Da subito mi sono sentita determinata
Cari Domenica e Mario volevo ancora una volta dirvi GRAZIE immenso per il percorso intrapreso e terminato ad aprile 2011.Da subito mi sono sentita determinata a trovare la direzione della mia vita , ad ogni incontro sentivo le tensioni allentarsi e una serenità di fondo che mi spronava ad andare avanti e risolvere le varie situazioni pesanti della mia esistenza .
I rapporti con la mia famiglia di origine e con i miei figli sono migliorati in particolare quello con mia madre, visto che 3 cause (rabbia amarezza- tristezza ) provenivano da lei.Gli amici e i colleghi di lavoro mi vedono piu’ luminosa in tutti i sensi e vedono in me un punto di riferimento
Ho individuato i miei traguardi da raggiungere e ogni giorno li ripeto a me stessa con determinazione e fiducia .Credo che tra poco inizierò la 2° fase del percorso perché sento che manca ancora un anello importante alla comprensione della mia vita, grazie ancora un abbraccio
E.B. -Padova
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Il nostro rapporto non si è incrinato, anzi si è rafforzato
Quali sono stati i miglioramenti e i cambiamenti che ho visto in me stesso?
Prima di rispondere alla domanda faccio una premessa: di solito il cambiamento era dovuto a qualcosa che mi ero prefissato precedentemente. Cioè: "oggi voglio smettere di fumare" oppure "da oggi cercherò di modificarmi per trovare il lavoro che mi piace oppure la donna che fa per me."
No, questo non è avvenuto per il momento, ma è successo qualcosa di straordinario: era da molto tempo che non provavo questa sensazione di pace, serenità e tranquillità così profonda.
Per farvi capire meglio sto affrontando il mio lavoro, cioè il magazziniere presso una ferramenta molto grande, diverso da come ero prima cioè: sono contento di fare questo lavoro, anche se non mi piace, mi creo nuovi stimoli, arrivo quasi sempre sorridente e riesco a dire e ribattere alcuni miei colleghi che hanno sbagliato sapendo che questi mi diranno sempre, di fronte all’evidenzia del loro errore, che ho torto.
Il rapporto con mia mamma è totalmente cambiato, è allegro, sincero e riusciamo a discutere, anche se alle volte ci arrabbiamo, senza respirare quell’aria e quell’atmosfera così pesante e cupa che c’era prima.
Per esempio il mercoledì della scorsa settimana avevo bisogno della macchina, di solito al mercoledì sera mi trovo con un amico per andare a nuotare dopo il lavoro. Visto che lui abita lontano da me ci troviamo a metà strada. Mia madre questo lo sapeva ma fatalità si è fatta fissare l’appuntamento un’ora prima che io finissi di lavorare. Questo non mi avrebbe creato nessun problema perchè sarei riuscito a farcela lo stesso; ma la massaggiatrice era in ritardo e ha iniziato a fare il massaggio mezzora dopo. Io nel frattempo non sapevo niente e stavo aspettando mia madre. Alla fine non sono andato perchè non ce la faccevo più con i tempi. Quando lei è tornata a casa ero talmente arrabbiato, che di solito la rabbia mi bloccava e non riuscivo più a parlare, ma questa volta ce l’ho fatta. I
l fatto che mi bloccavo non era solo dovuto alla rabbia, ma anche al fatto che mia madre riesce sempre a ribattere tutto quello che dico, ma questa volta non è successo. Il giorno dopo la sfuriata sono stato veramente bene e mi ero dimenticato di quello che era successo la sera prima. Il nostro rapporto non si è incrinato, anzi si è rafforzato.
Oltre alla serenità, alla pace, e alla tranquillità ho notato anche maggior sicurezza anche del mio aspetto fisico: MI PIACCIO. Vedo che le ragazze mi guardano con occhi diversi dal solito, sento di piacergli ed alcune non vogliono solo l’amicizia.
Stefano di Treviso
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Tante cose vecchie si sono sbloccate
Desidero farvi sapere che, in seguito al nostro percorso di Cronogenetica, ho raggiunto veramente una grande serenità e pace interiore.
Tante cose vecchie si sono sbloccate, permettendomi così di proseguire nei miei obiettivi senza paure, forse, o perché.
Il vostro aiuto è stato veramente prezioso. Vi ringrazio e vi saluto molto cordialmente
C.C. - Lugano
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Sono felice di aver intrapreso questo cammino di autoconsapevolezza
Ho iniziato il mio percorso esaminando e sciogliendo, durante i sei incontri previsti, i nodi che mi legavano alle sei emozioni negative che appartengono a me e come ho potuto scoprire alla mia storia generazionale.
Quando si decide di mettersi in gioco attraverso un percorso di crescita e di analisi si è, io credo, come davanti ad una soglia che dà sull’ignoto e sull’imprevedibile; la spinta viene presumo un po’ per tutti dal desiderio di mettere ordine dentro di sé e di rimando anche fuori: nelle relazioni affettive, nelle asperità della vita lavorativa, nell’immagine che vorremmo gli altri avessero di noi.
Non conoscevo la cronogenetica e i percorsi ad essa legati fino all’estate scorsa. Dopo alcuni anni di distanza Caterina Moschini è tornata finalmente nella mia vita ed in modo forte, come è lei. Da circa un anno condividiamo tempo libero, musica ed esperienze maturate negli anni. Caterina mi ha permesso di accedere ad un mondo che non conoscevo: mi ha fornito la chiave di accesso e dopo, come è sempre giusto fare in questi casi, ha lasciato che fossi io a scoprire il mio percorso.
Avevo molte domande nella testa prima di iniziare, ne ho molte anche ora: alcune sono le stesse altre sono nuove. A quelle che non ci sono più non ho fornito obbligatoriamente una risposta: alcune l’hanno avuta, altre no e si sono semplicemente allontanate.
Non sono un figlio dei fiori in pace con l’Universo e quello che dico potrebbe sembrare fin troppo semplice ma accettare l’inarrestabile mutamento delle cose non è una conquista di poco conto per me. Forse ho esagerato: non ho ancora maturato questa piena accettazione ma mi sento in un’ottica molto più giusta.
In che modo la cronogenetica mi ha aiutato? Immagino che ci siano ragioni che sfuggono alla mia coscienza ed alcune che afferro: sono stato spesso sollecitato a guardare dietro e davanti a me, a considerarmi quindi come all’interno di un flusso o di una catena della quale sono un anello. Credo di aver imparato che le domande, le ansie della vita e le salite spaventose ci saranno sempre (forse). I processi che mi hanno portato a sganciarmi da buona parte dei fardelli che mi portavo appresso mi sono ignoti e del resto il lavoro che ho accettato di fare è stato in buona parte sulla parte più inconscia di me.
Provo ancora rabbia, tristezza, paura, senso di colpa, amarezza e ansia ma in modo diverso: più incidentalmente, più consapevolmente e per un arco di tempo più limitato.
Sono felice di aver intrapreso questo cammino di autoconsapevolezza e autocoscienza e sono intenzionato a portarlo avanti.
Ho fissato su carta quelli che voglio siano i miei prossimi traguardi e le speranze per il mio prossimo futuro così come mi è stato chiesto di fare. Mi sono accorto che fissare obbiettivi futuri era un’esigenza che era maturata in me indipendentemente dalla richiesta postami: sono stato nuovamente felice.
M.E.S. - Livorno
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Mi ha insegnato ad accettare i miei limiti
Cosa mi ha insegnato Cronogenetica? Ad avere più fiducia in me, ad amarmi un pò di più,a mantenere la calma (anche se non è spesso semplice per una come me che è sempre stata abituata a dover tirare il suo elastico....) nei momenti difficili, ad accettare alcuni miei limiti e non a sconfiggerli o a lottare a spada tratta con essi come ho sempre fatto sprecando energie e ottenendo risultati pessimi, perchè è come sbattere la testa su un muro di cemento armato.....
ma semplicemente a....prenderne visione ed accettarli così come sono....sono sempre io in fin dei conti. Fare un pò come l'acqua quando incontra un masso....arginarlo ma senza violenza...quasi coccolandolo un pò.....:-) Penso che sia accettandosi che un pò alla volta i nostri limiti scompaiano....volendosi bene.....accogliendoci più nelle nostre imperfezioni senza giudicarci, un pò come siamo bravi da adulti nel consolare i bambini....si tratta un pò di coccolare il bambino in noi....i difetti e i limiti si perdono e superano solo con l'amore.....
S.C. - Treviso
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Ho capito che non posso avere il controllo di tutto
Scrivo di getto, nella speranza che tutto sia comprensibile, con il mero intento di non perdere niente delle sensazioni che provo.
Come sapete, fin dall'inizio non ho mai capito bene dove saremmo andati a parare con il lavoro di "pulizia emozionale". Ho frequentato le nostre sedute con molta attenzione, forse troppa. La stessa attenzione che ho riposto nei sogni e che, sicuramente, mi ha impedito di comprendere quale dovesse essere il "naturale decorso delle cose". Siamo arrivati alla fine del nostro percorso e, da qualche giorno, inizio a capire meglio molte cose che mi avete detto e che mi avete aiutato a riconoscere.
Sto provando come una sensazione di "chiarezza", di "pulizia". Sto iniziando a mettere a fuoco, molto meglio, tante cose. Ho capito che non posso avere il controllo di tutto e che, se voglio vederci chiaro, devo lasciare che tutto scorra.
Il mio compito è solo quello di tenere bene a fuoco gli obiettivi che mi sono prefisso, perché non c'è alternativa al loro raggiungimento.
Insomma, è come se la luce in fondo al tunnel mi stesse venendo incontro senza che io debba fare troppo.
M.A. - Arezzo
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Ho un ordine logico ed una razionalità oggettiva
La Cronogenetica per me è stata ritrovare un posto, un ordine, un significato nella vita.
So di possedere come tutti tante risorse, potenziali gioie ed amarezze. Ora ne sono cosciente, ho un ordine logico ed una razionalità oggettiva. Prima percepivo una realtà confusa e ovattata, in cui soffrivo "comodamente" concedendomi alcune pause. Ora la mia sofferenza e dolore sono taglienti e reali, ma so che mi aiuteranno a comprendere ciò che in me manca per essere felice.
Vedo le persone a me vicine nella loro "nuda" essenza come pure la mia realtà spogliata da ornamenti e maschere. Ho tanta chiarezza e coscienza ritrovata ........... gli amici mi vedono cambiata e in evoluzione.
Dicono che sono più determinata e razionale; mio marito mi trova più concreta e costruttiva:
C. B. - Ancona
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Guardando molto bene dentro i fatti, si possono capire molte cose
Devo dire che sono partita con grande entusiasmo e curiosità per la molta voglia che avevo di trovare quelle cause legate al mio passato che non conoscevo e che non mi permettevano di vivere serenamente. Ad ogni incontro riuscivo a vivere qualcosa del mio vissuto che avevo rimosso. Qualcosa che avevo chiuso in un cassetto in un mobile dimenticato in qualche granaio. Quando sono riemersi i vecchi fantasmi del passato sono stata di nuovo male, per tutti gli episodi che sono stati causa delle mie emozioni negative. Pensavo di averli superati, invece erano ancora vivi dentro di me, e li proiettavo continuamente nel mio presente. Con le sedute che abbiamo fatto, ho notato che, guardando molto bene dentro i fatti, si possono capire molte cose, si può imparare ad avere un'attitudine diversa, sicuramente più comprensione e accettazione.
Grazie ai colloqui fatti mi sono sentita più tranquilla, più in pace , in equilibrio con me stessa. Ho smesso già da un po' quell'atteggiamento da "ribelle" nei confronti della mia famiglia madre e credo che i miei genitori se ne siano un pò accorti.
Tornando alle singole sedute fatte , la prima in particolare, quella sulla rabbia, l'episodio avvenuto a 14 anni non è ancora emerso. Non so proprio quando ho soffocato questa rabbia e per cosa in particolare. La paura invece, che ho ereditato da mia madre prima della mia nascita, ora la vedo bene e la sento ancora viva. Io sono più tranquilla ma mia madre non tanto. E' ancora un po' difficile relazionarmi con lei anche se ora ho una visione diversa delle cose.
C'è compassione e voglia di tranquillizzarla. Per quanto mi riguarda lei non mi perderà di sicuro e questo glielo voglio fare sentire nel modo più comprensibile per lei. L'amarezza che ho testato a 17 anni a scuola, sempre con mia madre, è chiara, già dalla nostra seduta è venuta fuori. Questo è uno di quei ricordi che avevo dimenticato ma era sempre molto vivo. Credo che quell'episodio, quel NO che mi disse allora mia madre sia stata una vera e propria benedizione !
Magari riuscissi a regalare un no così alle mie figlie! Mi rendo conto solo ora di quanto sia stato importante per me e quanto bene mi abbia fatto. Lo scambio con l'intraprendenza c'è stato alla grande e lo riconosco solo ora. Grazie mamma!
Il senso di colpa di mia madre avvenuto durante la mia nascita sinceramente da parte mia non me lo sento addosso, non so. Sto cercando di capire e di osservarmi bene nel mio comportamento con le mie figlie, forse non riesco a leggerlo bene. La tristezza dopo i miei 13 anni, bhè che dire, andava a braccetto con l'amarezza.In effetti è stato un periodo molto duro con i miei genitori all'epoca della mia adolescenza.Non tornerei indietro di sicuro!!!
Posso solo ringraziarla per lo scambio che è avvenuto con la passione per lo studio e dopo per il lavoro che amo. Se serviva questo per realizzarmi ,ben vengano!
La seduta per l'ansia , accipicchia, è stata come affondare un coltello nella piaga, non la sento superata per niente. In effetti i giorni a seguire non sono stata bene, dormivo anche poco e male. Ricordo vagamente 2 sogni fatti in 2 notti vicine.
Nel primo sogno ero in una casa tipo colonica , con tante stanze molto grandi comunicanti.Io non l'abitavo ,sembravo più che altro una turista in visita.Amavo quella casa ma per passare tra una stanza e l'altra c'erano delle porte molto strette,piccole e molto basse.Per accedere alle stanze attigue si poteva passare solo attraverso quelle porte e bisognava chinarsi molto e passare uno alla volta.
Nel secondo sogno sono ina casa di una cugina di mio marito.Siamo in una stanza, forse la cucina, con alcune persone , alcune in piedi e altre sedute.L'arredamento era molto fitto , i passaggi per muoversi erano molto stretti.Il tavolo molto vicino al mobile che a sua volta era molto vicino al muro, una porta vicino a un angolo della stanza.Insomma era molto difficile muoversi.Potevo camminare solamente srtingendomi tutta e mettendomi di profilo se volevo attraversare la porta.Sentivo grande disagio e imbarazzo per la situazione.
Questo è quanto. Ora ho scritto nella mia brutta copia i miei 6 desideri che voglio realizzare nei miei prossimi 6 mesi.Non so perchè ma ci ho messo tanto a scriverli e soprattutto a sceglierli.Subito sembravo una senza desideri, poi ho voluto capire bene cosa mi serve veramente che si realizzi!!! Vi ringrazio di cuore per l'aiuto che mi avete dato.
C.B. - Modena
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Ora "risuono" molto meno con le emozioni di rabbia ed ansia
Nell'ambito del "lavoro su me stessa" che sto facendo da parecchi anni ho deciso di provare anche questo metodo di pulizia emozionale. Il mio approccio è ora di tipo possibilista ed esperenziale: "provo e vedo se è funzionale per me", a differenza di un tempo, quando ero molto più scettica e prevenuta nei confronti di certe tecniche.
Ultimata la fase di Cronogenetica di Base devo riconoscere che emozionalmente mi sento molto più in equilibrio. I benefici più evidenti hanno riguardato le emozioni di paura, rabbia ed ansia; in particolare ho notato che se ne è andata la tachicardia che regolarmente mi prendeva quando dovevo parlare in pubblico, inoltre ora "risuono" molto meno con le emozioni di rabbia ed ansia che anche mio marito ha piuttosto forti ed è quindi migliorato il nostro rapporto.
Lo stesso per quanto riguarda il rapporto con mia madre, che era parecchio conlittuale e caratterizzato, negli ultimi tempi, da frequenti sfoghi di rabbia da parte mia. Ora sono più serena e anche lei è più tranquilla.
Le emozioni "mie" erano solo ansia e rabbia, mentre le altre 4 avevano la causa radice in mia madre (paura) o nei nonni materni e paterni. Non sempre è stato facile risalire e verificare le cause sia per mancanza di informazioni (solo mia madre è viva) sia perché i sogni non sempre hanno aiutato.
In conclusione sono felice di aver intrapreso questo percorso e soddisfatta dei tangibili risultati che hanno portato miglioramento nella mia vita. Vi saluto e vi ringrazio dell'opportunità che mi avete offerto.
D.B. - Trieste
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Devo dire onestamente che in questi ultimi 3-4 anni ho iniziato una serie di percorsi (apparsi quasi magicamente sulla mia strada) che mi hanno portato ad una vera e propria rinascita. Ero schiacciata sotto una pesantezza di vivere, fin dalla prima infanzia, che non mi sono mai spiegata, se non COLPEVOLIZZANDO me, sentendomi sempre questa sensazione di non farcela, di ”oh mio Dio, ce l’ho fatta per un pelo, sono arrivata appena in tempo!”
Grazie alla Cronogenetica ho capito chiaramente che, poiché mia madre aveva perso la sua prima bambina dopo pochi giorni dalla nascita, e ha rischiato di perdere anche me, questa sensazione di ansia perenne non era mia, partiva da lei e da più indietro, da un terrore dei miei antenati di perdere un bambino! E anch’io mi sono sentita per anni di avercela fatta solo per miracolo, e di non meritare appieno la vita! Sopravvivevo.
Immaginate l’ansia con cui ho cresciuto i miei figli! Ora è come se la mia vita sia ripartita, mi sento a volta una bambina che sta imparando a camminare, piena di gioia e di fiducia nel futuro e nelle mie possibilità. Questo lavoro di prendere in considerazione seriamente le vicissitudine dei miei antenati, e non liquidarle con un “basta me l’hai già raccontato, questo non c’entra con me”, mi ha improvvisamente sgravato da una serie di emozioni negative che mi appesantivano, poiché mi sentivo scollegata da loro, era come se non c’entrassero con me.
Invece ora ho fatto un posto nel mio cuore per loro, li ho capiti, amati (anche se non li ho conosciuti), ora sono io che faccio domande su di loro ai miei genitori con tanta tenerezza. Sono le mie radici, e attraverso il mio lavoro di Cronogenetica, Costellazioni ecc,. ora sciolgo le loro problematiche e …. Sono libera!
È questa la sensazione meravigliosa che mi pervade ora. Libera di riorganizzare, di cambiare, di inventare la mia vita ora “creo” cose belle, e se talvolta ne creo di meno belle la consapevolezza che ho acquisito mi porta a d accorgermene subito e a rimediare. Ora finalmente vivo, ed assieme al diritto alla vita, ribadisco il mio diritto ad essere amata e rispettata.
Tutto questo viene trasmesso ai figli, che sbocciano come fiori, finalmente liberi anche loro. Il mio primogenito Federico ora è sereno, si relaziona con me con rispetto e stima, e ha da poco pubblicato il suo primo libro di poesie. Sono bellissime. Sì, in alcune di esse c’è dolore, ma in ognuna io leggo crescita e speranza.
Grazie cari “sposi”, l’umanità (o perlomeno una parte di essa) si sta evolvendo a dovere, il vostro lavoro, protetti dal vostro Maestro, continua a dare frutti di gioia e liberazione. A presto.
M.S.F. - Verona
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È come se gli eventi non mi scappassero più di mano
Il percorso effettuato con voi mi ha regalato tanto. Mi sembra di lasciare alle spalle una Linda diversa e di accoglierne una nuova. A caldo direi che mi piace di più quella presente ma… voglio vedere cosa accadrà nel futuro prima di poterlo dire con estrema certezza.
In generale mi sento oggi una persona più consapevole, più presente, forse anche più “radicata a terra”. È come se gli eventi non mi scappassero più di mano, è come se io possa avere pieno possesso e piena consapevolezza di quello che mi accade. Detto in poche parole mi sento… più QUI.
Lo so, è una sensazione molto strana da descrivere e forse anche da percepire ma è in me molto forte ed è forse stata la sensazione più avvolgente. E questo essere “più qui” mi permette anche una razionalità più decisiva e una capacità di valutare il mio bene / il mio meno-bene in maniera più lucida. Mi rendo conto così di avere molti meno dispendi energetici, di saper vedere molto chiaramente ciò che voglio e ciò che non voglio e di sapere anche “imporre” la mia decisione.
A volte questa imposizione mi sembra che esca in maniera aggressiva ma molto probabilmente è solo la netta contrapposizione alla fragilità precedente che me la fa apparire tale (o almeno lo spero perché l’ultimo dei miei desideri è di avere atteggiamenti scontrosi, arroganti e/o aggressivi).
Se guardo alle mie spalle, prima di iniziare insieme il percorso intrapreso, vedo anche una donna… “meno donna”. Mi dispiace, continuo con la serie di descrizioni “ampie” e con l’incapacità di identificare un aggettivo che possa indicare al meglio ciò che sento di essere stata ieri o di essere oggi, ma… il cambiamento è stato su tanti fronti i quali mi sembra oggi mi avvolgano dolcemente in una nuova veste globale, difficile così da categorizzare e localizzare.
Mi sento in grado di prendere in mano la mia vita, di guidarla dolcemente, di tenerla salda in quanto so quello che voglio / vorrei. E la cosa più bella è che questo “sapere” non è però categorico ma è molto morbido e come tale consente delle sfumature e la capacità di adattarsi a delle situazioni che a volte si evolvono diversamente da quanto atteso.
(Piccolo commento relativo alla focalizzazione degli obiettivi : il sapere di cui sopra non mi ha però permesso di identificare facilmente i 6 obiettivi, anzi, questo lavoro, come probabilmente normale che sia, mi ha messa in crisi, mi ha fatto porre tante domande, mi ha fatto ricercare delle difficili risposte, mi ha fatta sentire anche con le spalle al muro con la sensazione di “non poter sbagliare”. Per fortuna il tempo ha lasciato che le cose andassero forse come dovevano e oggi posso dire di essere pronta a verbalizzare quello che desidero… cosa che effettivamente farò a giorni).
Per quanto riguarda gli aspetti molto concreti della mia quotidianità… trovo che io sia oggi
- meno accondiscendente
- più selettiva
- più decisa
- più “egoista”.
Ma… ahimé, dopo tutto un elenco di aspetti per la mia persona positivi e che ancora ora, rileggendomi, mi rendono molto fiera, devo riconoscere che sono nate in me emozioni, nuove o forse solo rafforzate, meno “rosee”.
Sono oggi più distaccata di fronte a taluni eventi, a volte mi sembra di essere anche più indifferente. Mi fa male a volte percepirmi quasi fredda e non sempre questo mi piace. Ero sempre andata fiera della mia sensibilità verso il prossimo e dalla naturale empatia che ne nasceva ma oggi… è come se certi eventi, certe situazioni, certi stati d’animo non mi toccassero e mi lascassero quasi indifferente.
E poi è nata una Linda che fatica a pianificare, fatica a ricordare e ad organizzarsi. Dimentico le cose, ripongo oggetti dove non ricordo di averli mai messi e non riesco più a fare un programma dettagliato sul corto raggio. È strano, sono sempre stata estremamente metodica, regolare, a volte quasi “maniaca”, ma ora mente e corpo si concentrano in altro e sono meno predisposti alle decisioni “anticipate”.
Il lavoro fatto ha inoltre fatto scattare in me una stanchezza incredibile. Certo, arrivo da un periodo fantastico ma molto intenso al tempo stesso, un periodo che per magia mi ha tolto il fiato ma che ha anche “rubato” positivamente il mio corpo, la mia mente e il mio cuore… ma sento una stanchezza nel profondo che a volte mi chiude in serate di lunghi silenzi, come a voler curare tutte le uscite di energia.
Scaturisce poi una strana sensazione di insoddisfazione… di noia nelle cose e nelle persone… di voglia di cambiare qualcosa e di portare una ventata di freschezza. Ho allora deciso saldamente che è ora di… pensare un po’ a me. È ora di recuperare le forze, di ricaricare le batterie, di prendermi del tempo tutto mio per essere una donna migliore, un’amante speciale, una mamma guida, una lavoratrice efficiente. E così sarà.
Domenica, Mario, mi scuso, ero una gran chiacchierona e tale sono rimasta ma… è come se le parole uscissero da sé e le mani sappiano da sole su quali tasti battere. E così mi ritrovo ora con uno scritto infinito che spero non vi dispiaccia dover leggere.
Un grande grazie… davvero speciale… per avermi aiutata a “vedere”… per avermi aiutata a smuovere… per avermi mostrato nuove sensazioni, nuove emozioni, nuove vie.
Siete due persone splendide… se solo penso allo sguardo avvolgente e disponibile che mi avete rivolto dal primo giorno mi sento una vera regina.
Con tanto affetto
L.M.- Lugano
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Ho imparato a riconoscere il manifestarsi delle emozioni negative
A distanza di poche settimane dalla fine del ciclo di sedute, eccomi a comunicare quanto recepito dal lavoro da Voi svolto sulla mia persona :
- Emozioni negative: Ho imparato a riconoscere meglio il manifestarsi di tali emozioni e questo mi permette una maggiore serenità nell'affrontarle ed accettarle. - Ansia - Pure con l'ansia sento un miglioramento anche se non sempre riesco ad accontonarla.
Presto darò inizio al lavoro sugli obiettivi da coltivare. Con la persona che amo la situazione è stazionaria, penso di riservare un anello per un obiettivo che ci riguarda
C.M. - Pordenone
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Una maggiore serenità durante questo percorso
Ho chiuso il ciclo cronogenetico il 5 ottobre e vi mando una piccola analisi sul durante e sul dopo.
Una maggiore serenità durante questo percorso, ma quello che si è rafforzato è un certo distacco da emozioni e coinvolgimenti emotivi che non sono miei. Non in maniera totale al 100%, ma molto meglio di prima. Ma nel momento di riportare su carta i desideri, mi sono trovato un po’ in difficoltà anche e soprattutto nei confronti del futuro che mi si è presentato come incerto per quello che, (lo ammetto) razionalmente, dovrei affrontare.
M.D. - Roma
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Questo percorso è sicuramente la cosa più importante che posso aver fatto A ME STESSA
Carissimi Mario e Domenica, ho terminato il percorso base della Cronogenetica a Luglio, e sto seguendo più o meno alla lettera le vostre indicazioni circa i CINQUE OBIETTIVI , che sto annaffiando e coltivando...
Questi due mesi estivi sono stati per me di pausa, riflessione, tanta calma dopo il turbine di emozioni scatenate con il percorso intrapreso...
Sentivo di aver bisogno di riposo, di calma, è come aver iniziato a scavare, sono stanca e sento di non aver ancora TERMINATO!!!
Sono ora consapevole che questo percorso è sicuramente la cosa più importante che posso aver fatto A ME STESSA in questi ultimi anni e non voglio mollare ora, SUL PIù BELLO!! E' un grande regalo, una grande opportunità che ognuno dovrebbe aver la possibilità o la fortuna di intraprendere... Non vedo l'ora di continuare con voi...
Vi ringrazio e vi ringrazierò sempre per il vostro sostegno e la vostra presenza, per essere riuscita grazie alla cronogenetica a capire molte cose, molte dinamiche nel rapporto con mia madre...so però, come già detto , di non aver finito, sento di dover ancora agire su me stessa, so che il vero cambiamento dovrà ancora iniziare, ci sono ancora situazioni irrisolte che so di dover affrontare.... A PRESTO!!!
M.M. - Ancona
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La Cronogenetica mi ha permesso di fare chiarezza sui miei modi di agire
In generale ho trovato che il lavoro svolto in questi mesi sia stato molto interessante. Posso dire di aver cominciato a comprendere una buona parte del mio vissuto e dei miei comportamenti attraverso lo “studio” delle emozioni negative e dell’ansia.
Le passerò in rassegna brevemente.
La prima emozione sulla quale ci siamo soffermati è la tristezza, tristezza da me provata per la prima volta nell’utero materno quando presumibilmente mio papà, appresa la notizia della gravidanza di mia mamma (rimasta incinta subito durante il viaggio di nozze), non ne era particolarmente entusiasta. La parola da me scelta, bambini, è di conseguenza comprensibilissima.
E’ pienamente vero, che in alcune occasioni, spero sempre più rare, ma ancora troppo frequenti, sento il bisogno di riprovare quest’emozione, accusando le persone a me più vicine (in special modo il mio compagno) di qualsivoglia sciocchezza, quasi volessi immergermi in questo stato d’animo a me così familiare, anche se nocivo per il mio benessere.
La puntualità, l’organizzazione, mi permettono di darmi e dare dei tempi ben precisi a tutto quanto mi ruota attorno e, di conseguenza, non lasciare spazi per la tristezza.
Finora chiaramente non sono mai stata cosciente di questo mio modo d’agire, ma con le spiegazioni ottenute grazie alla cronogenetica mi è diventato esplicito. Ho ancora delle difficoltà a non ricadere nei miei clichés comportamentali, ma spero, con il tempo, di riuscirci.
La seconda emozione, la rabbia. Ero ben cosciente prima del nostro incontro, che questa sarebbe stata l’emozione trattata. Con la tristezza è sicuramente l’emozione negativa che maggiormente conosco. Ancora troppo spesso mi capita di avere delle esplosioni di rabbia.
Essa è direttamente collegata al divorzio dei miei genitori, alla libertà che troppo spesso mi è mancata dopo. Libertà nella gestione del mio tempo, essendo impegnata nei lavori di casa, ma soprattutto alla libertà di poter frequentare mia mamma, vista l’intransigenza di mio papà nel voler ostacolare i miei rapporti con lei e il suo secondo marito.
Ho sempre vissuto questo come una grande ingiustizia (mio fratello comunque viveva con loro e non era certo incolpato da mio padre per questo!).
Forse proprio per questo, oltre che sicuramente per un mio senso di colpa, cerco di rendere il più sereno possibile il rapporto dei miei tre figli con il loro padre (mio ex marito), anche se spesso va a scapito di una mia maggior libertà e riposo. Chiaramente mi sono scelta un compagno che sta volentieri con i bambini e non si lamenta quasi mai del pochissimo tempo durante il quale siamo soli. Lo fa unicamente quando mi vede troppo stanca e intollerante verso tutto e tutti.
La terza emozione, la paura, si riallaccia ancora al periodo della gravidanza. La paura di non essere voluta da mio papà, evidentemente, è sempre stata molto presente nel mio subconscio e ha condizionato e continua a farlo la mia esistenza.
Ripensando al mio passato, mi rendo conto che spesso ho agito in un modo piuttosto che nell’altro per compiacerlo e di conseguenza per farmi accettare da lui.
Basti pensare che sia la seconda moglie di mio papà, così come i suoi amici più cari concordano sul fatto che io sia la sua figlia prediletta ancora oggi.
In alcune occasioni ho però preso delle decisioni in netto contrasto con il suo volere. Per esempio recarmi nella Svizzera francese per frequentare l’università o, la più eclatante, decidere di porre fine al mio matrimonio. Per più di un anno non mi ha rivolto la parola e ancora oggi, dopo più di tre anni, non accetta il mio compagno.
Il senso di colpa è stato da me provato in primis quando sono stata scoperta in compagnia del mio primo moroso dalla mamma di lui, in atteggiamenti non proprio canonici. Non avrei mai immaginato che questo evento potesse avere tanta importanza per me. L’audacia, che sicuramente in alcuni frangenti esterno e che può causare stupore anche nelle persone a me più vicine, mi permette così di sorvolare e superare il mio senso di colpa.
Cosa posso dire dell’amarezza? Ho sempre confuso quest’emozione con la tristezza. Non capita spesso che io mi vittimizzi e mi urtano le persone che lo fanno. Preferisco sicuramente crogiolarmi in quest’emozione senza presentarmi agli altri come vittima. Ho più tendenza a voler scaricare questo sentimento su chi mi sta vicino.
Il fatto di essere fedele alle mie credenze, ai miei ideali, al mio compagno, mi permette di vivere in uno stato di sicurezza che lascia minor spazio all’amarezza. E’ pur vero che le mie azioni audaci hanno reso instabile questo status quo, ma le conseguenze di tali azioni, hanno poi riportato sicurezza e migliorato la mia situazione.
Da ultimo l’ansia, mi stupisce il periodo, 15- 16 anni, fatico a riallacciarlo all’evento che creò il senso di colpa. Ripensandoci potrebbe esser più collegato ai primi rapporti sessuali completi e alla paura di una gravidanza. E’ comunque un’emozione che ho sempre creduto di conoscere poco, anche se durante gli ultimi due anni, complice forse una brutta depressione di mia mamma (fortunatamente da un anno si è ripresa molto bene) ho dei momenti dove sento di provarla.
Per concludere cosa posso dire? Prima di tutto che ho faticato molto per trovare un’ora di tempo da dedicare alla stesura di questo rapportino, cosa sicuramente non positiva.
Come già anticipato, questi incontri hanno permesso di fare maggior chiarezza sui miei modi di agire, sui miei comportamenti, stati d’animo e sulle mie scelte.
Ora che sono più cosciente di tutto questo devo sicuramente ancora affinare e migliorare i miei modi di agire, di reagire, di percepire, insomma di vivere. Questo per impedire che le emozioni negative condizionino ancora la mia vita e quella delle persone che mi vivono accanto.
L. di Lugano
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Un eclatante direi cambiamento è stato il rapporto con il mio compagno
Mi sono subito attivata con i miei cinque obbiettivi che quotidianamente innaffio. Scusate del ritardo per la mia testimonianza, ma dovevo “digerire” per capire i cambiamenti che ci sono stati. Comunque eccola qua:
Sono molti anni che attraverso varie strade cerco d’imparare a gestire le mie emozioni e la mia esasperata emotività; ho scoperto quanto sia importante conoscere la storia dei propri genitori, nonni, bisnonni…e grazie alla cronogenetica sento di aver modificato le mie “vibrazioni”. L’emozione che ha contribuito maggiormente al mio cambiamento vibrazionale credo sia stata “la paura”. Attraverso il lavoro sulla paura ho scoperto il legame con la bisnonna materna e quanto una sua esperienza si sia perpetuata nella mia vita.
Un evidentissimo cambiamento è stato a livello energetico, più forza fisica e psicologica; in primavera ho sempre un forte calo di difese immunitarie, ma nell’ultima primavera niente influenza. Eppoi la capacità di far fronte a situazioni che prima mi sembravano insostenibili.
Un altro cambiamento riguarda la mia emotività che riesco a controllare senza fatica e questo mi ha portato a vivere con più serenità soprattutto i rapporti umani difficili (ex marito).
Un eclatante direi cambiamento è stato il rapporto con il mio compagno che dopo un lungo periodo di crisi è nata una sintonia che non avevamo mai vissuto, comunque questo credo sia dovuto al fatto che anche lui ha fatto il percorso di cronogenetica. Anche il rapporto con mia figlia maggiore è più sereno perché non mi coinvolgo emotivamente in maniera smodata.
In generale posso dire che non mi preoccupo né mi emoziono più come prima del percorso di cronogenetica.
M.C.P. - Ancona
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E' stata un'esperienza nuova e particolare
E’ stato un’esperienza nuova e particolare.
Fino alla 4 seduta le vibrazioni avvertite e i sogni sono stati abbastanza chiari ed interpretabili. Altre cose, ad esempio certi eventi accaduti nel frattempo (es. incidente di mio figlio) è un po’ più difficile per me sentire appieno che sono riconducibili al percorso stesso.
Per adesso di fronte ad alcune emozioni mi sento più leggera, poi sicuramente nel tempo ci potranno essere altre verifiche o evoluzioni.
M.C. Forlì
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"Il dono di valide intuizioni" che possiedo, di cui però non mi fido
Ho avuto più volte l'impressione, durante questi sei mesi di Cronogenetica, che mi "incensaste" riconoscendomi ed attribuendomi qualità positive in grado maggiore di quello con cui mi valuto io.
La vostra puntualizzazione di certe mie particolarità della mia personalità, hanno messo a fuoco ciò che io vedo (o voglio vedere) sbiadito. Sentirselo dire è stato rassicurante e gratificante. Quello che voi avete chiamato: "Il dono di valide intuizioni" che io possiedo, di cui però non mi fido, cercando quindi una conferma nella razionalità, mi ha alquanto colpito inducendomi ad ammettere e riconoscere quanto fosse vero e reale.
E' stata centrata in pieno la vostra affermazione che io sia, mi senta ed agisca controcorrente. Tutto ciò l'ho sempre considerato parte di me stessa, anche se scomodo e faticoso, anzi quasi un difetto; ora mi sembra di attribuirgli prevalentemente qualità positive, considerandolo originale, creativo, liberatorio, particolare.
Tutto sommato la Cronogenetica mi ha aiutato a stimarmi un pò di più e ad essere un pò meno severa con me stessa. In questi giorni alcune situazioni di lieve entità, ma comunque noiose, si sono risolte da sole (novità nella mia vita) senza un mio intervento diretto: è effetto della Cronogenetica ? Con affetto vi saluto con un abbraccio
B.R. - Lugano
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Camice bianco e Pendolino
Il mio approccio verso la Cronogenetica non è stato immediato e nemmeno semplice.
Il conflitto nasce nell’integrare dentro di me due opposti che fanno parte delle mie credenze e con i quali sono crescita.
Credere (in base alle esperienze vissute) che nella vita nulla di negativo possa mai succedere, che esiste una stella nell’inconscio che ti guida e che la vita si svolge in te ma senza “di te” ed è quel “senza di te” che rende la propria vita baciata dalla buona stella.
L’altra parte del conflitto è credere (in base alle esperienze fatte) che nulla è realmente compreso se manca la consapevolezza ed è essa stessa che si manifesta in ogni atto del quotidiano rendendo reale ciò che si è compreso e la vita si svolge con “te” presente e artefice di essa.
La ragione (intelletto) è in netta sintonia con il secondo punto e dato che con l’inconscio non si può ragionare la ragione se ne tiene a distanza per non correre il rischio di scomparire.
La sintesi di ciò che ho descritto si trova nell’approccio con voi:
camice bianco e pendolino (sto sdrammatizzando anche se è vero).
Prima di scrivere questa relazione ho riletto i punti e mi sono chiesta cosa e come sia qualitativamente cambiata la mia vita, dove posso aver colto un atteggiamento differente dal solito…ma soprattutto se ciò fosse successo come e perché risalire alle sedute di cronogenetica …
Mi piacerebbe davvero poter dire: mi sento più sicura di me… ho manifestato più potere, volontà in tale circostanza… mi piacerebbe perché non avrei speso i soldi per nulla e anche per dare a voi la soddisfazione che ogni persona si merita nello svolgimento coscienzioso del proprio lavoro.
Ci sono state delle situazioni in cui mi sono sentita più “forte” ma come faccio a sapere se è merito del lavoro della cronogenetica? Non voglio che questa mia relazione venga letta come atto di ostruzionismo ma per quella che è
Una sincera condivisione a cuore aperto nella speranza di vederci a febbraio.
Vado a innaffiare il foglio
C.B. - Modena
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Il mio rapporto con mia mamma è migliorato.

Come è cambiata la mia vita dall'inizio del mio percorso con la Cronogenetica, o meglio come sono cambiata io?
Tutto concorre, sicuramente, a dei cambiamenti, e quindi a che cosa attribuire poi che cosa? Non saprei dire, ma guardando la memoria di 6 o 7 mesi fa, mi sento ora più compatta nelle mie energie, più solida, come se le mie parti le potessi muovere tutte insieme, come se ora avessi il potere in me di muovermi e di decidere.
Mi guardo indietro a mi vedo sbiadita, confusa, impaurita. A volte mi sembra ancora di sentirmi bloccata dalla paura, a muovermi lentamente ed esitante, insicura, ma a bene vedere, questa paura è come un'abitudine, più che un reale sentire. Diventa ora qualcosa che posso guardare, per poi salutare e incamminarmi oltre.
La posso guardare per superarla, e non più lasciare che mi paralizzi nell'infermità e nella lentezza d'azione. E l'emozione che più in me detestavo, quella rabbia fuocosa, incontrollabile ed accecante, nelle poche occasioni in cui si è minacciata di manifestarsi dalla volta in cui mi è stata "sciolta", è stata comunque di entità ed intensità molto minore e poi ora riesco ad osservararla, a prevederla e quindi a meglio governarla.
Un'enorme passo è stato fatto con i sensi di colpa, in quanto ora vedo quanto mi rendevo responsabile della felicità altrui, quanto sentivo di dover proteggere i miei cari a discapito poi del mio benessere e, alla fine, anche del loro.
Molte volte in passato non riuscivo a sentirmi felice, mi sentivo in colpa per le belle cose che mi potevano capitare. Pensavo piuttosto a chi nella mia famiglia non aveva la possibilità di godere delle stesse mie opportunità e passavo il momento invece cercandomi di ricordare il tutto per poter poi narrare l'esperienza. Come se ogni cosa bella che vivevo fosse un evento nello stesso tempo sia dolce che amaro. Non più: accetto volentieri di vivere esperienze belle, intense, fino in fondo, anzi dentro di me le amplifico, me le godo tutte! E così vedo che più le godo, più esperienze mozzafiato arrivano alla mia portata....
Il mio rapporto con mia mamma è migliorato. Sento ora che c'è più un rapporto paritario che non le do più così tanto potere di ferirmi. Lei percepisce ora la mia forza, e mi porta rispetto per questo. Dentro di me non sento più di dover essere io sua mamma. Compassione si, e tenerezza, un grande desiderio di aiutare, ma ora non è più "tutta colpa mia", o "tutta responsabilità mia". So e sento che non devo essere io il veicolo perchè lei trovi la sua felicità. In generale, sono più consapevole dei miei meccanismi "protettivi", collegati da qualche filo sottile forse ai miei sensi di colpa, e alle mie paure di non fare abbastanza.
Ora sento di esserci per le persone a me vicine, ma non prendo più la responsabilità per la loro vita, o le loro scelte, o la loro felicità. Sento di voler vivere la mia vita, di calarmici dentro, di scoprire poteri, forze e talenti miei. Mi guardo e sento che ora posso imparare, e progredire. Voglio avanzare! Molto c'è ancora da imparare, ma vedo dove posso migliorare e non mi condanno, mi sostengo nell'andare oltre.
Che si realizzino i miei obiettivi, perchè io possa realizzare me stessa! Nel massimo bene supremo di tutti. Grazie Mario, grazie Domenica, grazie Universo. Avanti si andrà
G.S. - Portogruaro
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