molto personali vorrei tenere per me il processo. A voi lascio il risultato finale, che corrisponde alla liberazione delle catene con gli avi e questo non vuol dire che non li riconosco e li accetto, anzi, io per la prima volta ho abbracciato tutta la mia famiglia con amore e con amore la lascio andare. Fulvia di Iulio - Roma
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Posso dire di sentirmi in generale più sciolto
Umberto Truant - Pordenone
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Il mio senso del Se è come se si fosse rinnovato
Massimo Racanicchi - Siena
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Avevo "ereditato" 4 emozioni negative da mia madre
Ovviamente questa è sempre stata una convinzione ben radicata, direi "cementata" in me! Avevo un alto livello di disistima che mi portava a fare le cose per compiacere gli altri, a dire sempre sì, anche se in realtà volevo dire NO. Dovevo a tutti i costi essere la brava ragazza che fa tutto perfettamente .Mi portavo appresso un senso di inquietudine costante che mi prendeva lo stomaco, ma non riuscivo a capire da cosa potesse dipendere. Il problema era che avevo "ereditato" 4 emozioni negative da mia madre (ansia, rabbia, tristezza e senso di colpa) con la quale ho sempre avuto un rapporto conflittuale. Ora la situazione è cambiata, sono più serena e anche lei è più tranquilla. Questo percorso è stato illuminante, prendo le cose per come sono senza farmi paranoie inutili e non rimugino più sui problemi per giorni e giorni, riempiendomi la testa di spazzatura. Mi sento più sicura di me stessa e di quello che faccio, se devo dire no lo faccio senza problemi senza piu pensare :"oddio, ma cosa penseranno gli altri?"; penso a me stessa prima di tutto, e, sinceramente ho realizzato che un pò di sano egoismo non guasta affatto!: Che dire...non vedo l'ora di realizzare i miei obiettivi, i quali erano tutti già in subbuglio dentro di me, intrappolati, aspettavano il momento giusto per rivelarsi, ma...per ogni cosa c'e' un tempo giusto ...e 6 mesi fa era il tempo giusto per me di incontrare Domenica e Mario. Monica Gobbo - Pordenone
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Ora ho più fiducia nelle mie capacità e nel mio intuito
Silvia Schmid - Lugano Svizzera
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Io mi trovo contenta di questo percorso
Rosanna Paci - Ancona
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CREDO NEI RISULTATI CHE VEDO
NELLA MIA VITA MI ERO INTERESSATA A MOLTE COSE E PER ANNI AVEVO FATTO LAVORI INTERIORI (NON PSICOLOGICI, LAVORI COSIDDETTI"ALTERNATIVI"), UN PO' PER CURIOSITA', UN PO' PERCHE' PERCEPIVO UNA DISCREPANZA TRA QUELLO CHE AGIVO E LA MIA ANIMA CHE SENTIVO "NON LIBERA" E UN PO' PERCHE' DA SEMPRE SENTIVO CHE NON SIAMO NATI COME GLI ANIMALETTI SOLO PER PROCREARE E COSTRUIRCI LA NOSTRA TANA, MA PER IMPARARE, SI' MA PER IMPARARE COSA? QUESTA CONVINZIONE', MI HA FATTO VIVERE IN UNA PROFONDA SOLITUDINE ANCHE SE LA MIA VITA SCORREVA APPARENTEMENTE NORMALE. C'ERANO NODI OLTRE IL QUALE NON ERO RIUSCITA AD ANDARE E CREDEVO ORMAI DI DOVERCI CONVIVERE, IN FONDO OGNUNO HA I SUOI, ERO STANCA DI FARMI DOMANDE, OLTRETUTTO DOPO ESSERE STATA IN CARRIERA, AVEVO DECISO DI LAUREARMI IN TUTT'ALTRO SETTORE PER CUI ERO DAVVERO IMPEGNATA. MI SONO AVVICINATA ALLA CRONOGENETICA SOLO PERCHE' ME LO HA CHIESTO IL MIO COMPAGNO E DATO CHE IN PASSATO LO AVEVO COINVOLTO IO IN COSE MIE, MI SEMBRAVA GIUSTO FARE ALTRETTANTO. GIA' DALLA PRIMA SEDUTA SONO RIMASTA COLPITA, NON SOLO PERCHE' MARIO E DOMENICA MI HANNO DETTO COSE CHE CHE ERANO GIA' VENUTE FUORI IN ALTRI LAVORI, MA ANCHE PERCHE'UN'EMOZIONE INCONTROLLABILE FLUIVA DAI MIEI OCCHI, COME ACCADE SOLO QUANDO QUALCUNO "TOCCA IL PUNTO". LA SECONDA COSA CHE MI HA COLPITO SONO STATI I SOGNI CHE REGOLARMENTE COINCIDEVANO CON L'EMOZIONE SU CUI STAVO LAVORANDO, PER IL RESTO CONTINUAVO AD ESSERE SCETTICA PERCHE' CREDO NEI RISULTATI CHE VEDO E I RISULTATI ORA POSSO DIRE DI AVERLI VISTI. PURTROPPO NON RICORDO EMOZIONE PER EMOZIONE QUELLO CHE MI SONO VISSUTA, MA POSSO DIRE CHE ATTRAVERSO LA CRONOGENETICA HO CAPITO PERCHE' HO PROVATO E VISSUTO CERTE COSE NELLA MIA VITA, HO LA SENSAZIONE CHE UNA MATASSA ENORME SI SIA DIPANATA E IL MIO TEMPO SI E' DILATATO, STO PER LAUREARMI, ESAMI, IMPEGNI, TESI SI ACCAVALLANO E NON SONO MAI STATA COSI' TRANQUILLA IN VITA MIA, COME ANZICHE' POCHI GIORNI AVESSI MESI PER FAR FRONTE A TUTTO. E' ASSOLUTAMENTE UN'ESPERIENZA CHE CONSIGLIO, ANCHE NEL MIO COMPAGNO HO VISTO DEI CAMBIAMENTI, NON NEGO CHE DURANTE IL LAVORO CI SIANO STATE DELLE SCOSSE DI ASSESTAMENTO, MA POSSO DIRE CHE LA NOSTRA RELAZIONE E' MIGLIORATA ANCHE GRAZIE ALLA CRONOGENETICA. Patrizia Mariantoni - Cremona
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Straordinarie sono state le scoperte relazioni con i miei avi
Oggi aver potuto svelare l'identità di questi altri protagonisti, ha pulito l'aria da dubbi e freni. Estremamente importante è poi stato rivedere il rapporto tra me e Damiano, quando siamo venuti da voi già la prima volta eravamo in una situazione pietosa di indisposizione e chiusura reciproca, che sicuramente ha danneggiato anche i nostri figli nonchè il clima di ogni nostro operato. Ora non è che tutto scorre sempre perfetto, c'è ancora tanto che lui può fare e anche io per capirlo, però di sicuro si respira un aria totalmente diversa. I bambini sono molto più disponibili con lui, lo cercano. Senza considerare che ormai se devo stare fuori casa per lavoro ci resta lui solo con i figli , li lava li veste, da loro da mangiare, cosa che qualche mese fa mi era impossibile solo da pronunciare. Io non ho letto gli obiettivi di Damiano ne lui ha letto i miei, eppure qualcosa mi dice che ce ne sono alcuni coincidenti. A gennaio scopriremo se è così; il desiderio di fare progetti insieme e non che prevedano l'esclusione di uno dei due, credo che sia la base del trionfo della Cronogenetica e sinceramente credo che sarebbe opportuno continuare il secondo ciclo insieme , proprio per evitare sbilanciamenti. Vedremo. Infine parlo un po del lavoro notando che tutti questi mesi hanno cercato continuamente di richiamarmi all'attenzione per la mia azienda I Rikyestissimi, rimasta sospesa in una controproducente immobilità ormai da quasi un anno, e che mi ha spinta a seguire solo il lavoro delle foto perchè remunerativo e più immediato. In realtà anche questo lavoro mi è sempre piaciuto molto ma è come se soprattutto in questo ultimo mese qualcosa mi volesse richiamare all'attenzione per l'azienda facendomi sperare che c'è ancora tanto da fare e che ricominciando con criterio e determinazione posso farla ancora fruttare come voglio. Io e Damiano vi ringraziamo molto per averci seguiti in questa bellissima avventura, continuiamo a divulgare attraverso amici e parenti sicuri che a risultati raggiunti saremo anche più credibili. Viviamo con entusiasmo il rito della coltivazione dei nostri obiettivi certi che quando ci rivedremo avremo cose fantastiche da raccontarvi. Raffaella Abbate - Ancona
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Più self controll
Ho ricominciato a fare l'ozono terapia interrotta anni fa perchè aveva come effetto collaterale quello di scatenarmi reazioni verbali e fisiche un pò violente. Oggi sono in grado di gestire l'energia ricevuta dal trattamento. Questi 6 mesi di cronogenetica sono serviti a ridimensionare la rabbia nascosta che emergeva disordinatamente. Più self controll che mi permette di riflettere sulle cose e raggiungere la chiarezza degli obiettivi. Voglio sicuramente continuare il trattamento dopo l'interruzione dei sei mesi. Damiano Ciardi - Ancona
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Invece di pensare cosa faceva felice gli altri in modo che mi vedessero e mi amassero
Ho iniziato questo percorso che ero ancora in fase di uscita da una depressione iniziata nella primavera del 2008 e perciò non mi sentivo ancora molto in forza. Avevo perso anche tutta la mia autostima perchè non capivo come mai, con tutte le cose che avevo già fatto, potessi ridurmi e farmi ridurre in quel modo. Così piano piano, mese dopo mese ho riacquistato quella forza che mi serviva per rompere vecchi schemi che mi portavano via tutta la mia energia. Ho iniziato a mettere nuovi limiti alle persone che amo e a pensare di più a cosa mi rendeva felice invece di pensare cosa faceva felice gli altri in modo che mi vedessero e mi amassero. So che il cammino è ancora lungo, ma ora mi sento abbastanza forte per percorrerlo con successo. Sono veramente stimolata anche da questa nuova fase dove non solo devo veramente chiedermi cosa voglio nella mia vita, ma anche fare qualcosa per ottenerlo. Analizzando mese per mese i nostri incontri ho visto che quasi tutte le mie emozioni sono generazionali, a parte il senso di colpa. Dalla prima emozione: paura che viene dalla bisnonna materna già ho notato che i sogni riguardavano il rapporto di coppia e dato che quella bisnonna è morta giovane di tubercolosi e la parola che ho detto è socievolezza, forse si è sentita emarginata per questa sua malattia e abbandonata anche dal marito, dato che era una malattia contagiosa ? E cosa strana è che il marito muore appena 2 anni dopo e mi lascia come eredità l'ansia per un lutto. Poi la loro figlia più piccola che sarebbe mia nonna Caterina rimasta orfana di madre a 2 anni e di padre a 4 anni, con la quale sono direttamente collegata, viene allevata da uno zio claudicante, fratello del padre. In me emerge questo senso di abbandono di mia nonna ! Come seconda emozione è uscita la tristezza che ho assorbito da mia madre nel momento del parto come terza l'amarezza da mio nonno Natale. Dai sogni che faccio si vede come il mio femminile si lascia dominare dal maschile, si annulla davanti alle richieste maschili, non mette i suoi limiti e anche quando si arrabbia diventa autodistruttiva consegnanosi ancora di più a un maschile invadente ed egoista. Il senso di colpa invece mi appartiene dall'età di 6 anni, probabilmente l'anno in cui è morto mio zio che viveva con noi, ma dai sogni sembra che il senso di colpa più grosso è la perdita di mio figlio al sesto mese di gravidanza e la separazione da mio marito e ancora dal fatto che la malattia di mia mamma non mi permetteva di invitare amiche quando ero piccola. La rabbia invece viene da mia bisnonna paterna Domenica e la parola è giovinezza. Forse aveva paura di invecchiare? Dai sogni che ho fatto ho interperatto - anche con il vs. aiuto - che ritrovo l'amore per mio padre anche se sposa una donna più giovane e si scioglie la mia antica rabbia perchè lui non mi ha scelta. Ringrazio profondamente sia Mario che Domenica per questo bellissimo lavoro. Ivonne Tenneggi - Reggio Emilia
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Avevo la sensazione che risuonasse con me stesso
Stefano Bartolini - Prato
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Mi sento preda di uno stato di prostrazione e di inutilità
A parte la situazione lavorativa ed economica, che mi costringe a rinunciare a mille cose, anche essenziali, mi sento preda di uno stato di prostrazione e di inutilità, ieri ho portato l'ennesimo curriculum alla cooperativa che gestisce la biblioteca, e mi han risposto che al momento sono a posto, ho perso l'opportunità di un lavoro a 4 mesi della Provincia perchè alla data di scadenza della presentazione della domanda risulto disoccupata da 17 mesi e mezzo anzichè 18.... A parte tutto questo mi sento sempre meno a posto con me stessa, sempre più non mi riconosco, non mi accetto, odio me stessa, la mia famiglia, la mia vita, il destino, e non vedo l'ora che tutto sia finito, non trovo un senso in questa sofferenza, sono 10 anni che lavoro su di me, ho speso vagonate di soldi, tra costellazioni, reiki, eft, sedute di pranic healing e di psy-k, counselling, gestalt, psicoterapie varie, percorsi con floriterapia, con la spagyria, seminari di tutti i tipi, senza mai riuscire a risolvere nulla.... anzi, forse stavo meglio prima di iniziare i vari percorsi nel 2000, perchè da lì si è aperto un vaso di pandora, che mi ha portato a galla di volta in volta problematiche sempre più difficili da affrontare. Ora io spero solo che con il tempo il mio inconscio metta a posto le cose. Dopo l'ultima seduta per alcuni giorni ho dormito malissimo, e non ricordavo di aver sognato, però poi ho fatto sogni molto simbolici, magari ve li manderò se forse può essere utile a capire che cavolo si sta muovendo dentro di me. Comunque se prima o poi la situazione si sblocca e riesco a mettere insieme una testimonianza utile, lo farò più che volentieri. Ora non sono lucida, nè centrata, ma sono anche convinta che basterebbe che io trovassi la stabilità economica a risolvere buona parte dei problemi, perchè in queste condizioni è normale che non sto bene. Grazie per l'ascolto e per tutto quello che avete fatto per me. ciao ANCHE UNA TESTIMONIANZA NEGATIVA E' UTILE ! Daniela Silvestri - Pordenone
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Il mio approccio verso la Cronogenetica non è stato immediato e nemmeno semplice.
Come è cambiata la mia vita dall'inizio del mio percorso con la Cronogenetica, o meglio come sono cambiata io? Tutto concorre, sicuramente, a dei cambiamenti, e quindi a che cosa attribuire poi che cosa? Non saprei dire, ma guardando la memoria della Nabila di 6 o 7 mesi fa, mi sento ora più compatta nelle mie energie, più solida, come se le mie parti le potessi muovere tutte insieme,
Ciao Mario e Domenica, a un mese circa dalla fine del percorso, posso dire che sicuramente mi sento più leggera e riesco a manifestare maggiormente le mie emozioni soprattutto il pianto cosa che prima non riuscivo a fare quasi per niente, mi sento meno bloccata nell'agire, e meno paura nel fare; è stato un bel percorso soprattutto l'analisi dei sogni e scoprire di volta in volta l'origine di queste 5 emozioni negative.
Questa esperienza mi ha sicuramente cambiata, ho notato che sono più serena e affronto le difficoltà quotidiane con tranquillità. Sembra che mi sia tornato il sorriso. Chi mi conosceva prima (delle sedute) dice che sono cambiata e ora sono simpatica e non più sempre arrabbiata. Mi sento "corteggiata" o meglio più presa in considerazione, eppure penso di essere ingrassata....!
Ho terminato il 9.7.2010 il percorso di Cronogenetica di base (6 incontri di rimozione delle emozioni).
Mi sono avvicinato alla cronogenetica con scetticismo, ma fin dalla prima volta ne sono rimasto colpito positivamente. Ho percepito a ogni seduta un cambiamento su ogni emozione trattata, con la sensazione che si sciogliessero dei nodi che mi limitavano e dopo pochi giorni sentivo il tutto intorno a me in modo diverso, sereno e più chiaro.
Ho terminato il percorso di cronogenetica in aprile e non sono stata molto tempestiva nell'elaborare i progetti da realizzare a sei mesi. La vicenda vissuta nello scorso inverno, la morte di mia madre, mi ha assorbito emotivamente e mi ha impedito, per un certo tempo, di pensare al mio futuro. Credo si tratti del sentimento del lutto che chiude per un pò l'orizzonte. Anche in rapporto a questa vicenda però, mi sono sentita più centrata su me stessa di quanto io sia mai stata in passato, pure rispetto a difficoltà di minore impatto emotivo.
Ciò che è emerso durante i sei mesi di lavoro, in modo evidente sono:
Da quando ho iniziato il percorso della Cronogenica, mi sono permessa di guardare consapevolmente tanti miei aspetti nascosti, che non avrei mai sospettato che esistessero. Ho fatto tutto l'albero geneaologico della mia famiglia e ho scoperto tante cose interessanti, tanti sincronismi anche con la mia vita e ho deciso che ognuno della mia famiglia facesse il proprio ruolo, così io mi sto riprendendo me stessa, finalmente libera dagli agganci familiari.
Come d'accordo, Le scrivo per informarLa sul mio attuale stato emotivo. In questi ultimi giorni mi trovo un pò in difficoltà: sto attraversando una fase di crisi (che sembra sia del tutto normale, stando a quello che ho letto nelle vostre istruzioni).
Quello che posso riportare dopo la mia esperienza con la Cronogenetica è piuttosto articolato, innanzi tutto oggi alla fine di tale percorso e dopo la necessaria metabolizzazione, posso dire che il mio stato d’animo è sensibilmente cambiato in meglio, mi sento più tranquillo, sereno, più consapevole di me stesso, delle mie possibilità e capacità e nello stesso tempo provo un profondo senso di umiltà ed unicità della mia persona.
Ho iniziato questo percorso di Cronogenetica, devo dire la verità, un pò dubbiosa, non perchè pensassi la terapia non-valida, ma perchè ho esperienza che con me le cose non funzionano mai.
Da quando ho terminato il primo percorso di Cronogenetica mi sento più in equilibrio emozionalmente. A volte mi succede ancora di provare sensazioni di intolleranza verso certe situazioni e certe persone, ma questo capita meno frequentemente e intensamente. Ora ho più fiducia nelle mie capacità e nel mio intuito. E questo mi dà maggior sicurezza per far fronte all'imminente futuro.
Ciao sono Rosanna Paci. Voglio dirvi che siete spesso nei miei pensieri, anche perchè tutti i giorni annaffio i miei obiettivi e vi penso.Sono contenta del percorso. Ho ritrovato il presunto bisnonno, ed ho fatto dire una messa, come consigliato. Io mi trovo contenta di questo percorso, il 2° ed il 3° mese sono stati pesanti, ma poi tutto bene. Che dire ancora ? Il lavoro è aumentato da subito, anche dopo le prime sedute ed appena è terminato il percorso sono cresciute anche le sessioni dei miei assistiti. Grazie un abbraccio a presto
SONO ARRIVATA ALLA CRONOGENETICA CON MOLTO SCETTICISMO.
Riassumo questi 6 mesi come una boccata d'aria che è penetrata fin nel profondo delle ferite del mio essere. Tante situazioni emotive di cui ero consapevole ma per le quali rimandavo di affrontarne il disagio, sono emerse rendendosi insostenibili, e ancora oggi questo succede. Non riesco più a tacere sulle cose che mi infastidiscono, e cerco di vuotare il sacco prima che si rigonfi oltremodo e senza ragione come in passato. Ma straordinarie sono state le scoperte relazioni con i miei avi, anzitutto perchè di alcuni di loro non conoscevo proprio l'esistenza e scoprirla è stato come un riconoscere meglio me stessa, ma molto anche perchè in fondo a me ho sempre avuto la sensazione che il mio karma fosse legato a pesi non solo proprio miei ma strettamente collegati a quelli di qualcunaltro .
L'esperienza di cronogenetica mi ha conferito una grande tranquillità e chiarezza di idee che prima accadeva in maniera sporadica e con poca intensità.
Cosa ho raggiunto con questo percorso di Cronogenetica?
Per quanto riguarda questi sei mesi di lavoro insieme devo dire che mi sono trovato molto bene, devo dire che non ho scelto questo percorso per una finalità vera e propria ma piuttosto perché avevo la sensazione che risuonasse con me stesso ed infatti benché non ho idea di cosa mi porterà questa esperienza, so con certezza che in questi mesi c'è stato tantissimo movimento e che si sono smosse molto cose, in più in parallelo c'è stata l'amicizia con Daniela che ha portato ad un lavoro di scambio e guarigione reciproca sia me che lei, che guarda caso è incominciata dopo la prima seduta...
ciao Domenica e Mario, scusatemi ma ancora non ho scritto la testimonianza, perchè non sto bene con me stessa, nemmeno dopo l'ultima seduta sulla convinzione limitante "cosa ho fatto di male che mi succedono tutte queste cose", è cambiato niente.