In questa sezione del Sito vengono inserite alcune casistiche osservate nel percorso Cronogenetico. I nomi delle persone sono di fantasia e non corrispondono ai veri nomi degli assistiti, questo per motivi di privacy. Tuttavia è illuminante osservare l'emozione pulita e leggere il cambiamento attivato, sia nelle esperienze dirette raccontate dalla persona, sia nel più esplicito corrispettivo onirico.
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ALESSIO: PAURA dietro e ANSIA davanti = Blocco Totale !
TIME LINE Si tratta del medesimo evento della rabbia. Per Alessio, dunque, RABBIA E SENSO DI COLPA sono due facce della stessa medaglia. E' molto interessante notare come i sogni - questa volta - sono abbastanza espliciti e riguardano la morte della mamma o la sua eliminazione. Finalmente l'inconscio di Alessio si permette di ricordare il sogno: la rabbia della causa radice dell'evento è tutta collegata a sua madre che non gli ha risparmiato le dolorose punture. L'odio di un bimbo di 4 anni è totale ed arriva anche ad "uccidere" e a "eliminare" materialmente la causa. Ovviamente rabbia e colpa sono strettamente unite. Alessio entra in contatto con le due emozioni che fino ad oggi sono state inscindibilmente mischiate. ORA FINALMENTE riuscirà a distinguerle e a viverle SEPARATAMENTE ! Quarta emozione Amarezza 660/360 Evento: Ricordo che ero al 4° o 5° anno di elementari. Due bambini che ce l’avevano con me mi prendevano sempre in giro. Non hanno mai osato toccarmi! “Ci vediamo dopo!” ho detto ad uno dei due. Lui è venuto, ci ha provato a farmi paura, ma io l’ho preso per il collo e l'ho fatto piangere. Anch'io mi sono messo a piangere perché ero preoccupato di avergli fatto male, ma da quel momento non mi ha più infastidito. Alessio risolve anche la causa radice della sua amarezza collegata alla violenza gratuita. Per questo evento Alessio resta sempre defilato nelle dispute e cerca di abbassare sempre i suoi toni nei conflitti perché c'è una parte di lui che ha reazioni forti e altrettanto violente e l'inconscio vuole ASSICURARSI di non FARE IL MALE ! Alessio riconosce nella tristezza una sua modalità di visione. Non riesce ad esprimere le sue difficoltà ed è profondamente incapace di far emergere le sue accuse. Preferisce trasformare la sua tristezza in DEVOZIONE. L'inconscio con i suoi sogni, gli insegna ad essere più sincero e ad esprimere, senza togliere il rispetto ai suoi cari, le sue accuse. La prima accusa è a suo fratello che si mette in mezzo nelle sue relazioni con il femminile. La seconda accusa è a suo padre. Alessio ci confessa: "A 14 anni io odiavo mio padre perché mi costringeva ad uscire con lui la domenica. Lui e mia madre! Mi portavano fuori con loro! Mentre mio fratello più grande riusciva a svignarsela e ad accampare scuse per andare con i suoi amici !" L'ultima proiezione di ansia Alessio la toglie a sua Madre.
Alessio dopo il Percorso Cronogenetico di base ha acquisito maggiore autonomia e tranquillità. Meno timore e paura di vivere. E' interessante appurare che la PAURA di Alessio è generazionale, Appartiene al clan di suo padre. Mentre l'ansia viene da sua madre. Tutte le altre emozioni sono sue ! Questo vuole dire che il padre gli blocca le spalle (la paura viene da dietro) e la madre gli blocca il futuro (perché l'ansia viene da davanti essendo una proiezione). Così Alessio appare nella vita fermo e immobile per lealtà familiare. Una volta eliminate le due paure (la paura del passato e quella del futuro) Alessio ritrova la propria energia e la propria vera direzione ! Buon Proseguimento Alessio ! |
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FRANCA: IL MASCHIO VINCE E LA DONNA PERDE
FRANCA:
Franca ha 44 anni e non ha avuto bambini. Ha avuto un aborto e poi non è più successo niente. Suo marito è avvocato ed anche giudice supplente. La Cronogenetica gli rivela che ben tre delle sue emozioni negative sono collegate a sua madre proprio nel momento della sua nascita EMOZIONE = SENSO DI COLPA Ecco i sogni: Ecco quello che sembra nella visione della madre di Franca: "Il maschio mi guarda ed io esisto. D'improvviso lui s'allontana. E' un fotografo e forse viene attratto da altre immagini o visioni. Io mi sento completamente ignorata e persa." Sembra che sia la madre di Franca a rincorrere il maschile perché innamorata dello sguardo di lui e che il matrimonio che si consuma nella macchina d'epoca sia stato fortemente voluto da lei !!" Sogno= "C'è una stanza grandissima in un castello. Ero insieme ad una amica ed osservo arrivare un uomo ed una donna. Lei è una Regina, lui invece un'Ombra. non so veramente chi è ! Loro si trovano davanti ad un giudice per chiedere qualcosa, ma per farlo devono salire una enorme scala sfarzosa che porta fino a lui che è seduto su uno scranno in alto. L'uomo e la donna salgono, quasi corrono sulla scalinata per arrivare su in alto. Mentre salgono i gradini diventano sempre più alti e la salita sempre più difficoltosa. L'uomo sale tranquillo, mentre la donna non ce la fa e all'ennesimo gradino resta appesa in bilico. L'uomo arriva in cima dal giudice. L'uomo vince e la donna perde."
EMOZIONE = AMAREZZA EMOZIONE = PAURA
Avevo portato la chitarra di mio padre (che la suonava da giovane) e chiedo a questo uomo enorme di insegnarmi a suonare. Lui non vuole insegnarmi, ma grazie alla mia insistenza lo convinco. Così lui va a prendere la chitarra e mi fa subito ascoltare la scala. Io intanto vado a prendere la chitarra di mio padre che avevo lasciato in macchina. Quando torno ci sono tre chitarre: l a prima era normale, ma gli mancano due corde (era quella di mio padre). la seconda era totalmente priva di corde ed era molto rovinata, la sua pancia era malandata e rotta (era quella di mia madre). L'ultima è la mia ed era tutto in ordine, mi mancava solo una corda!" Dice Franca: "Dopo aver eliminato le tre emozioni sono molto più tollerante verso mia madre. Ho visto che il rapporto è migliorato. Della mia nascita mia madre non mi ha mai detto niente. Ho saputo tutto da mia nonna e mio padre. Mio padre ha portato mia madre in ospedale perché non si sentiva bene. All'ospedale le hanno fatto una visita sommaria e l'hanno rimandata a casa dicendo che c'era ancora tempo, almeno due giorni. Appena è tornata a casa si sono rotte le acque e sono dovuti nuovamente tornare indietro rifacendo la strada ghiacciata. Eravamo in febbraio. Mio padre era arrabbiato nero con il dottore. " I sogni del senso di colpa e della paura esprimono in maniera splendida il sentire della madre di Franca. Il maschile è qualcosa di irraggiungibile ed alto: un giudice implacabile. Le femmine devono sempre superare ostacoli insormontabili e poi perdono sempre. Le loro ragioni non vengono mai prese in considerazione. L'ultimo sogno delle tre chitarre è come se lo facesse la madre di Franca per raccontare il giorno della nascita della sua primogenita. Rappresenta benissimo il dottore con il grembiale che non ha ascoltato la madre (ed è anche nero - come la rabbia del padre). Lui accomoda chitarre e non vuole insegnare a nessuno la sua bravura... La madre insiste e così l'uomo con il grembiale (il medico) acconsente ad insegnarle a suonare (a fare il bambino) Le chitarre sono la rappresentazione della fecondità e per la madre di Franca le corde mancanti indicano i bambini non nati che pesano sul suo clan paterno (nonno materno di Franca) e sul clan materno. E' la nonna materna ad avere il problema più grosso: la pancia della chitarra è messa molto male e tutte le corde sono saltate. Questo è il pensiero inconscio che si tramanda dalla nonna di Franca a sua madre: il mistero della vita è in mano alle donne e poi non si sa perché ma occorre chiedere ai maschi (dottori e giudici) "come si fa a partorire" !!! La mamma di Franca ha una sola corda mancante: infatti dopo Franca c'è stato un aborto ed anche in quel caso il padre si è ancora di più arrabbiato con i dottori, perché anche in quel frangente c'è stata incuria e mancanza di professionalità da parte dei dottori. Franca non ha bambini, ma anche lei ha avuto un aborto, anche la sua chitarra ha una corda mancante. |
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Milena: quando l'ANSIA è GENERAZIONALE MILENA Milena ha la linea temporale dell'otto infinito. Ma la testa è indicata come uno scafandro in cui le memorie risuonano. iL CUORE è L'ELEMENTO PREPONDERANTE DELLA SUA LINEA. TUTTO il futuro è nel cuore come anche il passato più remoto. Quando le memorie si rifugiano nello scrigno prezioso del cuore, siamo troppo spesso in ricatto totale degli altri. Non concepiamo malizia e cattiveria e siamo facili prede delle personalità più pesanti di coloro che ci sono accanto. a rabbia si trasferisce anche (considerando il sogno) anche al desiderio di essere equiparata agli altri componenti della nuova famiglia, soprattutto ai maschi. Il gesto maschile per eccellenza è la semina che nella cultura contadina di Milena era un'attività riservata ai maschi. Il sogno ci racconta la soluzione del conflitto di rabbia: la bambina partecipa felice e contenta alla semina, per proseguire il compito della vita. In quel preciso istante l'emozione si smaterializza e libera il nostro legame con l'antenato. SOGNO = Mi trovo in un appartamento vista lago. Ci sono tante persone che indossano maschere da indiani. Due di loro entrano nella mia camera ed attaccano rami e fogli verdi dappertutto, nascondendomi la vista del lago. Io mi arrabbio e grido: "No, non voglio !" ma loro continuano a fare il loro lavoro e poi cominciano a cantare un inno. A questo punto sbotto ed urlo: "Basta ! Un pò di rispetto !" e poi mi sveglio. Se noi non stabiliamo il confine del nostro spazio vitale, non possiamo pretendere che gli altri capiscano fin dove possono avventurarsi nel nostro territorio. Cosa è il lecito ed il proibito ? L'energia non conosce "vuoti" e se noi non stabiliamo il confine della nostra proprietà, gli altri invaderanno tutto il nostro spazio fino a soffocarci ed a toglierci "la vista del lago". Spesso una semplice protesta non è sufficiente, occorre URLARE IL NOSTRO DISAPPUNTO e RICONQUISTARE IL NOSTRO TERRITORIO. SOGNO = Sogno il decesso di mio padre proprio mentre rientro dalle vacanze. Vado a salutare mia nonna che mi dice semplicemente che mio padre è morto, ma me lo dice con grande serenità. Vedo mia madre che mi dà la stessa notizia, anche lei molto tranquillamente. Mentre la morte della madre si trasforma nella femmina in RABBIA, lo stesso evento viene vissuto dal maschio come AMAREZZA. Mentre la prima ha bisogno di RISPETTO, il secondo sposta il bisogno di riequilibrio su un piano di RELIGIOSITA'. E' quello che ci dice il primo sogno in cui l'evento della morte viene accettato e vissuto con grande serenità, come facente parte del percorso vitale, con una profonda coscienza spirituale e religiosa. |
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Elvira e la Linea Temporale AUTOLESIVA
L'inconscio è particolare ed esprime la paura che ha avuto sua nonna. Sapeva benissimo che il matrimonio l'avrebbe portata alla morte prematura. Sposarsi è nell'inconscio della famiglia di Elvira un terribile presagio che può essere sostituito solo da dosi di massiccio ottimismo. Elvira è stata più di 11 anni con una persona, ma poi non ce l'ha fatta a sposarsi e questa persona ha fatto una figlia con un'altra. SOGNO = Sono in grecia e c'è la porta aperta, dentro la casa mancavano le mie cose. Erano entrati i ladri e mancavano solo i miei oggetti personali. Un sentimento di profonda amarezza mi invade: "Guarda che schifo!" Grido nel sogno ed ho chiesto misericordia. Questo è il sogno relativo alla Causa Radice. La visita della Finanza è vissuta in casa come l'arrivo dei ladri ! La bambina prova proprio quelle emozioni di amarezza e prega per un pò di misericordia per sua madre. Elvira ogni volta che le mancano di rispetto non si arrabbia, ma prova un profondo senso di colpa e di amarezza. Quelli seguenti sono i sogni relativi al suo senso di colpa. SOGNO = Sogno di un compleanno. Vedo il mio ex che prendeva in braccio sua figlia, avuta da una nuova relazione, e la voleva proteggere da me. Ma io gli dico che non ho alcun rancore, né nei suoi confronti, né verso sua figlia. Provo solo tanto dispiacere. La nuova compagna ha avuto tanta ammirazione nei miei confronti. Io ero triste e nel confronto mi sentivo inferiore. SOGNO = Ho visto un uomo morto. Nel sogno ho il presentimento che fosse stato ucciso da suo padre. Probabilmente la causa radice dell'amarezza è ancora precedente e nasconde un fatto di sangue che si è compiuto all'interno della famiglia, che aveva motivazioni di eredità e di beni accaparrati. Si racconta nelle storie di quel luogo che la persona morta veniva sempre rivista sotto un melo e questa immagine incuteva terrore nelle persone che passavano di lì. Il suo fantasma era stato visto molte volte girovagare in quella campagna. Tre parroci avevano compiuto un esorcismo per confinare la sua anima. EVENTO = ? SOGNO = Nel sogno rivedo il mio ex. Stavo con lui ma ero molto arrabbiata. Stavo frequentando anche un'altra persona (che è quella con cui sto insieme oggi) ma a lui negavo decisamente la sua esistenza. Volevo continuare il mio rapporto con lui e non desideravo che il mio ex conoscesse la nuova storia SOGNO = Devo tornare a casa dalle vacanze. Le mie due case sono piene di gente, e le vedo molto fatiscenti. A stento stanno in piedi i 4 muri portanti. Non c'era la parte bassa dei muri ed anche il tetto mancava. Vedo il proprietario della casa accanto: vado a scusarmi con lui per ciò che era successo. Mi accorgo però che il danno più grosso l'ho subito io ed è bene che non mi scusi. Provo nel sogno una esplosione di ansia. Anche in questo evento c'è un problema connesso con il rispetto. La mancanza di RISPETTO è qualcosa che si ripete nella famiglia di ELVIRA. SOGNO = Sono al bar Deanna vicino alla stazione. Vedo delle persone al tavolo, sono quelle a cui mia madre prestava servizio di domestica quando aveva 13 anni. Le persone si alzano e vanno alla cassa per segnare il costo della consumazione sul conto della mia famiglia. Queste persone non volevano in alcun modo pagare. Io ho avuto paura e sono scappata. Avrei voluto pagare io il conto, sia per me che per loro. Ma la cassiera non ha voluto che pagassi perché mi ha detto: "Il debito non era mio!" La tristezza della madre di Elvira riguarda il fatto di dover subire dagli altri, di dover pagare cose che non spettano a lei. La tristezza che genera questa incomprensione viene controbilanciata dal Gusto Raffinato che è una Virtù molto forte nella madre di Elvira e che lei ha lasciato in eredità a sua figlia. SOGNO = Nel sogno vedo mio padre e mia madre. Mi ritrovo a dormire insieme a mio padre. Lui si alza di notte per fare la pipì e la fa in cucina, dappertutto sul forno. Arriva mia madre che mi dà subito la colpa per quello che è successo. Io mi schernisco e gli dico : "E' stato quel pezzo di m. di tuo marito!".
SOGNO = Sto con le mie amiche sull'autobus. C'è anche mia madre. Loro scendono ed anch'io voglio scendere, voglio andare con loro ma mi sento a disagio a lasciare la mamma da sola. Ma lei mi tranquillizza perché non doveva fare quell'itinerario ! Qui invece la tristezza è collegata alla madre DECISIONE LIMITANTE MENTALE EVENTO = Nonno Romeo faceva il carbonaio. Era un ragazzo del 99 nella guerra del 15-18 ed è stato bersagliere in guerra. Aveva seri problemi a farsi rispettare nel suo lavoro.
RISTRUTTURAZIONE DELLA LINEA: Elvira si permette finalmente di ricominciare a livello affettivo e di chiudere i debiti col passato. Ha messo da parte la vecchia mercedes di suo padre ed il furgone della ditta che guidava sua madre e si è finalmente comprata una macchina tutta sua. Una macchina per lei. |
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AMAREZZA + TRISTEZZA = Latente Follia ! Percorso di Base di SIMONETTA Simonetta ha avuto un aborto in una relazione giovanile e poi Luigi, il suo primogenito. Durante la pulizia emozionale di base ha una nuova interruzione di gravidanza. La sua Linea temporale è tutta mentale nel passato ed il futuro visivamente proiettato in avanti. Grandissima forza di volontà. La parte finale del passato pende dall’alto come una spada di Damocle. EMOZIONE N° 1 = SENSO DI COLPA EVENTO = Ho avuto un bisticcio con mio padre che mi ha dato due cazzotti in testa. Non ricordo, ma era per qualcosa collegato alla scuola e ci doveva entrare anche mia madre. Ho sempre accettato gli inviti degli altri a lavorare e a lavorare bene. Oggi non è più così automatico il mio sì; cerco di prendere tempo e di valutare! SOGNO = Nel sogno vedo un morto in casa mia. E’ sdraiato sul letto ed ha righe nere sul corpo perché è morto elettrizzato. C’era anche il prete e si doveva fare la festa del funerale. Nel sogno vedevo anche i miei genitori. Io avevo paura di morire e grandi fastidi in tutto il corpo: “Devo morire!” Ad un certo punto intervengono i miei genitori, si stavano facendo dei fanghi e dicevano: “Ci dobbiamo purificare!” – Ed io grido: “Anch’io voglio purificarmi!” e loro in risposta: “No, tu no. Tu non devi morire!” Poi, quasi subito, hanno cominciato a bisticciare ed io mi trovavo in mezzo a loro. Io vedevo mio padre Mauro grandissimo ed enorme, come la sua rabbia. Nell’immagine di quando avevo 10/11 anni. Mentre mia madre ha in mano un coltello che lancia in alto e poi ricade sulla mia testa.
SOGNO = Stavo in un posto pieno di gente. Forse delle terme. C’è una voce che mi grida: “Stai attenta!” ma io come al solito non avevo paura! Sono poi salita su una macchina grande e mi sono fatta vedere. Mi ritrovo poi in un giardino bellissimo, una specie di Eden e vedevo una statua grandissima di Zeus. Io ero felice ed in pace con il mondo. Ricordate l’ultima posizione del passato nella sua TIME LINE che si posiziona in cima al capo, come una spada di Damocle ? Questa spada di Damocle è la modalità con cui Simonetta sfida da sempre il maschile e non ha paura delle conseguenze che può avere sulla sua vita ed esistenza. E’ un maschile che manca da sempre di struttura e consistenza: vedi il bisnonno Gaetano che sottovalutando elementari criteri di sicurezza è rimasto fulminato ad una cabina dell’enel mentre tentava di attivare qualcosa. La moglie Rosina, partorisce suo figlio che verrà chiamato col nome del padre ancora Gaetano. Nonno Gaetano ha vissuto completamente soffocato dall’amore e dalle attenzioni di sua madre ed è cresciuto strutturalmente “viziato” da premure eccessive che non lo hanno fatto maturare. Molto interessante l’episodio della rabbia di Simonetta che coinvolge proprio il nonno Gaetano. La causa radice è a dieci anni di età quando il nonno per punirla del fatto che ha preso una fetta di salame, la ferisce con il coltello. Nel pensiero e nella visione della bambina quel gesto è rimasto incomprensibile ed assurdo, come se il bimbo non cresciuto fosse effettivamente il nonno. L’inconscio di Simonetta chiede ALTRUISMO come antidoto alla Rabbia. Ed infine il padre di Simonetta, Maurizio che ha vissuto come se “fosse stato il vero marito di sua mamma”. Si tratta dunque di maschili che si assumono ruoli non in sintonia con l’età biologica: o devono diventare presto grandi, oppure restano infanti tutta la vita. Il bisnonno Gaetano, lascia tuttavia la Saggezza come antidoto alla Paura per i suoi discendenti. Il lato femminile del clan materno lascia invece a Simonetta l’AMAREZZA e la TRISTEZZA, entrambe di sua madre e che sono state provate nell’istante in cui lei si accorge di essere rimasta incinta di Simonetta. Quando TRISTEZZA e AMAREZZA si legano insieme in un’unica esplosione emozionale e soprattutto quando questo riguarda il materno, ci sono serie probabilità che la persona abbia una latente problematica mentale. La tristezza è infatti l’emozione di una persona estremamente razionale ed intelligente che sa sempre il motivo della sua tristezza. Sa sempre individuare il “colpevole”. La tristezza è una emozione assolutamente concreta. Mentre invece l’amarezza non conosce la propria origine. Stiamo male, ma non sappiamo perché. E’ come un vuoto cosmico che ci avvolge e ci consuma; un mal di vivere profondo che ci costringe a riparare in un mondo immaginario. L’amarezza è il viatico dell’artista verso il suo mondo di sogni. Possedere come causa radice nello stesso evento entrambe è assolutamente destabilizzante per la personalità: è come essere nello stesso istante ferocemente realisti e anche utopisticamente indeterminati. E’ contenere nell’emozione stessa la potenza della materia e dell’antimateria che nello stesso istante in cui appaiono, allo stesso modo si auto annientano e ritornano al nulla. Questa pesante eredità Simonetta la riceve da sua madre come imprinting nel secondo mese di gravidanza nell’utero materno. Ed è una contraddizione che leggiamo anche nelle virtù che l’inconscio chiede come scambio: lo SPIRITO di SACRIFICIO ed il FASCINO. Il massimo grado del nostro andare verso gli altri, ed il massimo grado del nostro potere di attrarre gli altri a noi ! Anche il sogno di partorire un embrione di bambino con la placenta colloidale è liberatorio: sua madre aveva serie intenzioni di abortire Simonetta, ma non lo fece allora. Con il sogno lo fa Simonetta per lei. Non dimentichiamo che anche Simonetta ha un figlio, Luigi, e che aveva provato ad abortire anche lui, ma poi lo aveva tenuto. E’ come se nel sogno il portare a compimento l’aborto “come un gioco” fosse davvero liberatorio ! Simonetta qualche tempo dopo questa pulizia emozionale, avrà effettivamente una interruzione di gravidanza, ma questa volta con una coscienza non più legata al gioco, ma alla scelta consapevole. Il riequilibrio delle pulsioni schizofreniche delle personalità avviene nel sogno dopo la tristezza: Simonetta ha un bimbo in braccio e nonostante questo desidera affrontare il temporale. Ma le voci le dicono di avere un attimo di pazienza, di sacrificare il suo impeto e la sua voglia di sfida, perché il temporale sta ormai per finire. Simonetta fino ad oggi non aveva ricompreso il suo ruolo materno come quello di chi è preposta alla difesa e alla protezione del figlio. La sua energia è quella di affrontare il pericolo anche con il bimbo in braccio; ma questo non è buona cosa per il piccolo. L’inconscio le sta facendo comprendere che questa problematica di SFIDA verso il maschile, verso Zeus, verso il potere, non è davvero la sua, quanto di sua madre. E la pulizia emozionale cronogenetica di AMAREZZA e TRISTEZZA ha sciolto per sempre questa latente follia. |








Percorso completo di ELVIRA

