ATTILIO 49 anni

PAURA
Attilio affronta prima di tutto la paura nel suo Percorso di Base Cronogenetico. La paura appartiene al suo ramo materno (seconda generazione) e precisamente a sua nonna materna. Recuperando la memoria storica la paura riguarda una violenza subita da quella nonna. Attilio visualizza un campo di foraggio e una donna per terra ed ha la netta sensazione di una violenza sessuale.   Lui dice che sua nonna Assunta era una persona sempre sorridente e che aveva avuto ben 8 figli.  L’inconscio chiede come scambio proprio la GAIEZZA e l’AMORE che rappresentano l’antidoto utilizzato dall’antenata per superare il trauma.

Nella notte Attilio fa questo sogno:
"Ero con mia figlia e nuotavamo in un bellissimo mare, piatto come una tavola, ad un certo punto siamo partiti ed eravamo su una barca e ci dirigevamo verso una tempesta tumultuosa che si stagliava nera all’orizzonte. Non capisco perché ma stavamo andando dritti là in mezzo: “Oddio, ora ci affogo !” ho detto in sogno e mi sono svegliato."

 

Ancora dopo due giorni:
"Sono passato con la mia compagna e mia figlia sotto un ponte dove si trovavano delle persone minacciose che avevano sicuramente cattive intenzioni. Io dico alle mie donne: “Tranquille, fate finta di niente !”. Superato il ponte ci siamo messi a correre e loro dietro di noi. D’improvviso è sopraggiunta una figura forte ed alta, un signore davvero grande ed imponente con una barba lunga che si è frapposto tra noi e loro e che ci ha protetto: “Andate via !” ha gridato ai male intenzionati e li ha fatti scappare. Mi sono svegliato davvero tranquillo e rilassato."

Commento: entrambi i sogni individuano la realtà del trauma e della violenza subita dalla nonna. In un momento di calma e di bellezza (mare come una tavola piatta) d’improvviso è come essere attirati dalla tragedia (la tempesta che ci risucchia). Nel secondo sogno emerge come “il fare finta di niente” non protegge dal pericolo e che sarebbe stato bello che fosse arrivato in soccorso un padre grande e imponente a scacciare “i cattivi”. Ma questo non è accaduto. Il sogno ripara a quell'attesa infranta.

TRISTEZZA (Vergogna)
Dopo la paura Attilio fa emergere la tristezza ed anche questa ha una origine femminile perché la causa radice risiede  in terza generazione materna, nell’esperienza della bisnonna, madre di nonna Assunta. Attilio riferisce che la sensazione durante la seduta era quasi di vergogna, di una persona che si vergognasse di qualcosa. Probabilmente si tratta della stessa problematica di violenza subita, connessa alle donne di quel clan che, mentre nella nonna Assunta si è radicata nella PAURA dell’evento subito, nella bisnonna si era trasformata in vergogna (e che l’inconscio restituisce come tristezza) per un evento analogo subito. Qui lo scambio che l’inconscio chiede è SPIRITUALITA’ e SPIRITO DI SACRIFICIO

Ecco il sogno di ATTILIO:
In questo mese ho somatizzato moltissimo sul fisico e mi si sono riattivate le mie antiche problematiche di gastrite. Ho fatto questo sogno:
"Eravamo andati al mare ero con degli amici ed anche con la mia compagna. Con nostra grande sorpresa non c’era l’acqua, era tutto secco !  Qualcuno dice: “Adesso dovrebbe arrivare l’acqua !”. Ma così tutto arido e senza niente il mare è davvero triste, era come vedere un fiume secco !"

Commento: Attilio dopo aver raccontato il sogno aggiunge che la sua compagna ha un atteggiamento molto possessivo nei confronti della figlia che ha 12 anni, ma che è molto più “matura” della sua età e che freme per “diventare grande”. Questa puntualizzazione ci fa comprendere come l’evento traumatico della violenza si era già manifestato nella vita della bisnonna materna, ma che in lei la vergogna era stata superiore alla paura e questo trauma aveva fatto “seccare” la sua vita di relazione e anche la sua affettività, facendola “deviare” verso la spiritualità e una modalità di abnegazione e spirito di sacrificio. Molto probabilmente anche lei aveva sviluppato una specie di possessività nei confronti delle figlie femmina che voleva in qualche modo “salvare” dal ripetersi di quell’esperienza, che purtroppo si è puntualmente ripresentata nella vita di sua figlia (nonna Assunta). Anche in Attilio agisce questo doppio impulso: lasciare libera sua figlia dall’apprensione di sua madre, temere anche che sia troppo giovane per affrontare i “pericoli” del mondo.

SENSO DI COLPA
Finalmente con il senso di colpa la causa radice torna nella esistenza di ATTILIO e riguarda un evento accaduto verso i suoi 14/15 anni.
“Stavo andando in prima superiore, ma ho subito degli eventi pesanti e non ho saputo parlarne per la vergogna e così ho preferito smettere di andare a scuola. Quell’evento mi ha condizionato, anche se poi ho continuato gli studi più avanti. 

"Non ho fatto sogni dopo la pulizia del Senso di colpa, ma mi sono accorto di aver modificato il mio comportamento. Quando sono in gruppo faccio sempre fatica a relazionarmi e ad esprimere le mie opinioni, mentre nell’ultimo incontro dell’associazione di cui faccio parte mi sono sorpreso ad alzare la mano ed esprimere la mia tesi. Sono stato audace e sono riuscito a dire la mia. Non ho soltanto ascoltato, ma ho anche parlato davanti a 30/40 persone. So che la determinazione mi porta ad ottimi risultati!”

RABBIA
Appartiene al nonno materno (nonno Angelo) che è proprio il marito di nonna Assunta. 

“In effetti il nonno Angelo era un po’ rabbioso e non gli si stava vicino. E’ vero se penso a ciò che mi fa arrabbiare, mi fanno arrabbiare le donne ! Proprio come a lui.” 

Lo scambio è l’amabilità !  L’antidoto per la rabbia è proprio cercare di “farsi amare da tutti!”

AMAREZZA
L’evento radice è nei 13 anni di età. 

“Mi ricordo che giocavo a pallone e mi piaceva anche molto. In quel periodo eravamo stati convocati per fare dei provini, in cui ci avrebbero scelto per alcune squadre di calcio. Non mi hanno fatto provare e ci sono rimasto molto male!  Rimanevo sempre un passo indietro !"

Lo scambio richiesto dall’inconscio è il CORAGGIO, che in quel frangente è mancato!

ANSIA
Causa radice a 22 anni.

 

 

“Mi ricordo che frequentavo a quell’epoca una ragazzina molto carina di cui ero innamorato. Era un po’ più piccola di me e suo padre non voleva assolutamente che ci parlassimo! L’ansia era sempre collegata al fatto che non dovevamo farci vedere.”

ECCO L’ANALISI CROMOLOGICA di ATTILIO
che ha fatto davvero un ottimo percorso di  cambiamento in 6 mesi.
ANALISI INIZIO PERCORSO                                   ANALISI FINALE


BDO = 360° - 62°  (colori: viola scuro, rosa confetto, lilla, blu notte e azzurro cielo) ETERE e ARIA

BDO = 18° - 62°  (colori: rosa confetto, lilla, blu notte e azzurro cielo) ETERE e ARIA
Ha concentrato la sua banda (maggiore determinazione e concretezza)

RFA =  60°  (AZZURRO CIELO)

RFA =  60°  (AZZURRO CIELO)

RFP = 30° (ROSA CONFETTO)

RFP = 35° (LILLA)  Ha compiuto 5 gradi di avvicinamento verso la sua anima. Ha perso l’aspetto “materno”

Commento: Attilio vuole concentrarsi nei suoi obiettivi, elimina il viola perché ormai è stato acquisito . Sta ovviamente molto meglio, privandosi delle preoccupazioni ossessive del materno (25° rosa confetto) ed entrando nel lilla 35°) che è il colore dell’energia più fruibile

Chakras  
ANALISI INIZIO PERCORSO                                      ANALISI FINALE

Primo = BLOCCATO

Primo = APERTO

Secondo = Semiaperto

Secondo = APERTO

Terzo = MOLTO APERTO

Terzo = MOLTO APERTO

Quarto = MOLTO APERTO

Quarto = MOLTO APERTO

Quinto = APERTO

Quinto = APERTO

Sesto =  APERTO

Sesto =  APERTO

Settimo = chiuso

Settimo = chiuso

Ottavo = chiuso

Ottavo = chiuso

Circolo Energetico   =    Parte dal terzo chakra  come se prima interpretasse gli umori degli altri regolandosi di conseguenza

Circolo energetico = CORRETTO !!!

Commento: Attilio grazie alla Cronogenetica ha aperto il primo ed il secondo chakras. Ha acquisito una nuova presenza di sé, sciogliendo anche le problematiche connesse all’aspetto attrattivo.




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