Prenota la tua TIME LINE riempiendo il form qui a fianco e fissa nel Centro a te più vicino !
PERSONALITA’ E REINCARNAZIONE
Quando la persona ha concluso il lavoro di ristrutturazione della LINEA TEMPORALE è possibile addentrarsi in un nuovo, più profondo esercizio di integrazione delle proprie parti. E' quello che chiamiamo "BAR 4 SECONDI" secondo la definizione di un nostro maestro. L'integrazione è simile alla costituzione interna alla coscienza della persona di un luogo di ritrovo, un Bar appunto, dove le personalità cominciano ad incontrarsi, a parlare tra loro, a scambiarsi le proprie opinioni, a collaborare insieme.
Questo luogo (il BAR 4") diventa la dimensione cosciente della percezione onirica, il sogno è infatti l'unico punto di addensamento dove le nostre tante personalità possono parlare e comunicare.
Si tratta di un lavoro di verifica e scoperta delle vite precedenti e delle esperienze già vissute dagli individui singoli e separati che ci compongono. Attraverso un paziente lavoro di analisi su fotografie del volto della persona scattate ad orari e momenti del giorno differenti, su un tempo lungo più giorni, riusciamo a decifrare le storie che ci compongono, richiamare antiche esperienze, far emergere talenti tintinnanti ancora nascosti.
La base di questo lavoro sulla cosiddetta Reincarnazione è assolutamente in linea con i dettami dell'inconscio ed ha come propria ulteriore base il nostro studio decennale sui colori. Mario e Domenica sono anche esperti cromologi ed hanno scoperto che ogni essere umano possiede un colore determinato per la propria ANIMA, e molti colori per le proprie PERSONALITA. Le nostre personalità hanno come "compito" quello di avvicinarsi al RAGGIO DELLA PROPRIA ANIMA.
Qui di seguito alcuni passaggi del terzo capitolo del nostro libro: "CROMOLOGIA"
Il linguaggio dell’Inconscio
Lavorando con l’inconscio è normale imbattersi con idee e rappresentazioni del mondo che non fanno parte della cultura scientifica della nostra società odierna. L’inconscio conosce molti altri territori e non si sgomenta di parole come “vita passata”, “reincarnazione”, “vite precedenti”, “karma” ecc. Tutte parole che evocano universi semantici tranquillamente accettati e percepiti senza che questo implichi la necessità della loro REALTA’.
Vogliamo dire che l’inconscio funziona bene anche se noi non crediamo in concetti più o meno religiosi, più o meno legati alla cultura della new age o della spiritualità orientale. Non è necessaria la fede o la credenza: l’inconscio “comunque” funziona “come se” quelle parole indicassero realtà presenti e concrete per lui.
Quella che andremo ad esporre non vogliamo che sia considerata una illusoria e neanche possibile teoria sulla struttura della nostra anima; è piuttosto solo una rappresentazione desunta dal nostro lavoro con l’inconscio delle persone che hanno interagito con noi in oltre dieci anni. Possiamo dire che si tratta di un racconto che l’integrazione tra colori e personalità ci ha lentamente rivelato o svelato senza ovviamente portarci certezze di alcun genere.
Quello che ci ha colpiti è che queste “immagini” destano una reazione e l’inconscio le accetta con tranquillità. Quando “ristrutturiamo” le personalità di un assistito dobbiamo entrare dietro quinte temporali molto differenti e distanti dalla quotidianità e questo respiro cosmico permette di relativizzare il problema odierno per inserirlo in un flusso di tempo più vasto che dà un significato ed un senso alla sofferenza dell’oggi. L’inconscio sa sempre di “cosa” parliamo ed “accetta” e “comprende” e quasi sempre – inspiegabilmente – “risolve”.
La visione “funziona” e come tale, pragmaticamente, la proponiamo.
Quello che andremo a configurare non è dell’ordine della conoscenza, ma dell’ordine della rappresentazione che conduce la nostra intuizione a rendere percepibile un possibile funzionamento che “spiegherebbe” molti comportamenti umani a livello di relazione e di vissuto.
La Cromologia ovvero "Il linguaggio e lo studio dei colori"
Non è una psicologia dei caratteri, ma una cromologia intesa come teoria dei toni che compongono il nostro colore di base. Scienza dei colori intesi come personalità distinte e separate, barlumi e fasci scomposti dell’unico raggio bianco di luce.
Questo lavoro è stato iniziato pensando di andare a cercare dove la persona si colloca a livello di anima nel preciso momento in cui viene fatta l’analisi. Era molto significativo comprendere se essa era vicina o lontana dalla sua frequenza originaria e di base e se nella sua esistenza viveva la sintonia con sé.
Un altro elemento importante era quello di recuperare uno strumento per comprendere meglio le persone che venivano da noi, superando l’eterno dilemma dell’interazione tra terapeuta e assistito. La problematica del transfert e del contro-transfert può generare delle situazioni che non sono gestibili dai soggetti in causa.
Questo strumento ci ha dato la possibilità di estraniarci dal giudizio sul singolo e garantirci una specie di distanza e di visione dall’alto che ci immunizzava dai filtri delle nostre stesse personalità.
E’ stato un modo per essere in qualche modo più avulsi dalle possibili congetture e dalle idee che le parole dell’altro potevano suscitare in noi.
Quando le personalità finalmente riescono ad astenersi dal giudizio e si mettono solo ad osservare, avviene una specie di miracolo: le cose cominciano a prendere la direzione corretta ed il terapeuta non rischia più di far andare l’assistito verso la mera soddisfazione del suo bisogno.
Poter rimanere per un tempo adeguato in “sospeso” ed accedere ad una visione più elevata, può far comprendere alla persona se quel tipo di passo sia per lui in linea con il compito che si è prefisso o con il suo vero desiderio. La partenza è stata dunque questa: trovare uno strumento che permettesse all’altro di guardare al di là del suo naso e che prevedesse una visione molto più estesa di quella permessa da un naso che vuole arrivare soltanto a domani.
La storia dell’Anima
Non abbiamo la definizione di anima perché l’inconscio la dà sempre per scontata e così faremo anche noi. L’anima è comunque qualcosa di luminoso che è per definizione in armonia con il Tutto di cui fa parte, ma non è statica nella sua perfezione; anch’ella evolve ed affina le sue capacità di conoscenza e di amore. L’amore è il linguaggio vibratorio che connette l’anima al tutto.
La materia è la palestra di allenamento che serve all’anima per imparare le varie lezioni e tutte le volte che entra in questo campo di vibrazioni dense lei smarrisce la sua capacità di visione e deve fare esperienza in un corpo.
Il corpo umano e il nostro pianeta sono solo alcuni dei “luoghi” materiali dove avviene questo addestramento e tirocinio. L’anima evolve in maniera preminente negli esseri umani perché l’esperienza vissuta viene portata ad autocoscienza e riferita a sé.
Ovviamente l’anima non può fare esperienza “diretta” nel corpo soltanto perché il corpo non può sostenere la sua vibrazione troppo elevata. Solo in alcuni momenti di trasfigurazione è possibile manifestare brandelli di luce animica nel corpo. Solitamente il modo “normale” di elaborare l’esperienza di vita avviene tramite le personalità.
COSA SONO LE PERSONALITA'
Le personalità possono essere qui intese come dei grumi emozionali di una precedente vita che non si sono integrati con la struttura d’anima di allora. Non hanno accettato di comprendere quale era il messaggio ed il significato di quella loro esistenza e non hanno rilasciato il valore dell’esperienza all’anima.
Per rendere visibile questa modalità possiamo equiparare le personalità ad altrettanti attori che in una precedente rappresentazione non hanno recitato bene la loro parte e non sono piaciuti al regista di allora.Quando l’esperienza di ciascuna personalità non viene integrata, nel momento della morte del corpo l’anima abbandona le personalità non integrate a se stesse in quel campo astrale che avvolge il pianeta terra e che non permette a quel tipo di coscienza di allontanarsi.
Le personalità restano così bloccate in quell’etere indistinto, senza possibilità alcuna di rielaborare il vissuto e di percepire il proprio errore di valutazione. Restano in una specie di limbo in attesa di essere scelte da una nuova anima che deve incarnarsi.
Dal Libro "Cromologia" di Mario Grilli e Domenica Nieddu