Casi

In questa sezione del Sito vengono inserite alcune casistiche osservate nel percorso Cronogenetico. I nomi delle persone sono di fantasia e non corrispondono ai veri nomi degli assistiti, questo per motivi di privacy. Tuttavia è illuminante osservare l'emozione pulita e leggere il cambiamento attivato, sia nelle esperienze dirette raccontate dalla persona, sia nel più esplicito corrispettivo onirico.

Prenota la tua TIME LINE riempiendo il form qui a fianco e fissa nel Centro a te più vicino !

Anna Morena 46 Anni

Ecco il caso di questa settimana che riguarda un Livello Base di cronogenetica emozionale connesso a ben 5 su 6 CAUSE RADICI GENERAZIONALI. Vivere la vita con le emozioni di un altro... è proprio il caso di dirlo.

 


PAURA

680°/360°)

CAUSA RADICE

Durante la nascita

PAROLA DETTA

nonna

SCAMBIO  virtù/bontà

morigeratezza

Percentuale dello scambio

(400°/360°)

Mentre AnnaMorena nasce la sua mamma prova paura perché è da sola, la nonna non c'è più e l’unica persona che poteva sostenerla era la suocera ma quel giorno deve partecipare ad un funerale e non è presente quando la nuora partorisce.

SOGNO DOPO LA PAURA
"Correvo a falcate (nella realtà è impossibile ho subito un intervento al ginocchio che mi impedisce di farlo) e mentre corro incontro un gruppetto di persone fra loro riconosco un amico di mio marito. Mi chiedono di aggregarmi al loro gruppo e corriamo insieme.

La scena cambia sono dalla parrucchiera e mentre sono lì assisto alla nascita di una bambina, la prendo in braccio: “tu non potevi nascere mezz’ora dopo così mi tingevo i capelli”.

Sono nel mio cortile con mia cugina mettiamo a  posto le piante: “si sente dall’odore che e’ entrato un cane!” invece ci rendiamo conto che era stato un orso nel frattempo arrivano anche i miei cugini e dopo poco arriva anche l’orso – ma è buono-  cerchiamo di entrare in casa e la mia mamma ci lancia le chiavi dalla finestra e noi entriamo in casa  SALVI ma spaventati."

SENSO DI COLPA

(660°/360°)

CAUSA RADICE

Dopo la nascita a 10 anni

PAROLA DETTA

gelato

SCAMBIO  virtù/bontà

Passione per il lavoro

Percentuale dello scambio

(670°/360°)

AnnaMorena ricorda perfettamente l’evento: era con il nonno paterno le aveva comprato il gelato e mentre attraversava la strada le era caduto di mano.

SOGNO DOPO IL SENSO DI COLPA
"Mio cognato mi vuole sposare e sua moglie è d’accordo, viviamo in campagna, porto il bambino con me, mi cadono i panettoni."

RABBIA

(440°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita nonna materna

PAROLA DETTA

campanile

SCAMBIO  virtù/bontà

pazienza

Percentuale dello scambio

(380°/360°)

L’evento è accaduto nella vita della sua nonna materna
Durante la guerra la nonna e la madre di AnnaMorena scappano mentre cadono le bombe verso il rifugio che si trova dietro il campanile della chiesa.
La madre riferisce spesso che in quel giorno lei per la mano alla sua mamma vedono brandelli umani mentre corrono verso il rifugio.. ma la rabbia della nonna è enorme perché il nonno è rimasto a casa, questa era la regola di quei paesi dove il maschio più anziano doveva rimanere a casa. Il nonno morirà sotto le macerie della propria casa bombardata.
La sua mamma a causa dell’evento ancora oggi non riesce a tollerare la pentola a pressione perché il rumore le evoca il sibilo delle bombe.

 AMAREZZA

(630°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita nonno lato paterno

PAROLA DETTA

fotografia

SCAMBIO  virtù/bontà

volontà

Percentuale dello scambio

(400°/360°)

L’evento si riferisce al nonno paterno
Il nonno è stato prigioniero in Algeria e raccontava che quando si trovava in prigione mentre tutti giocavano a carte lui si rifiutava di partecipare perché passava le sue giornate a guardare le fotografie dei suoi cari e provava tanta amarezza.
Quando è rientrato a casa ha comprato una carta geografica perché voleva vedere sempre dove era stato prigioniero per un anno intero.

SOGNI DOPO L’AMAREZZA
"Sogno mia zia che entra in casa mia e dice: “qui potrei mettere un divano letto e viverci” io sono molto semplice.

La scena cambia, mi hanno tolto tutti gli organi interni e sono morta, mi ha avvolto una luce bella e mi hanno messo a giocare con dei bambini. Poi mi hanno rispedito in vita, mi rendo conto che non ho più lo stomaco. “il lavoro te lo portano a casa” mi dice mia madre."

TRISTEZZA

(420°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita nonna paterna

PAROLA DETTA

scopa

SCAMBIO  virtù/bontà

giustizia

Percentuale dello scambio

(460°/360°)

La tristezza si riferisce alla nonna quando la sua unica figlia femmina le dice che vuole farsi suora la prende malissimo, addirittura la rincorre con una scopa e la considera una vera ingiustizia del cielo.
La zia di AnnaMorena è diventata realmente suora e ancora oggi si ricorda dell’evento.

ANSIA

(400°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita terza generazione materna

PAROLA DETTA

viaggi

 AnnaMorena ha tutte le cause radici collegate al GENERAZIONALE, escluso il SENSO DI COLPA che è l'unica emozione Proprietaria. Non è raro trovare una persona che vive tutte le sue emozioni EREDITATE DA ALTRI !
Che tipo di vita è questa? E' una vita sancita dal senso di colpa e così devi ubbidire a quella lealtà suprema che ti rende collegato al tuo clan con un triplo filo di ferro.

ATTILIO 49 anni

PAURA
Attilio affronta prima di tutto la paura nel suo Percorso di Base Cronogenetico. La paura appartiene al suo ramo materno (seconda generazione) e precisamente a sua nonna materna. Recuperando la memoria storica la paura riguarda una violenza subita da quella nonna. Attilio visualizza un campo di foraggio e una donna per terra ed ha la netta sensazione di una violenza sessuale.   Lui dice che sua nonna Assunta era una persona sempre sorridente e che aveva avuto ben 8 figli.  L’inconscio chiede come scambio proprio la GAIEZZA e l’AMORE che rappresentano l’antidoto utilizzato dall’antenata per superare il trauma.

Nella notte Attilio fa questo sogno:
"Ero con mia figlia e nuotavamo in un bellissimo mare, piatto come una tavola, ad un certo punto siamo partiti ed eravamo su una barca e ci dirigevamo verso una tempesta tumultuosa che si stagliava nera all’orizzonte. Non capisco perché ma stavamo andando dritti là in mezzo: “Oddio, ora ci affogo !” ho detto in sogno e mi sono svegliato."

 

Ancora dopo due giorni:
"Sono passato con la mia compagna e mia figlia sotto un ponte dove si trovavano delle persone minacciose che avevano sicuramente cattive intenzioni. Io dico alle mie donne: “Tranquille, fate finta di niente !”. Superato il ponte ci siamo messi a correre e loro dietro di noi. D’improvviso è sopraggiunta una figura forte ed alta, un signore davvero grande ed imponente con una barba lunga che si è frapposto tra noi e loro e che ci ha protetto: “Andate via !” ha gridato ai male intenzionati e li ha fatti scappare. Mi sono svegliato davvero tranquillo e rilassato."

Commento: entrambi i sogni individuano la realtà del trauma e della violenza subita dalla nonna. In un momento di calma e di bellezza (mare come una tavola piatta) d’improvviso è come essere attirati dalla tragedia (la tempesta che ci risucchia). Nel secondo sogno emerge come “il fare finta di niente” non protegge dal pericolo e che sarebbe stato bello che fosse arrivato in soccorso un padre grande e imponente a scacciare “i cattivi”. Ma questo non è accaduto. Il sogno ripara a quell'attesa infranta.

TRISTEZZA (Vergogna)
Dopo la paura Attilio fa emergere la tristezza ed anche questa ha una origine femminile perché la causa radice risiede  in terza generazione materna, nell’esperienza della bisnonna, madre di nonna Assunta. Attilio riferisce che la sensazione durante la seduta era quasi di vergogna, di una persona che si vergognasse di qualcosa. Probabilmente si tratta della stessa problematica di violenza subita, connessa alle donne di quel clan che, mentre nella nonna Assunta si è radicata nella PAURA dell’evento subito, nella bisnonna si era trasformata in vergogna (e che l’inconscio restituisce come tristezza) per un evento analogo subito. Qui lo scambio che l’inconscio chiede è SPIRITUALITA’ e SPIRITO DI SACRIFICIO

Ecco il sogno di ATTILIO:
In questo mese ho somatizzato moltissimo sul fisico e mi si sono riattivate le mie antiche problematiche di gastrite. Ho fatto questo sogno:
"Eravamo andati al mare ero con degli amici ed anche con la mia compagna. Con nostra grande sorpresa non c’era l’acqua, era tutto secco !  Qualcuno dice: “Adesso dovrebbe arrivare l’acqua !”. Ma così tutto arido e senza niente il mare è davvero triste, era come vedere un fiume secco !"

Commento: Attilio dopo aver raccontato il sogno aggiunge che la sua compagna ha un atteggiamento molto possessivo nei confronti della figlia che ha 12 anni, ma che è molto più “matura” della sua età e che freme per “diventare grande”. Questa puntualizzazione ci fa comprendere come l’evento traumatico della violenza si era già manifestato nella vita della bisnonna materna, ma che in lei la vergogna era stata superiore alla paura e questo trauma aveva fatto “seccare” la sua vita di relazione e anche la sua affettività, facendola “deviare” verso la spiritualità e una modalità di abnegazione e spirito di sacrificio. Molto probabilmente anche lei aveva sviluppato una specie di possessività nei confronti delle figlie femmina che voleva in qualche modo “salvare” dal ripetersi di quell’esperienza, che purtroppo si è puntualmente ripresentata nella vita di sua figlia (nonna Assunta). Anche in Attilio agisce questo doppio impulso: lasciare libera sua figlia dall’apprensione di sua madre, temere anche che sia troppo giovane per affrontare i “pericoli” del mondo.

SENSO DI COLPA
Finalmente con il senso di colpa la causa radice torna nella esistenza di ATTILIO e riguarda un evento accaduto verso i suoi 14/15 anni.
“Stavo andando in prima superiore, ma ho subito degli eventi pesanti e non ho saputo parlarne per la vergogna e così ho preferito smettere di andare a scuola. Quell’evento mi ha condizionato, anche se poi ho continuato gli studi più avanti. 

"Non ho fatto sogni dopo la pulizia del Senso di colpa, ma mi sono accorto di aver modificato il mio comportamento. Quando sono in gruppo faccio sempre fatica a relazionarmi e ad esprimere le mie opinioni, mentre nell’ultimo incontro dell’associazione di cui faccio parte mi sono sorpreso ad alzare la mano ed esprimere la mia tesi. Sono stato audace e sono riuscito a dire la mia. Non ho soltanto ascoltato, ma ho anche parlato davanti a 30/40 persone. So che la determinazione mi porta ad ottimi risultati!”

RABBIA
Appartiene al nonno materno (nonno Angelo) che è proprio il marito di nonna Assunta. 

“In effetti il nonno Angelo era un po’ rabbioso e non gli si stava vicino. E’ vero se penso a ciò che mi fa arrabbiare, mi fanno arrabbiare le donne ! Proprio come a lui.” 

Lo scambio è l’amabilità !  L’antidoto per la rabbia è proprio cercare di “farsi amare da tutti!”

AMAREZZA
L’evento radice è nei 13 anni di età. 

“Mi ricordo che giocavo a pallone e mi piaceva anche molto. In quel periodo eravamo stati convocati per fare dei provini, in cui ci avrebbero scelto per alcune squadre di calcio. Non mi hanno fatto provare e ci sono rimasto molto male!  Rimanevo sempre un passo indietro !"

Lo scambio richiesto dall’inconscio è il CORAGGIO, che in quel frangente è mancato!

ANSIA
Causa radice a 22 anni.

 

 

“Mi ricordo che frequentavo a quell’epoca una ragazzina molto carina di cui ero innamorato. Era un po’ più piccola di me e suo padre non voleva assolutamente che ci parlassimo! L’ansia era sempre collegata al fatto che non dovevamo farci vedere.”

ECCO L’ANALISI CROMOLOGICA di ATTILIO
che ha fatto davvero un ottimo percorso di  cambiamento in 6 mesi.
ANALISI INIZIO PERCORSO                                   ANALISI FINALE


BDO = 360° - 62°  (colori: viola scuro, rosa confetto, lilla, blu notte e azzurro cielo) ETERE e ARIA

BDO = 18° - 62°  (colori: rosa confetto, lilla, blu notte e azzurro cielo) ETERE e ARIA
Ha concentrato la sua banda (maggiore determinazione e concretezza)

RFA =  60°  (AZZURRO CIELO)

RFA =  60°  (AZZURRO CIELO)

RFP = 30° (ROSA CONFETTO)

RFP = 35° (LILLA)  Ha compiuto 5 gradi di avvicinamento verso la sua anima. Ha perso l’aspetto “materno”

Commento: Attilio vuole concentrarsi nei suoi obiettivi, elimina il viola perché ormai è stato acquisito . Sta ovviamente molto meglio, privandosi delle preoccupazioni ossessive del materno (25° rosa confetto) ed entrando nel lilla 35°) che è il colore dell’energia più fruibile

Chakras  
ANALISI INIZIO PERCORSO                                      ANALISI FINALE

Primo = BLOCCATO

Primo = APERTO

Secondo = Semiaperto

Secondo = APERTO

Terzo = MOLTO APERTO

Terzo = MOLTO APERTO

Quarto = MOLTO APERTO

Quarto = MOLTO APERTO

Quinto = APERTO

Quinto = APERTO

Sesto =  APERTO

Sesto =  APERTO

Settimo = chiuso

Settimo = chiuso

Ottavo = chiuso

Ottavo = chiuso

Circolo Energetico   =    Parte dal terzo chakra  come se prima interpretasse gli umori degli altri regolandosi di conseguenza

Circolo energetico = CORRETTO !!!

Commento: Attilio grazie alla Cronogenetica ha aperto il primo ed il secondo chakras. Ha acquisito una nuova presenza di sé, sciogliendo anche le problematiche connesse all’aspetto attrattivo.

GIUDITTA 39 anni

PAURA

(660°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita 3 generazione materna.

PAROLA DETTA

“Forza!”

SCAMBIO  virtù/bontà

INNOCENZA

Percentuale dello scambio

(670°/360°)

AMAREZZA

(410°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita 3 generazione materna.

PAROLA DETTA

“Libertà!”

SCAMBIO  virtù/bontà

INTRAPRENDENZA

Percentuale dello scambio

(480°/360°)

Paura e Amarezza sono nella terza generazione materna
La bisnonna viveva in un paese che oggi è in Italia ed era al confine con la Jugoslavia. In quel periodo storico quel paese era sotto il dominio austriaco e la bisnonna era slava. Contro il suo volere la costrinsero ad entrare in Jugoslavia mentre voleva rimanere in Italia.
La nonna Emilia (sua figlia) è scappata dalla Jugoslavia per tornare in Italia e si è fermata a Gorizia.
La figlia di Emilia (nonché madre della nostra Giuditta) andrà a vivere a Pola. Ma da qui nell’ultimo conflitto mondiale la mamma di Giuditta viene nuovamente allontanata a forza dalla sua città e costretta a rifugiarsi in Italia (questa volta in Toscana).

Tutta la problematica della Paura e dell'AMAREZZA è collegata al problema del territorio e della casa degli antenati. Sembra che le donne conservino la memoria di eventi che costringono a forza la famiglia ad abbandonare la casa d'infanzia. Molti elementi della famiglia sono artisti che nelle varie generazioni sono espatriati ed entrati in una specie di diaspora, andando per il mondo a fare fortuna. E poi sono tornati alla casa delle radici.   Anche il sogno ci avvisa di questa problematica

SOGNO DOPO LA PAURA
Eravamo in un grattacielo e stavamo salendo a piedi. La sensazione era che dovesse succedere qualcosa di spiacevole (tipo l’11 settembre). Salgo con alcuni amici e sento che c’è una cosa negativa che sta per succedere. A sinistra compare un Hippies con un saio ed ha in mano una bomba, qualcuno dice: “Sta per tirare la bomba, scappiamo!” Io scappo e riesco ad uscire e mi riparo dietro dei sassi. La bomba esplode ed io mi sento volare via. Tutto salta in aria. C’era un sacco di gente morta. Più di 20.000 persona. Io mi sono salvata

RABBIA

(330°/360°)

CAUSA RADICE

Durante la nascita

PAROLA DETTA

“Tranquillità”

SCAMBIO  virtù/bontà

 

AUTOREVOLEZZA

Percentuale dello scambio

(460°/360°)

SOGNO  DOPO LA RABBIA
Durante la nascita la sua mamma ha avuto un problema perché la placenta non riusciva a staccarsi ed ha così subito un ulteriore intervento chirurgico per la sua asportazione.

 

 

Il sogno esprime la causa radice
“Sogno di andare su una nave militare grande, con il mio partner. Siamo in sala conferenze e stiamo ascoltandone una. Finita la conferenza il mio compagno mi presenta a degli Ammiragli, o comunque persone alte in grado al comando della nave. Queste persone sono molto affabili e ci spiegano i luoghi della nave. Ad un certo punto devo andare in bagno. Il bagno era di uno sporco allucinante. Trovo una persona, una donna che mi dice: “Non ti preoccupare, io non ti guardo!” Le porte erano tutte spalancate. Faccio la pipì , ma in realtà esce una specie di feto, una bolla gelatinosa come una medusa. La donna si rende conto di quello che succede e mi dice: “No, no va presa ! Bisogna vedere che cosa è !”  La prende con le mani dal W.C. e la mette sul fasciatoio. Questa cosa la rigira ed ha la faccia di un cinese bambino con un cappello. Lei è incuriosita. Io le chiedo : “Che cos’è ?”  e lei risponde: “No, niente!”

SENSO DI COLPA

(630°/360°)

CAUSA RADICE

Dopo la nascita a 11 anni di età

PAROLA DETTA

Innocenza

SCAMBIO  virtù/bontà

COMMOZIONE

Percentuale dello scambio

(300°/360°)

TRISTEZZA

(280°/360°)

CAUSA RADICE

Dopo la nascita a 19 anni di età

PAROLA DETTA

“Felicità!”

SCAMBIO  virtù/bontà

INNOCENZA

Percentuale dello scambio

(250°/360°)

ANSIA

(610°/360°)

CAUSA RADICE

Prima della nascita utero 6/7 mese

PAROLA DETTA

“Tranquillità!”

Alla fine del percorso Giuditta ha cambiato il tono della sua voce e la recitazione ne ha ricavato un beneficio. E’ molto più centrata nel suo lavoro. Adesso percepisce le energie che non le sono in sintonia scegliendo così le sue amicizie con più attenzione.
Il lavoro è molto migliorato ed aumentato e soprattutto la sua vita affettiva si è modificato permettendole di incontrare una persona molto più in sintonia con i suoi interessi ed obiettivi.

ROMINA 50 anni

RABBIA                           =             (670°/360°)
CAUSA RADICE                =             Dopo la nascita a 3 anni e ½
PAROLA DETTA                =             “Libera!”
SCAMBIO  virtù/bontà.... =             Incapace di fare il male

Durante la seduta in cui abbiamo tolto l'ansia:

"Ho vissuto come un moto dell’anima, una situazione stupenda pressoché indescrivibile. Mi sono ritrovata dentro a questa condizione con una totale partecipazione, di cuore, talmente forte che mi sfuggiva un po’. Quando la sensazione se ne è andata ho tentato più volte di recuperarla, ma non ci sono riuscita."

Romina ci racconta quello che è successo nel mese: "C’è stato un notevole calo dell’”aggressività” che ha lasciato il posto ad una amarezza terribile.

Al primo incontro Romina riferisce che sua madre non l’ha mai seguita da piccola e che addirittura ha patito la fame e che continuava a piangere finché non crollava per la stanchezza. Sua madre non le ha mai saputo dire chi era suo padre: “forse un militare”e dopo di lei ha partorito altri 5 o 6 bambini (ma il conto non si conosce con precisione). La situazione era molto grave e la sua famiglia era stata segnalata ai servizi sociali del tempo che intervenirono trovando un degrado indescrivibile. 

L'episodio della rabbia risale ai 3 anni e mezzo quando Romina venne tolta alla madre ed affidata ad una zia presso la quale divenne anzi tempo una piccola domestica. Lo zio le aveva costruito un particolare sgabello di legno sul quale si arrampicava per poter arrivare al lavello della cucina per lavare i piatti della nuova famiglia.  La zia continuamente le ricordava che doveva essere riconoscente e grata se lei l’aveva presa con sé.

AMAREZZA                       =             (660°/360°)
CAUSA RADICE                =             Prima della nascita 1° generazione materna (vita di sua madre)
PAROLA DETTA                 =             “Vado!”

Sogno: Eravamo io e mio figlio in un bosco, davanti ad una casupola conciata male dove incontravamo mia nipote. Tutto si svolgeva nella penombra, ma lei non era affatto timorosa. (Mia nipote proprio in questi giorni ha dato alla luce una bellissima bambina). Nel sogno vedo il viso di mia nipote, molto grande e luminoso mentre tutto il suo corpo era fasciato. Constato che lei dovrà dormire in questa casa diroccata in mezzo al bosco e non voglio che questo accada.

Allora mi rivolgo a mio figlio e gli dico: “Accompagno tua cugina a casa e poi ritorno per dormire con te in questa casa diroccata!”Mentre accompagno Simona verso casa, attraversiamo un bosco di lecci dove c’è un’ombra molto scura. Il bosco mi dà piena conferma che quello che ho visto e provato è una intuizione profonda, una certezza rispetto a mia nipote. Posso davvero avere fiducia in quella casa (anche se diroccata), sia in me, sia nelle possibilità di mia nipote. E’ come una segreta alleanza tra donne che conoscono il miracolo della vita e possono farne parte.

Ovviamente l'Amarezza era della madre che ha vissuto la propria esistenza in un mare di problematiche esistenziali. Il sogno fa pace con il materno, con il potere della generazione e con la gioia di vedere una nuova bambina venire al mondo...

TRISTEZZA                      =             (330°/360°)
CAUSA RADICE                 =             Dopo la nascita a 6 anni
PAROLA DETTA                =             “Unicità!”
SCAMBIO  virtù/bontà  ........=          FASCINO

L’Episodio dei 6 anni ricordato è questo:  Romina si trova dalla nonna con la madre adottiva (nonché sua zia). Nel garage della nonna c’erano tante tavole di compensato che fermavano una piccola grata che nascondeva un piccolo pertugio.

"Io quel giorno mi sono nascosta là dietro. Ho ancora il ricordo, nonostante fossi piccola, della sensazione di TOTALITA’ che ho vissuto in quel mio nascondiglio. Sapevo che nessuno mi avrebbe trovata e sono rimasta lì molte ore. Lì sarei potuta morire di tristezza, sapevo di non avere alcun collegamento con alcuno. Lì ho vissuto e riconosciuto la mia UNICITA’.   Poi dopo molto tempo IO HO DECISO DI USCIRE. Quello è stato il mio imprinting. Ancora oggi nel rapporto con gli uomini mi ritorna sempre quella situazione e rivivo la solitudine assoluta che ho vissuto dietro quella grata. Un minimo gesto di rifiuto da parte del maschile mi allontanava immediatamente dal legame affettivo e mi fa sempre ripiombare lì, dentro quel pertugio, dietro a quella grata...."

SENSO DI COLPA            ..=             (260°/360°)
CAUSA RADICE                 =             Dopo la nascita a 11 anni
PAROLA DETTA               ..=             “Io amo!”
SCAMBIO  virtù/bontà  .......=             Passione per il lavoro

Episodio degli 11 anni. La madre adottiva di Romina era in ospedale e la bambina doveva svolgere tutti i lavori domestici, doveva fare tutto lei, per il patrigno e per i 2 fratellastri maschi. Al mattino Romina andava anche a scuola e poi doveva andare di corsa in ospedale a trovare la matrigna. Romina al capezzale di lei non sapeva cosa dire e stava sempre in silenzio.

Un giorno la madre adottiva le dice arrabbiata: “Tu sei una mummia, non sei capace di volere bene a nessuno!”.

Ricorda Romina: "Quella frase che ancora ricordo come una stilettata, mi ha reso totalmente impotente rispetto all’idea di poter riuscire a fare qualcosa. Mi ha regalato il senso della mia impotenza e del “non essere all’altezza”. Fino ad allora era vero proprio il contrario: avevo fatto il massimo per quella donna, proprio con l’idea di poterla vedere contenta (volevo essere riconosciuta)."

PAURA                              =            (460°/360°)
CAUSA RADICE                =             Prima della nascita. Quarta generazione lato paterno.
PAROLA DETTA                =             “Libera!”
SCAMBIO  virtù/bontà  ...=             Incapace di fare il male

Ecco cosa visualizza Romina durante la seduta: 

“Vedo un paesaggio con il sole. Avverto una sensazione di tradimento, ma non poteva che essere così. Qualcuno ci ha rimesso la vita ed è morto per una leggerezza."

Romina inizia a fare Cronogenetica con molto entusiasmo. E’ una persona molto spirituale che ha trascorso buona parte della sua esistenza lavorando molto su di sé, dedicandosi alla meditazione e riconoscendo ed accettando il dolore della sua infanzia. Le emozioni negative più forti non hanno radice nel generazionale, quanto negli episodi della vita di Romina, che risulta essere molto tormentata.

Romina non saprà mai chi è suo padre e sua madre non ha mai avuto la forza di occuparsi di lei, né dei suoi numerosi fratelli, perché in verità non era in grado neppure di badare a sé stessa.

Romina viene messa prima in collegio e poi adottata da parenti che ogni giorno le ricordano quanto sono stati misericordiosi con lei e quanto lei si debba sentire in dovere di ripagare quel debito aiutando la nuova mamma nei lavori di casa.

Romina uscirà di casa molto presto per sposarsi, ma il matrimonio non va molto avanti e lei resterà sola dopo pochi anni e con un figlio da crescere. Durante la Cronogenetica il rapporto con il proprio figlio migliora notevolmente e Romina metterà a fuoco il suo conflitto originario con l’essere umano di sesso maschile che lei considera sempre “irresponsabile” (come il gesto di suo padre che non si è fatto carico del frutto dell’amore con sua madre). E’ questo il motivo che compromette sul nascere ogni rapporto con il maschile che inevitabilmente viene costretto a ripetere le proprie incapacità di rendersi finalmente responsabile per le proprie azioni.

Guglielmo 60 anni

Guglielmo  tre mogli/tre figli

EMOZIONE NEGATIVA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

SENSO DI COLPA

400°

1

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo la nascita a 17 anni

Amore

11.500

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

Non c’è

°

30 aprile 2005

Lui ricorda che era MOLTO GIOVANE e già verso i 9-10 anni era dovuto andare a lavorare per la propria famiglia. Aveva trovato a 17 anni un buon lavoro, una piccola fabbrica di guanti di pelle “e sono stato costretto a fare l’amore con “baffo di ferro!” che era la figlia del mio datore di lavoro. Il fratello me lo aveva quasi imposto.  Lei era molto brutta,  ma una brava ragazza.”

EMOZIONE NEGATIVA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

AMAREZZA

290°

2

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Durante la nascita

Protezione

11.500

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 non c'è scambio

 

30 aprile 2005

“Sull’amarezza ho visualizzato la relazione fasulla di mia madre e mio padre e mi ricordo che mia madre sapeva benissimo che lui lo tradiva.”  Questa emozione è ovviamente della madre che cerca di proteggere la nuova creatura da un padre che è già completamente indirizzato verso altre donne e verso altre relazioni

EMOZIONE NEGATIVA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

PAURA

380°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo a 15 anni

niente

11.500

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

 

30 aprile 2005

La paura di Guglielmo è collegata alla morte della propria mamma. “Mia madre è morta quando io avevo 15 anni. L’anno prima, mentre mia madre era in stato interessante di mio fratello, mio padre la convinse a portare avanti la gravidanza e a permettere a lui di prendere il suo posto di infermiere all’ospedale.
La paura di perdere la propria madre in adolescenza è davvero forte. Ma Guglielmo sa già guadagnarsi la vita da solo e sa che deve sostenere anche gli altri fratelli. In questo si dimostra già un uomo.

EMOZIONE NEGATIVA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

TRISTEZZA

 

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

5 vite passate fa

Zero - Niente

20.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

 

14 maggio 2005

Nella tristezza non c’è alcun ricordo e nessuna visualizzazione. La tristezza è molto antica e soprattutto la necessità di trovare il colpevole delle cose che non vanno nella sua esistenza. E' un leit motiv della vita di Guglielmo.

EMOZIONE NEGATIVA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

RABBIA

270

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo a nove anni e mezzo

Bimbo

20.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

 

14 maggio 2005

Il fratello più piccolo era stato completamente abbandonato a se stesso e Guglielmo che aveva 9 anni doveva occuparsi anche di lui e portarselo dietro nei suoi giochi. Gli amici chiamavano suo fratello “zainetto” perché Guglielmo lo portava sempre sulle sue spalle. C'è un altro fratellino morto prematuramente che Guglielmo continuerà  a portare sulle spalle per tutta la sua vita. Più della mancanza della madre è la fatica di sostenere i fratelli.

ANSIA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

 

460°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo a 17 anni

Progresso

20.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

14 maggio 2005

Quando è morta mia madre avevo 15 anni. Io e mio fratello siamo stati messi in collegio 2 anni dopo, perché mio padre aveva una nuova compagna ed altri figli da lei e non si voleva occupare più di noi.

DECISIONE LIMITANTE
Di NON IMPOSSIBILITA’

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

“Sono costretto!”

490°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Prima della nascita al 5 mese di gestazione nell’utero

“Non c’è problema!”

25.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

11 giugno 2005

DECISIONE LIMITANTE
Di IMPROBABILITA’

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

“Dipende dalla forza!”

450°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Prima della nascita al 5 mese di gestazione nell’utero

“Amore!”

25.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

11 giugno 2005

Queste due decisioni limitanti appartengono alla madre e sono state passate tout court a Guglielmo. Il problema connesso a questa madre era molto pesante. Lei lavorava al posto del padre perché il padre non trovava mai lavoro. E anche alla nascita di Guglielmo lei aveva accettato di sostenere la famiglia sia a livello lavorativo che gestendo il bambino. Non c’è problema a sostenere questo doppio compito, basta che ci sia la forza. Lei era davvero innamorata di suo padre e ha fatto tutta questa grande fatica per amore.
Non solo questo problema si è ripetuto anche in avanti verso i 14-15 anni di Guglielmo quando la mamma aspettava l’altro fratello. Suo padre, con la scusa di farle portare avanti la gravidanza aveva chiesto alla moglie di  fare in modo che lui prendesse il posto di lei come infermiere all’ospedale. Un posto molto ambito a quell’epoca. E così in questa accettazione la mamma ha dato alla luce un nuovo bimbo e si è sacrificata permettendo al marito di sostituirla nel lavoro. E poi è morta.
Nell’origine mentale di Guglielmo ci sono questi due limiti terribili.  Lui ripete sempre quella frase: "Non ci sono problemi!". In verità ce ne sono moltissimi e sempre !

CONFLITTO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

Conflitto in collegio

345°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo a 17 anni

“Alleanza!”

25.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

28 maggio 2005

Il conflitto di Guglielmo ha origine quando viene mandato in collegio a 17 anni. Riesce a stare con il padre 1 anno e mezzo dopo la morte della madre, ma poi viene mandato via. Qui il conflitto viene mascherato con l’alleanza che lui instaura con i propri compagni di sventura. Guglielmo mantiene sempre questa problematica nella sua esistenza: deve sempre cercare di costruire relazioni con gli altri in cui stipula  una sorta di Alleanza che inevitabilmente viene infranta.

TRAUMA

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

Mamma della prima figlia

370°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo a 28 anni

“Credere in me!”

25.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

28 maggio 2005

Il trauma accade molto tempo dopo, a 28 anni con la sua prima compagna e moglie. Anche lui- come il proprio padre, non riesce a mantenersi l'amore della sua compagna. Deve andar via e comincia a pellegrinare da una relazione all'altra in cerca di una ALLEANZA che non si instaura mai.


DECISIONE LIMITANTE PULIZIA SESSUALE

GRADO DI INFLUENZA su 360°

Num. emozione

A lei non può interessare una scopata con me!

470°

 

ORIGINE

PAROLA

Unità Bovis

Dopo a 15 anni

“Capacità!”

23.000

SCAMBIO

GRADO DI INFLUENZA su 360°

DATA

 

10 luglio 2005

Questa decisione limitante sessuale ci racconta il desiderio di Guglielmo adolescente che perde sua madre e che ricorda di aver avuto un forte desiderio sessuale nei confronti di una donna molto più grande di lui, proprio in quello stesso anno. La decisione limitante si schernisce sull’interesse di lei, ma in verità il vero problema è di non essere ancora maturo per un simile rapporto.

Guglielmo nella sua vita adulta ha avuto tre mogli e dalla relazione con ciascuna di loro ha avuto un figlio/a.  Le prime due sono figlie femmine e quindi Guglielmo ha voluto rivivere il suo rapporto interrotto con il materno collegando a sua madre due bambine. L’ultimo figlio è invece un maschio. Tutti e tre sono dunque per lui PRIMI FIGLI e UNICI. Non rischia dunque di far vivere a nessuno dei suoi figli il trauma di avere un fratello sulle proprie spalle.

Per Guglielmo il sesso è sempre collegato alla nascita; l’amore serve soltanto per GENERARE un figlio. Il sesso è comunicazione e generazione.

LA CRONOGENETICA SCIOGLIE LA NECESSITA' DI RIPETERE GLI ERRORI DEI NOSTRI PADRI PER LEALTA' FAMILIARE !

[<< Prev] 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 [Next >>]

Metodologia:
Gli operatori che effettuano la Cronogenetica devono essere sempre in due, maschio e femmina, rappresentando non solo i due principi di polarità, ma soprattutto prendendo le veci dei due rispettivi clan di origine dell’assistito, paterno e materno. Molto spesso infatti la causa radice dell'Evento Emozionale risiede in un episodio della vita di un nostro antenato.

Chi è abilitato alla Cronogenetica:
Gli unici operatori a livello mondiale sono il dott. Mario Grilli insieme a Domenica Nieddu.


Cronogenetica è proprietà di New R.E.A.L. di Mario Grilli (P.Iva 01909810978) e di Crisalide di Domenica Nieddu (P.Iva 01992460970)