In questa sezione del Sito vengono inserite alcune casistiche osservate nel percorso Cronogenetico. I nomi delle persone sono di fantasia e non corrispondono ai veri nomi degli assistiti, questo per motivi di privacy. Tuttavia è illuminante osservare l'emozione pulita e leggere il cambiamento attivato, sia nelle esperienze dirette raccontate dalla persona, sia nel più esplicito corrispettivo onirico.
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La Decisione Limitante Mentale come DIFESA ! Oggi vi vogliamo segnalare una esperienza che riguarda la parte avanzata della Cronogenetica, quella in cui ci si avventura nei meandri della MENTE e nell’incantesimo del suo richiamo. Dopo i fuochi d’artificio della Pulizia Emozionale di Base che finalmente permette alla persona di eliminare le EMOZIONI ALTRUI, ora finalmente si gioca in casa e siamo costretti a riconoscere le parti di noi che non ci piacciono o dalle quali ci siamo allontanati. E’ il momento dei Traumi e dei Conflitti, delle Fobie e degli Eventi Emozionali Significanti e ciascuno scopre che cosa lo ha segnato e fatto diverso dagli altri. Le emozioni sono un campo comune a tutti e tutti le riconoscono nella propria prospettiva ; ma quando si accetta di entrare nel Percorso successivo non c’è niente di uguale e soprattutto non si può tornare indietro e dobbiamo proseguire fino alla Ristrutturazione della LINEA TEMPORALE. Ma il livello in assoluto PIU’ INDIVIDUALE che abbiamo, lo ritroviamo nel piano mentale, dove andremo a scoprire le Decisioni Limitanti che hanno creato in noi un mondo immaginario parallelo dove abbiamo tentato – senza riuscirci – di risolvere le problematiche incontrate nella nostra esistenza. LE DECISIONI LIMITANTI DI ANTONIETTA Così figlia di ingegnere e sorella di un altro ingegnere Antonietta non ha titoli di studio altrettanto elevati per cimentarsi in un confronto, ha però la passione per il canto ed è davvero brava nell’insegnarlo. Tuttavia l’autostima personale in questa famiglia non si è potuta sviluppare. DECISIONE LIMITANTE SESSUALE Antonietta è riuscita a fare il passo che sua nonna non era riuscita a fare: abbandonare l’uomo che aveva approfittato di lei e riprendersi il suo copriletto (senza dover continuare a mascherare quello che era successo agli occhi del mondo) DECISIONE LIMITANTE UNIVERSALE DECISIONE LIMITANTE DI NON-IMPOSSIBILITA’ DECISIONE LIMITANTE DI RIPETIZIONI O CIRCOLI VIZIOSI
DECISIONE LIMITANTE SPECIALE “AVERE PRINCIPI”
Cosa dire ancora sulle decisioni limitanti ? Quando arrivano così da lontano siamo completamente in balìa della nostra mente che giudica inesorabilmente le cose ed uccide sul nascere il germoglio di qualsiasi novità. Antonietta ha fatto un duro lavoro di eliminazione di questi blocchi profondi, ha dovuto però abbracciare la propria parte “brutta” , i pensieri sporchi, le pulsioni non confessabili. Se riuscite a vedere potete accorgervi che le problematiche di un clan si fanno sempre felicemente a sposare con quelle dell’altro. Il richiamo è sempre molto forte e le problematiche si attraggono in maniera complementare. Qui il maschile violentatore, nasce dall’abbandono di un femminile. Il maschio che non assolve il suo ruolo e rilascia il peso dei suoi compiti più pesanti sulle spalle di una donna, costringerà la femmina a trovare un recupero nel piacere della propria attrazione. E questo piacere come desiderio inconscio corrisposto, porterà la comunicazione con il proprio partner a cessare completamente e trasformare la relazione nell’omertà più assoluta. Nel tentativo di un recupero si utilizza addirittura la propria figlia per raggiungere un amore impossibile. Maschile e Femminile che lottano tra loro finiscono per combattere contro i propri figli: Antonietta si sente offesa dal padre che non aiuta la sua intelligenza a svilupparsi, ma si sente anche usata dalla madre che si approfitta di lei per realizzare un sogno impossibile.
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Gioconda e l'imprenditore
Questa è una storia molto particolare perché Gioconda è la moglie di un imprenditore che si è fatto da solo e che ha una bella azienda che costruisce imbarcazioni. Ha due giovani figli maschi con i quali ha uno splendido rapporto, ma è sempre molto apprensiva per il suo bisogno di proteggerli da tutto e da tutti. Nell’analisi cromologica iniziale di GIOCONDA constatiamo un bellissimo equilibrio emisferico ed una spiccata dote auditiva. La sua Time Line è molto vicina a quella della REGINA, con il tipico copricapo di protezione, la mantellina regale ed i filatteri che scendono sul davanti fino all’altezza delle ginocchia. La sua anima è rosa confetto: un perfetto materno; la struttura di un femminile idealizzato e super-protetto dai suoi tre maschi, dai suoi tre cavalieri. Lei si sente un po’ chiusa e bloccata nel suo ruolo di Grande Madre, Regina infinitamente amata. Il primo chakra è semiaperto, come anche il quarto. Il quinto chakra è CHIUSO, segnale di un forte conflitto in atto collegato al femminile. L’aspetto del materno è in lei sempre in contraddizione con quello attrattivo. La madre e la femmina in lei hanno difficoltà a dialogare tra loro, sebbene il secondo chakra (quello sessuale) sia tranquillamente aperto. Le necessità dell’attrazione, devono essere sempre imbrigliate, in qualche modo, dalle necessità del materno che non ha altra modalità di richiamo, se non quella di utilizzare l’elemento “morale”. “Andavo con Alessandro e Ivano (i miei 2 figli) in un tunnel buio, su una scala mobile che sembrava anch’essa una galleria e perdevo prima Alessandro e poi anche Ivano in quel buco della scala mobile. Me li sono visti scomparire dalla mia vista ed ero molto disperata. Non ho avuto il coraggio di affacciarmi su quel vuoto nero per andarmeli a riprendere, perché sapevo che sarei morta anch’io. Allora ho deciso di andare a dirlo al loro padre. Ma mi accorgo che mio marito, il loro padre, giace con una donna molto sexy a letto: “Smetti di fare sta’ roba!” gli dico urlando. Ma la donna si struscia ancora di più a lui e non lo vuole lasciare in pace. Lo vedevo assolutamente indifferente rispetto alla tragedia che si era consumata sotto i miei occhi, dei suoi due figli sembrava non avesse interesse e mi sono svegliata madida di sudore e piena di paura.” Gioconda sa che i suoi figli che hanno 23 e 19 anni, stanno per entrare in quel tunnel buio che è la vita adulta in cui esiste quel “buco nero e pericoloso” che è l’energia sessuale. E’ vero che per salire al piano di sopra con la scala mobile e quindi per evolvere ad uno stadio superiore è necessario entrare in quel vortice. Gioconda è angosciata, perché quell’energia vitale e sessuale rappresenta per lei la morte della relazione con quei suoi bimbi ormai cresciuti: sa che sarà lei a portarglieli via. Lei non ha neppure il coraggio di affacciarsi sopra quel “luogo pericoloso” perché anche lei potrebbe morire. A questo punto Gioconda chiede aiuto al marito perché intervenga, ma anche lui è tranquillamente occupato ed immerso in quell’energia attrattiva e sensuale e non se ne preoccupa minimamente. Gioconda mette subito a tema la sua problematica di timore della sessualità e vorrebbe che fosse il paterno ad insegnare questa "necessità vitale" ai suoi figli maschi, lei non se ne sente all'altezza. Quando GIOCONDA torna da noi dopo un mese, il suo inconscio vuole pulire il senso di colpa che è la sua EMOZIONE D’IMPRINTING. Con questa emozione iniziale, l’inconscio ci fa comprendere quanto sia difficile per Gioconda dire di “no” davanti a qualsiasi richiesta che le viene rivolta. SENSO DI COLPA La causa radice appartiene alla Bisnonna materna (madre di nonna GIOIA) Sogno:”Ero in campagna con degli amici, ero molto felice ed allegra e giocavamo tutti a tombola. Ricordo che ogni cartella costava 6 euro. Io estraevo i numeri che erano particolarmente strani, di plastica, con delle code tagliate. Dopo 2 giocate mi alzo perché eravamo su di un bellissimo prato. Con la mano strappo dalla terra il muschio e dico a tutti: “Chi vuole questa bellissima erba ? E’ molto particolare come vedete!” Ma nessuno mi risponde. Nel sogno mi dico: “Se a loro non interessa niente, allora me la metto vicino, vicino a me!” Poi tra le persone che giocavano a tombola, c’era anche un dottore che non conoscevo. La sua figura mi attrae, perché era bello, alto con un viso simpatico … ma anche lui poi non mi rivolge parola e mi sono svegliata.” Altro sogno: “Sogno di perdere tutti i miei capelli e così decido di mettermi una parrucca.” E’ sempre collegato al “sentire della bisnonna” che per abbandonare la bambina, nata da una relazione "proibita" ha dovuto recidere da sé tutte le proprie emozioni (perdere i capelli) e mettersi addosso una maschera di modi gentili e socialmente accettati (parrucca). Ma la conferma dell’interpretazione del sogno ce la dà proprio Gioconda nel suo racconto: “In questo mese sono stata insieme a mia madre a portare il fiore bianco sulla tomba della bisnonna materna, madre di nonna Gioia. Ma la tomba non si conosce. La mamma mi ha raccontato che la nonna Gioia era orfana, anzi era stata abbandonata dalla madre. Io vengo a conoscenza di questo evento solo adesso, la mamma non me ne aveva mai parlato. Non posso tornare indietro e non posso conoscere neppure il nome di quella bisnonna. Quando siamo usciti dal cimitero mi è venuta voglia di baciare ed abbracciare mia madre, solo a quel punto mi sono accorta di non averlo mai fatto. Ho ritrovato l’affetto per mia madre, che pensavo di aver ormai perso. E’ stata per me una liberazione significativa.” LA RICONCILIAZIONE I sogni successivi di Gioconda non riguardano l’evento radice, ma proprio il modo con cui quell’emozione negativa “lavora” nella vita di lei. E riguarda ovviamente il senso di colpa nei confronti dei propri figli. Quando nella propria storia familiare ci sono episodi di abbandono, in particolare di una madre che lascia ad altri la propria figlia, il sentimento di apprensione per la discendenza nelle mamme successive è davvero pesante. L’inconscio di Gioconda lega a sé a doppia mandata i suoi due maschi che non possono avere che due comportamenti obbligati nei confronti delle femmine: o diventare latin lover e sciupa femmine oppure viversi il totale terrore di un rapporto sessuale. Entrambi i comportamenti sono conseguenti alla paura di profanare l’Amore Puro per il Materno. Ultimo sogno: “Sogno tre serpenti che stavano dentro una macchina. Forse la mia. Mi fanno schifo, allora li ho presi con le mani e li ho infilati dentro un sacco di juta e li ho lasciati in macchina. Dopo un po’ si sono liquefatti. E mi sono svegliata felice” Gioconda scioglie l’Edipo per i propri figli, ed accetta – finalmente – di essere anche FEMMINA oltre che MADRE. Fare l’amore con il proprio figlio davanti al padre è la cruda ma dolcissima immagine che l’inconscio elargisce al materno che ha sciolto il suo senso di colpa e che si è riconciliato con il proprio femminile, liberando i suoi tre maschi, il marito e i due figli; dalla paura delle emozioni (i capelli per terra) e dallo schifo per la sessualità. Il serpente che è l’aspetto pericoloso dell’attrazione è stato infilato in un sacco di juta, ma lasciato dentro la macchina di Gioconda (dentro la sua sessualità), così la maschera terribile e paurosa del sesso viene sciolta e liquefatta. Appena sciolto l’Edipo, la latente battaglia tra i tre cavalieri che vogliono conquistare la loro DAMA viene meno e così possono riconciliarsi il figlio più piccolo ed il marito di Gioconda. Ma sentiamolo dalle parole di Gioconda: “In questo mese è successo un altro evento fantastico, mio figlio Ivano ha deciso di andare a lavorare con suo padre nella ditta che costruisce barche. Fino ad oggi lui non ha mai voluto andare in ditta ed esaudire le aspettative del padre, anzi, quasi per dispetto, era qualche tempo che si era messo a lavorare sottoposto presso altri ed anche con umili mansioni, piuttosto che varcare i cancelli della ditta. Il padre era molto dispiaciuto per questa sua scelta, ma non sapeva come intervenire. Come per incanto, dopo la pulizia del mio senso di colpa, Ivano ha deciso da solo di andare a lavorare con il padre. Io quasi non ci credo. “ Riconciliarsi con gli ANTENATI permette all’Azienda di trovare nuova linfa e continuare l’avventura della propria esistenza sul mercato. |
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PIA: Sottomissione ed AUDACIA Parliamo di Pia e del suo bellissimo sogno di riconciliazione con la sua antenata. Pia ha pulito l'emozione della paura la scorsa seduta. La paura aveva la sua causa radice nella seconda generazione materna, nella Vita di nonna Caterina (madre della madre). Proprio come un soldato obbediente ai propri superiori, ma oltremodo coraggioso ed audace nell'affrontare i propri compiti e doveri. Più che il senso di colpa,quello che sconvolge Caterina è proprio la PAURA perché tre di questi figli le erano morti. Uno a 5 anni, un altro ancora più piccolino, ed un terzo appena nato. Proprio come le differenti dimensioni dei tre punti neri, sulla fronte della donna. L'inconscio restituisce la giustiza che Pia ha compiuto verso sua nonna, operando con la Cronogenetica, quella pulizia emozionale. E la nonna accetta di essere "ripulita" dalla propria nipote, con una operazione fisica, così da togliere lo sporco che si è annidato dentro la sua pelle. La Cronogenetica nel suo dialogo con l'inconscio profondo e generazionale, compie questi piccoli miracoli chirurgici, riallineando l'Amore che pulsa profondo dentro i fiumi generazionali.
Nonna Caterina è molto contenta del rito effettuato, che ha sciolto oggettivamente nella struttura del clan, quella paura antica di "pagare" per i propri figli. E pensa che anche sua nipote consideri una gioia e una benedizione avere tanti figli. Ma dopo il rifiuto di Pia, nonna capisce e trova un altro modo per sdebitarsi in relazione all'odierno "sentire" di Pia. Ecco il sogno del passaggio: Proprio per questo, nel sogno, Pia trasporta questa passione e questo amore (i pomodori rossi) nella casa di un'altra famiglia... una casa che sembra ancora disabitata e vuota. E' il dono di nonna Caterina che la rassicura e la benedice con la premonizione di una futura imminente relazione affettiva. |
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ALESSIO: la Decisione Limitante Mentale DECISIONE LIMITANTE MENTALE DI ALESSIO Carissima/o [nome] questa newsletter riguarda una testimonianza della seconda parte della Cronogenetica (quella dopo le emozioni) che riguarda nello specifico la pulizia di una DECISIONE LIMITANTE MENTALE. Alessio è figlio di una maestra molto esigente che si aspettava grandi cose da lui, mentre Alessio non hai mai avuto grande interesse per la scuola e per lo studio. Anzi la sua carenza di attenzione a scuola ha prodotto non pochi problemi nella relazione con sua madre che lo voleva all'altezza della situazione. Alessio non ha mai potuto soddisfare l'aspettativa del materno sempre molto elevata nei suoi confronti. A 19-20 è successo un evento: Alessio che portava anche degli occhiali pesanti perché gli mancavano 7 decimi da un occhio a causa di una specie di cateratta, si è deciso di fare una operazione che gli ha permesso di sistemare la sua vista. Da quel momento ha potuto togliersi gli occhiali: "Sono finalmente partito nella vita, e da quel momento mi sono sentito più forte !"
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ELVIRA: Tristezza ed ansia
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Gioconda viene a fare l’analisi della Time Line ed ecco cosa sogna quella stessa notte:
LA RICONCILIAZIONE CON LA MADRE CHE ABBANDONA SUA FIGLIA.
Il sogno riguarda l’esperienza vissuta dalla Bisnonna di Gioconda dove si è generato il senso di colpa. E’ come se Gioconda sognasse al posto di sua nonna e le azioni che lei fa sono quelle compiute in un tempo antico. E’ un ritratto piacevole di convivialità e condivisione tra amici, ed il gioco della tombola riguarda l’aspetto della “fortuna” e del “rischio”, sfidare il filo delle probabilità e possibilità. Il numero sei del costo della cartella rappresenta la vita tranquilla ed anche la persona che non ama la competizione, fa più per gli altri che per se stessa e rischia spesso di essere sfruttata. La bisnonna di Gioconda estrae i numeri, le possibilità per gli altri, ma per lei – quelle stesse occasioni - hanno la coda tagliata e non ne può usufruire; forse perché appartiene ad un ceto sociale diverso. Ad un certo punto l’inconscio ci spiega cosa vuol dire “giocare a tombola in un prato”, potrebbe anche significare aver dato amore a qualcuno, senza essere stata ricambiata. La “mano di Gioconda” strappa dalla terra il muschio ed interroga i presenti riguardo al frutto di quell’amore”. Nessuno le risponde, neppure quel dottore alto e bello, che probabilmente è il padre del bambino. E così, solo per un poco, avvicina a sé il frutto di quell’amore per poi doversene liberare.
Altro sogno di Gioconda del mese:
"Avevo conosciuto un uomo. Lo vedo nel sogno e lo abbraccio da dietro. Mi trovo davanti una donna che aveva tre grossi punti neri proprio in mezzo alla fronte. Io, piano, piano con la mia pazienza, gliel'ho tolti senza lasciare traccia. Alla fine non si vedeva nulla, ho fatto un ottimo lavoro. Questo uomo che avevo abbracciato mi assiste."
"Mi regalano un bicchiere antico. Era un bellissimo calice, era una calice antico che faceva parte di un servito di tre unici pezzi, ma me ne viene regalato uno. Poi vogliono vendermi un servizio di bicchieri rossi , ma non li compro. Pago al proprietario 50 euro per il calice. Ma il proprietario mi ritorna i soldi: "No, no, non devi pagare, ti avevo detto che questo è un regalo !"
E' proprio questo che vuole indicare il sogno. Solo un calice, viene regalato a Pia, anche se era destinata ad averne di più. Il servito di bicchieri rossi (ci sono ancora cose del passato da sistemare e da risolvere) le viene infatti proposto in sogno, ma lei non lo vuole acquistare, vuole però pagare per il suo unico figlio. Ma l'Amore Generazionale, proprietario del Dono della Figliolanza, ribadisce il suo dono anche un pò risentito verso Pia che insiste nel voler pagare il dono che le è stato fatto.
"Mi ritrovo con il mio ex-fidanzato che sta con la sua nuova fidanzata in una casa e mi accorgo che ha una borsa di pomodori rossi. Lui li dà a me, ma visto che a me non servono, io li regalo a mia volta ad un'altra famiglia. Vado a casa di questa nuova famiglia. Ma dentro non trovo nessuno e lascio sul tavolo la borsa con i pomodori. "
Questa è la storia di Alessio che ha dei problemi sessuali collegati all'eccitazione. Ha scelto la propria compagna più grande di lui, ma con modalità ed atteggiamenti molto giovanili e quasi da fanciulla. Per eccitarsi deve prima vedere immagini di nudo femminile, altrimenti il rapporto diventa problematico. La parte visiva o voyeristica ha sempre avuto il sopravvento nella relazione.
Questo è un esempio molto significativo dello spostamento semantico di una DECISIONE LIMITANTE che viene attivata per "risolvere un problema" , ma siccome non ha utilizzato l'energia dell'EMOZIONE, ma soltanto quella della MENTE, il risultato nel tempo si trasforma in un ulteriore BLOCCO di AZIONE.
Anche qui l'inconscio di Alessio tratteggia la sua dinamica di desiderio sessuale ancora collegata ad una struttura adolescenziale, quando ci si innamora della propria insegnante. Alessio rappresenta se stesso come un ragazzotto autistico dai modi simpatici, ma anche tanto svogliato e pigro. La parte autistica di Alessio riesce sempre ad ottenere dalla femmina il tanto agognato massaggino, mentre si rifiuta di riordinare le cose sugli scaffali. C'è anche qui una pervicace volontà a rimanere nella vecchia condizione, perché il guadagno secondario è troppo importante per Alessio: tanto troverà qualcuno che metterà a posto le cose al posto suo.
"Avevo i capelli tutti intrecciati e non riuscivo a districarli, li ho appuntati con due rametti di miseria a mò di spillone, mi sono ritrovata ad andare in bicicletta c’era l’alluvione e non volevo bagnarmi i piedi, la bicicletta aveva le ruote rugginose faceva rumore e pensavo di lasciarla al primo cassonetto. Davanti a me c’era una strada larga dove c’era tanta acqua pulita che passava sopra le griglie dei tombini; non sembrava alta ma c’era un uomo in mezzo alla strada che camminava e l’acqua gli arrivava al petto. Sembrava divertirsi e parlava con qualcuno che io non vedevo e gli diceva “guarda com’è alta l’acqua”. Con la bicicletta passavo dall’altro lato della strada dove non c’era acqua ma avevo paura che aumentasse all’improvviso. Poi partivo in auto per andare in un posto non ben decifrato, ma trovavo un blocco di persone che scioperavano. Mi bloccano e mi rubano il motorino, era vecchio e ce n’erano altri più nuovi ma qualcuno mi dice che un tizio aveva dovuto prendere in prestito il mio e non sapevano né chi era né quando sarebbe tornato. Poi ho risognato i capelli, stavo facendo il colore e vedevo che colava."
Altro sogno: "
Elvira vuole anche cercare a tutti i costi di proteggere la figlia Roberta che sta per partorire. Questo dice il bellissimo sogno delle orchidee dove Elvira ritorna in combutta con la propria madre che ha le sembianze della vecchia strega ed alla quale non vuole far sapere niente di questo lieto evento. Ritorna nel sogno la lite dei 9 anni tra la madre e la nonna!