Tutto quello che ho fatto nella mia vita e tanto più, dopo l’incontro con Domenica, ha a che fare con la libertà personale, cioè la libertà di scegliere. Ora la scelta non ha a che fare con la razionalità o con il giusto e ponderato ragionamento, e neppure coinvolge esclusivamente la forza di volontà; la scelta o la capacità di scegliere hanno a che fare con l’emozione. Con il suo riconoscimento e con la capacità di saperla gestire.

Tutti siamo ostaggio delle nostre emozioni in un modo o nell’altro, ma per alcune persone, le emozioni sono come mine antiuomo, sono così terrorizzate di poter mettere un piede in fallo e scatenare l’irreparabile… che cercano di camminare in punta di piedi attraverso la vita, evitando i sentimenti pericolosi, e appena avvertono che una forte risposta emotiva sta per esplodere sotto i loro piedi, se la danno a gambe levate.

Molta gente viene da noi per essere liberata dalle loro emozioni negative, non vogliono più provare rabbia o paura o senso di colpa. Ma non è strano privarsi di quelle dimensioni emotive? Crescere non significa attivare potenti cancellazioni sul passato, quanto alimentare nuove possibilità, prospettive diverse e risorse più attuali.

Devi saper usare i tuoi strumenti e non rinchiuderli in un cassetto a chiave. Non si mette in mano ad un bambino una motosega, ma se sei abbastanza adulto puoi provare a tagliare legna e alimentare la stufa così da riscaldare il tuo inverno.

Cronogenetica non vuole toglierti le emozioni “cattive”, nessuna emozione lo è.

E’ solo il modo con cui pensi agli eventi che hai vissuto, a determinare come ti faranno sentire.

Ogni emozione è preziosa e Cronogenetica ti insegna ad usarla:

1.       il senso di colpa ti permette di scoprire che tu vieni prima degli altri, inesorabilmente PRIMA,

2.       la rabbia ti apre all’intuizione e attiva la necessità di essere riconosciuto nel tuo territorio,

3.       La paura ti protegge e ti tiene fuori dai guai: ti avverte se puoi attaccare o se devi fuggire,

4.       la tristezza ti dona il senso del limite e che nessuna intelligenza sarà mai sufficiente a cambiare le cose,

5.       l’amarezza ti fa apprezzare la bellezza e la grazia per tentare di riempire quel terribile vuoto interiore

6.       e infine l’ansia che lenisce e sostituisce la tua incapacità a concepire e raggiungere i tuoi obiettivi.

E poi c’è la mente, benedetta e santa, con i suoi diecimila pensieri congelati in altrettante decisioni limitanti. Il suo compito è salvarti la prima volta, quando non hai il contenitore emozionale adeguato, e poi renderti schiavo per sempre.

Nel percorso c’è molto da fare, molto da sentire, tanto da vedere e toccare con mano.

Cronogenetica non è una tecnica di guarigione è un’esperienza di liberazione.

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