In questa sezione del Sito vengono inserite alcune casistiche osservate nel percorso Cronogenetico. I nomi delle persone sono di fantasia e non corrispondono ai veri nomi degli assistiti, questo per motivi di privacy. Tuttavia è illuminante osservare l'emozione pulita e leggere il cambiamento attivato, sia nelle esperienze dirette raccontate dalla persona, sia nel più esplicito corrispettivo onirico.
Prenota la tua TIME LINE riempiendo il form qui a fianco e fissa nel Centro a te più vicino !
|
Nadia: combattere contro la Grande Madre SOGNI DOPO LA RABBIA Durante le feste di Natale – come sempre - ho provato tanta rabbia verso mia madre, a volte proprio furia distruttiva. Quando arriva mio fratello per l’ultimo dell’anno mia madre mette in atto delle dinamiche pesanti, mi fa i dispetti, cerca di sminuirmi e di schiacciarmi in tutti i modi. Mia madre e mio fratello sono molto uniti e simili, si spalleggiano alla grande. Non ho più voglia di subire ma non riesco ancora a gestire la rabbia, la mia ribellione fa male solo a me. Vorrei tanto uscirne non mi piace sentire emozioni brutte e violente. Sono stata di malumore, ma non depressa.
“Ho sognato di stare a casa, la casa nel sogno era diversa. C’erano mamma, papà e Mauro (fratello minore). Dovevo andare a fare la spesa: vado prima da Upim, è totalmente diverso molto grande, un labirinto, giro tanto e non trovo il supermercato; alla fine mi dicono che il supermercato non c’è più. Allora prendo la macchina per andare in un altro posto, mi sembra che sto sbagliando strada perché non riconosco la zona invece è quella giusta. Una volta arrivata non so dove parcheggiare, un signore mi dice: “parcheggi lì accanto al muro” mentre mi dirigo lì, una macchina mi ruba il parcheggio. Mi rivolgo al conducente, non sono molto arrabbiata e gli spiego che mi ha rubato il posto e lui incredibilmente se ne va e mi lascia il parcheggio. Continuo a essere preoccupata per la spesa che non riesco a fare e il tempo passa, incontro un bel ragazzo, mi accompagna, faccio questa benedetta spesa e torno a casa. Il ragazzo mi corteggia e mi chiede di uscire più tardi a mangiare un gelato. Accetto. Tornata a casa, devo cucinare, per fortuna ho comprato dei cibi pronti La cucina è in confusione, inizio a mettere a posto, ho fretta perché voglio andare all’appuntamento. Distrattamente butto il caffè che scopro ancora caldo nell’immondizia, mi accorgo subito dell’errore: il caffè caldo brucia la plastica e inonda il pavimento. Mi metto a ripulire. Arriva l’ora dell’appuntamento, sono in ritardo quindi scendo così come sono senza cambiarmi, lui è bellissimo,elegante. Scopro che nel vialetto di entrata c’è una pizzeria a stand chiuso, la cosa mi preoccupa, il quartiere dove vivo è molto tranquillo e avere una pizzeria sotto alle finestre di casa specialmente d’estate non è il massimo per il rumore.”
Di nuovo il commento di Nadia sulla sua amica che ricalca nel comportamento quello di sua madre:
"Ho sognato che stavo dal parrucchiere non il mio solito, ma nel sogno era un posto che frequentavo. La parrucchiera mi taglia troppo i capelli e mi arrabbio! Nel sogno sono bionda, non so se ho tinto i capelli, in passato sono stata bionda per molti anni e ora non voglio essere bionda. Continuo a fare le mie rimostranze senza essere troppo aggressiva ma ferma, sono molto scocciata, volevo solo una sistemata la taglio e non perdere 5/6 cm. di capelli. La parrucchiera insiste nel dire che non ho chiesto una “spuntatina” e comunque lei ha capito diversamente. Vuole addossarmi la colpa, io so di essere stata molto chiara nella mia richiesta." La rabbia verso la parrucchiera è ancora, in realtà, la rabbia verso sua madre che costantemente travisa le sue richieste e le taglia continuamente la sua energia emozionale (taglio dei capelli equivale ad “annullare le emozioni”). C’è sempre un errore di interpretazione. "Stavo con mia madre e tanti parenti, probabilmente avevamo affittato un pullman, però per alcuni tragitti ci saremmo spostati con le macchine. Io dico che voglio prendere un diuretico perché mi sento gonfia e preferisco fermarmi: mamma insiste che dobbiamo andare a trovare il tale…che sta sulla sedia a rotelle e la devo accompagnare con la macchina, il diuretico lo prendo dopo oppure posso utilizzare le aree di servizio (non siamo in autostrada, aree di servizio poco o niente), tutto questo lo dice davanti a tutti. Alla prima occasione che ci troviamo sole, le dico: che sia l’ultima volta che mi tratti cosi, specialmente davanti ad altre persone, sono io a decidere della mia vita e non tu. Poi sogno Fabio, un amico che si avvicinava a me, mi accarezzava e mi baciava come se anche lui provasse qualcosa. Poi si ferma e mi dice che non può andare avanti, come se avesse non tanto un blocco ma uno scrupolo, qualcosa di non chiaro che gli impedisse di avere una relazione." La madre taglia le emozioni e manipola l’esistenza di Nadia che si può permettere solo storie con uomini che sono sposati o che hanno problemi di relazione. E’ sempre – dalla nascita - sotto ricatto del materno.
“Ho sognato di stare in vacanza al mare con mamma, era una località marittima indicata da una conoscente. Avevo con me dei vestiti vecchi, solo una gonna un po’ zingaresca nera e viola era bellissima. Mi trovo poi su un pullman facevo l’accompagnatrice turistica. A una fermata il mio gruppo scende e solo pochi rimangono sul pullman. Quando ripartiamo mi rendo conto che non ho controllato se erano tutti, dato indicazioni, orari e dico all’autista di tornare indietro ma lui non lo fa. Cambia scena, sto parlando con qualcuno di due mie cugine alla lontana e dico che ora sono libere e fanno diversi viaggi, hanno superato il dolore della morte della madre. Poi mi ritrovo di nuovo nell’hotel delle vacanze al mare, è fine stagione ed è quasi vuoto. Chiedo al portiere se è arrivata per me la risposta riguardo a una assicurazione o questione legale e mi dice di no mentre a una coppia che chiede la stessa cosa dice che è arrivata. Cambia di nuovo scena e mi trovo come in un hangar di aerei e stanno per uccidere delle persone e torturando un altro. Mi fa paura, non voglio vedere e sentire dolore e violenza.” E’ il sogno che parla più dettagliatamente della nascita prematura di Nadia. Era una bellissima vacanza quella passata nell’utero materno, ed il colore della placenta era nero e viola per i segni evidenti della necrosi, anche se l’inconscio la indica come una bellissima gonna zingaresca. La visione della nascita prematura viene elaborata dall’inconscio come una disattenzione nel controllare se erano rientrati tutti sul pullman e se le indicazioni sui tempi della gestazione fossero stati dati con precisione. Ma ormai non si può tornare indietro, l’autista non lo fa. L’inconscio parla poi di due cugine che hanno superato il dolore della morte della loro madre. Si sta forse parlando di Nadia e della sua sorellina abortita precedentemente ? Come se entrambe fossero state destinate a rimanere senza madre (a morire dunque – è normale nel sogno l’inversione). Quando Nadia cerca di rientrare nell’utero per terminare il suo periodo di gestazione è ormai fine stagione e l’hotel al mare è quasi vuoto. Qui il sogno sembra parlare della prima bambina perduta a cui il portiere dell’albergo comunica che la risposta per la questione legale non è arrivata, mentre è arrivata per la coppia successiva, che si identifica con Nadia e suo fratello (che sono rimasti in vita e che hanno ricevuto la loro assicurazione). Tortura ed uccisione nell’hangar sono una similitudine delle morti premature nell’utero di sua madre. NADIA fa pace con la parte di sé che ancora si sentiva in colpa per la perdita della sorella morta prima di lei nell’utero. E l’inconscio lo evidenzia con un sogno: “Ho sognato di avere un grande peso sul petto che veniva poi tolto non so come. Ho dormito profondamente con difficoltà di risveglio.”
Vi ricordate nei primi sogni di Nadia che c’erano dei bambini con dei paletti conficcati nel petto ? (Newsletter n° 6) Ora finalmente quel peso può essere tolto. “Ho sognato che dormivo a casa del mio compagno, in camere separate. E’ mattina sono le 7:30, mia madre si accorgerà che non sono a casa e si preoccuperà. Mi accorgo che ho il cellulare spento. Nel sogno so che il mio compagno abita lontano da casa mia, nella realtà, no. Mi sbrigo a prepararmi e penso di telefonare a mia madre per tranquillizzarla, non sono molto agitata.”
"Ho sognato che era tornata Morgana (la mia gatta morta qualche mese fa) passando da un piccolo quadro appeso alla parete di casa (casa come il solito diversa dalla realtà). Sono molto felice e la prendo in braccio. In certi momenti è proprio lei, vivace e in buona salute, in altri momenti è rinsecchita, afflosciata come risucchiata dall’interno e con gli occhi vuoti. Mi sembra che ha sete, prendo una ciotola per versarle l’acqua, quest’acqua all’improvviso diventa gelata nella ciotola e forma una patina di ghiaccio. Metto altra acqua più calda ma non si avvicina a bere. Poi vuole venire di nuovo in braccio, fa le fusa, le coccole e mi si mette dietro al collo. All’improvviso mi morde e mi succhia il sangue, è un vampiro. La stacco con orrore e la tengo per il collo e capisco che non è Morgana ma qualcosa di brutto che ha preso le sue sembianze per attaccarmi. Stringo tanto il suo collo che la uccido."
Anche se si presenta con la maschera dell’affettività, quell’energia non può fare a meno di pensare ai figli come prede al proprio unico servizio. Il vissuto di Nadia è proprio quello di chi si rapporta con la crudeltà della Grande Madre, la Dea Mediterranea che pretende per sé sacrifici umani.
|
|
|
Nadia è nella simbiosi con sua madre Nadia è secondogenita: è nata dopo un primo aborto di sua madre. Era prematura di 6 mesi e mezzo quando è venuta alla luce ed ha combattuto con tutte le sue forze per restare in vita. Dopo di lei un fratello. Nadia non ha figli e la sua vita è totalmente simbiotica con sua Madre. Questo LEGAME VISCERALE con sua Madre è normale per i figli che sono nati dopo un aborto. La madre non può permettersi di perdere un altro bambino e così lo lega a sé con un triplice cordone di EMOZIONI NEGATIVE. In questo caso AMAREZZA, RABBIA e PAURA. TRE EMOZIONI NEGATIVE NELL’UNICO EVENTO DELLA NASCITA AMAREZZA -> Scambio con -> Spirito di Sacrificio Ecco perché NADIA - nell'affettività - VIENE SEMPRE MAL INTERPRETATA ! Nadia è sempre mal interpretata nella sua esistenza ed ora, dopo la CRONOGENETICA ne comprende il motivo. E’ evidente che la mente di sua madre, nel momento del parto, è subito andata con amarezza al bambino abortito precedentemente. Non solo ma in sua madre è forte la rabbia per dover far nascere la nuova creatura con un anticipo di più di due mesi rispetto ai tempi normali, così che la rabbia si fonde con la paura di poter perdere anche questa bambina, perché siamo solo al 6° mese e mezzo di gravidanza. Amarezza, Rabbia e Paura si fondono in un unico grido che ha plasmato e forgiato la vita di Nadia fino ad oggi.
I Sogni dell’Amarezza sono tutti collegati ad una scelta da fare tra la vita e la morte dei due bambini in gioco: l’aborto iniziale e la bambina prematura (Nadia): “Ho sognato di vedere tanta criminalità in una scuola, tentativi di approfittarsi di ragazzi e bambini, truffandoli in tutti i modi. Poi mi vedo in una classe e insegno a fare dolci. La mia assistente doveva portarmi alcuni ingredienti, si presenta con grande ritardo con una torta comprata perché aveva fame. Cambia scena e mi vedo con mio fratello Mauro in albergo, forse in Sicilia e gli dico: vammi a prendere per favore un cappuccino chiaro e un cornetto, facciamo colazione e dopo se ci va ne facciamo un’altra di colazione. Mi raccomando il cappuccino chiaro, altrimenti si alza la pressione.” “Ho sognato che nel mio condominio è venuto a vivere il regista Ron Howard. Il suo aspetto è più giovane ed è meno pelato. Anche io sono più giovane e con un aspetto che non è il mio. Gli faccio i complimenti per i suoi film, specialmente per “Cocoon”, sembra alla mano e simpatico. Poi mi trovo con un uomo non ricordo se è Ron Howard e mi dice: stiamo insieme per un po’, si parla, si passeggia, si fa l’amore così come viene, con calma. Io rispondo che va bene ma a mezzanotte e mezza devo stare a casa e lui scherza dicendo che le 12:30 possono essere sia di giorno che di notte. Allora gli dico che ho il ciclo e lui mi risponde che non fa niente che un modo si trova. Invece durante la notte vado al bagno, ho perso e sto perdendo molto sangue. Lui non c’è e chiedo aiuto alla sua assistente, è molto antipatica, sono spaventata e piena di vergogna di sporcare il bagno. Penso di essere portata all’ospedale.” “Altro sogno: sono ospite di qualcuno e devo andare al bagno. Ne approfitto prima che entri mio cognato. Scambio inizialmente il bidet per il water, è un bidet molto strano, chiuso con due ante, scorrendo le ante che lo chiudono mi accorgo che è pieno d’acqua e l’acqua continua a scendere, chiudo il rubinetto ma evidentemente sbaglio perché invece di defluire l’acqua trasborda. Sono agitata non so se fare prima la pipì o asciugare. Avviso la padrona di casa (mia cugina?) che manda il figlio ad aiutarmi, nel frattempo trovo uno straccio sporco e uso questo per asciugare l’acqua.” “Ho sognato di parlare con una persona della Cronogenetica e spiegavo in cosa consistesse. Questa persona forse una donna, mi diceva che non era vero quello che dicevo e che invece di ripulire le emozioni negative queste venivano sepolte ancora più profondamente nell’inconscio e quindi davano un’illusione iniziale di guarigione. Ho continuato a sostenere che invece le emozioni venivano ripulite.” “Ho sognato che stavo alla Brahma Kumaris, il centro spirituale che frequento, poi non so come mi sono ritrovata in un centro cattolico: anche loro erano ben organizzati nel provvedere ai bisogni delle persone, tutto funzionava perfettamente e il luogo dove offrivano da mangiare era efficiente e pulito. Allora sono entrata in conflitto. Alla fine ho deciso che non c’era problema, un aspetto del Divino non escludeva l’altro e si poteva trovare l’unità.” Per LEALTA’ FAMILIARE non possiamo non piegare il capo davanti ai comandi che ci sono stati imposti dai nostri antenati , ma non possiamo neanche rinunciare al nostro dio interiore che ci conduce ad esprimere i nostri personali talenti. Nadia riconosce nel sogno che entrambe le divinità sono buone perché ci alimentano con amore e desiderano entrambe il nostro bene, anche se nella vita quotidiana sembrano entrare in pesante contrasto tra loro. Nadia comprende, anzi DECIDE, che sono entrambe un aspetto del divino e che possiamo scoprire una via possibile di unità. |
|
|
Nadia il senso di Colpa porta al Tradimento
|
|
|
4 emozioni generazionali e la tristezza per sé
SENSO DI COLPA |
|
|
CARLA: TIMORE CHE IL BIMBO MUOIA SOFFOCATO
“Sono successe cose pesanti, sono rimasta scioccata nella sfera affettiva. Alfonso ha iniziato a contestarmi in maniera quasi violenta. Ha espresso nei miei confronti tutta la sua rabbia. Mi diceva di avere malesseri fisici e che non voleva andare a scuola. Io gli ho chiesto se aveva qualche problema a scuola e lui mi ha risposto: “Il mio problema non te lo posso dire, perché di te non mi fido!” Gli ho risposto “Guarda che ti porto dallo psicologo!” Al che lui mi ha risposto: “Il problema è che io ti odio ! Il mio problema sei tu ! Da 10 anni!” ha preso la mazza da baseball e me la voleva dare addosso…. Mi è cascato il mondo in quel momento anche se ho permesso alla sua rabbia di sfogarsi… E dopo ho pianto, ho pianto tanto, come non mi era mai successo in tutta la mia vita!. Non era mai successo che lui reagisse così ..... ed ha solo 11 anni.” |




Nello sciogliere quelle tre emozioni l’inconscio chiede in cambio di trasformarle in tre virtù.
I Colpi che vengono da dietro – come tamponamenti in macchina e colpi della strega – indicano un tornare a guardarsi indietro verso il proprio passato con una vena di rimpianto, come se non avessimo potuto fare tesoro degli insegnamenti di quell’esperienza. Chi non impara dall'esperienza sa che deve ripetere le cose non risolte. 

La storia di Vittoria, 4 emozioni generazionali e la tristezza per sé.
L’origine del senso di colpa è nella vita di bisnonna Cosima. Anche qui c’è uno strano rapporto con un cugino, con il costume, con la libertà. Tra tante donne vestite di nero e tristi la bisnonna è come una Mary Poppins, magica ed attraente. Ma è una ragazzina che ha appena avuto le mestruazioni (fare la pipì su una grossa garza) e che si innamora di un albero con dei bellissimi frutti ma che non sa se siano commestibili. E’ estate ed il frutto esotico dell’attrazione la colpisce. L’attrazione diventa senso di colpa per il fatto commesso, che deve venir pagato come “attacco terroristico”. La bianca Mary Poppins diventa una donna di colore che ha vissuto la sua colpa e che nessuno crede più. La gioia di vita che si è lasciata tentare da un frutto esotico e che è diventata donna, paga il suo senso di colpa con la mancanza di rispetto. Vittoria, la sua pronipote, la tranquillizza e le dice che lei LE CREDE.
Ci sono esperienze particolari nel “generazionale” che vengono ripetute semplicemente perché l’omertà e la paura sono più grandi del desiderio di affrontare e guardare in faccia l’evento che ha generato il problema.